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19 novembre 2017

Un occhio alle riforme ucraine


Le più grandi sfide ucraine si sono dimostrate: la lentezza nei cambiamenti, i fallimenti, un governo corrotto e un sistema politico dominato dalle grandi imprese.
Nei primi mesi del 2016, l’amministrazione del presidente ucraino Petro Poroshenko ha subito un’importante serie di battute d’arresto, che stanno minacciando una nuova crisi politica. Il governo, mettendo a rischio il processo di Minsk, volto a risolvere il conflitto in Ucraina orientale e a creare prospettive di pace, non è riuscito a garantirsi il necessario sostegno in parlamento per far passare una riforma sul decentramento.
Il paese è scosso da diversi scandali con accuse di corruzione contro la squadra di Poroshenko, sui quali il presidente stava chiudendo un occhio. Il governo ha adottato il bilancio 2016, step necessario per ottenere dal Fondo monetario internazionale una nuova tranche di assistenza finanziaria, ma l’aiuto, per gli scandali successi, è stato ritardato. Il 16 febbraio il gabinetto del primo ministro Arseniy Yatsenyuk è sopravvissuto al voto parlamentare di sfiducia, ma due partner importanti della coalizione (Batkivshchyna e Samopomich) hanno ufficialmente lasciato la coalizione. La parte commerciale dell’accordo d’associazione UE-Ucraina, ritardato di un anno su insistenza russa, è entrato in vigore il 1 ° gennaio 2016.
Riforma politica e giudiziaria
Le riforme costituzionali
La Corte Costituzionale ucraina ha completato la sua revisione e ha approvato un pacchetto di riforme giudiziarie comprendenti delle modifiche alla Costituzione, finalizzate a rafforzare l’indipendenza della magistratura.
In parlamento, il pacchetto di riforme per il decentramento non è riuscito ad ottenere i necessari 300 voti per diventare legge. L’ostacolo principale è stata una serie controversa di disposizioni per lo status speciale da concedere ai territori occupati dai separatisti in Ucraina orientale, di cui agli accordi di Minsk. Come compromesso, il Parlamento ha cambiato le sue regole procedurali per consentire più tempo di discussione. Queste variazioni concederanno al governo più tempo per approvare i provvedimenti sul decentramento, eviteranno l’imbarazzante figura all’amministrazione d’essere accusata di non adempiere agli accordi di Minsk, e, almeno temporaneamente, hanno mantenuto unita la coalizione di governo evitando le elezioni anticipate.
Riforma della funzione pubblica
Il parlamento ha approvato una legge, a lungo rinviata, sul servizio civile. La norma introduce una distinzione tra nomine politiche e lavori di servizio civile, richiede che i posti di servizio civile siano sempre occupati tramite una libera concorrenza, vieta le pressioni politiche, introduce dei termini per le nomine politiche e rende trasparenti al pubblico lo svolgimento delle procedure di servizio civile e gli stipendi. Il procedimento d’attuazione di questa riforma, tuttavia, troverà senza dubbio molti ostacoli da parte della radicata burocrazia di governo.
Corruzione
Il ministro dell’Economia, Aivaras Abromavičius, si è dimesso il 3 febbraio citando la corruzione del governo e la mancanza di impegno dell’amministrazione Poroshenko a combatterla. Le sue dimissioni hanno innescato una grave crisi politica interna che ha sollevato la possibilità di un collasso della coalizione, ha suscitato le proteste dei sostenitori principali del paese e ha portato a un ritardo la prossima tranche di assistenza finanziaria del FMI.
Dopo le dimissioni di Abromavičius, il 15 febbraio, sono arrivate anche quelle del vice procuratore generale, Vitaliy Kasko, il quale ha sottolineato, sia la mancanza di volontà del governo di lottare contro la corruzione, che i tentativi effettuati dal procuratore generale Viktor Shokin per emarginarlo.
Il 16 febbraio, il giorno in cui il governo ha presentato la sua relazione annuale al parlamento, Poroshenko ha invitato a dimettersi sia Yatsenyuk che Shokin. Mentre Shokin si è dimesso, il premier Yatsenyuk è sopravvissuto al voto parlamentare di sfiducia, un risultato che è stato in gran parte visto come un tentativo d’evitare le elezioni anticipate e accelerare la nuova tranche di assistenza del FMI.
Nel dicembre 2015 è stato lanciato un nuovo movimento anticorruzione guidato da Mikheil Saakashvili, il governatore di Odessa ed ex presidente georgiano. Il movimento, dopo aver abbracciato “purificazione” come slogan politico, ha già l’appoggio di numerosi personaggi politici di primo piano e di attivisti civici di tutta l’Ucraina.
Politica economica
Accordo commerciale UE
Il 1 ° gennaio 2016, è entrata in vigore l’accordo che istituisce una globale e approfondita zona di libero scambio UE-Ucraina. La Russia ha reagito con sanzioni sulle esportazioni ucraine. L’Ucraina ha risposto imponendo sanzioni commerciali sui prodotti russi. Queste mosse sono in gran parte simboliche e non hanno un impatto significativo sul commercio tra i due paesi, che era di fatto già diminuito drasticamente nei primi mesi del 2015, passando da 50,6 miliardi di dollari a 12,5.
Bilancio
Il 25 dicembre 2015, il parlamento ha approvato il bilancio dello Stato per il 2016. Il bilancio prevede un disavanzo del 3,7 per cento del PIL, in linea con i requisiti del FMI. Il cambiamento più importante in questo bilancio è un taglio nella sicurezza sociale e fiscale e ha istituito per il reddito sociale, il cosiddetto contributo unico a un tasso fisso del 22 per cento. Questo contributo è la principale fonte di entrate del fondo pensione statale, che è già cronicamente sottofinanziato e il cui deficit ora sicuramente aumenterà.
Rapporti con il FMI
Citando la lentezza delle riforme e le accuse di corruzione, il FMI ha rinviato la consegna della terza (settembre 2015) e della quarta (dicembre 2015) tranche del programma Fund Facility. Il FMI ha deciso di ritardare le rate dopo le dimissioni e gli oneri di Abromavičius contro l’amministrazione Poroshenko. Le accuse sono state riprese dai governi occidentali e hanno innescato nuove pressioni sull’amministrazione Poroshenko, affinché sia più attivo nella lotta alla corruzione. Si attende un rimpasto di governo.
Nel mese di dicembre 2015, l’Ucraina non ha pagato i 3 miliardi di dollari alla Russia. Le nuove regole adottate dal FMI nel mese di novembre, hanno impedito che il Fondo interrompesse il programma di aiuti finanziari diretti all’Ucraina. Il ministro delle finanze russo, Anton Siluanov, ha annunciato che la Russia avrebbe citato in giudizio l’Ucraina presso la Corte di Arbitrato Internazionale di Londra, ma ha lasciato una porta aperta ai negoziati.
Pressioni sulla valutaspeculatiile-cu-grivna-cresc-beneficiile-moldovenilor-care-fac-cumparaturi-in-ucraina-1419249089
La grivna è sotto pressione per la caduta dei prezzi all’esportazione. Il tasso di cambio interbancario è sceso dalle 22,9 grivne per dollaro della fine di ottobre, a 27,5 a metà gennaio 2016. In risposta, la banca centrale ha de facto introdotto il razionamento sul mercato ufficiale dei cambi. La caduta della moneta renderà più difficile alla banca centrale raggiungere il suo obiettivo d’inflazione.
Riforma Naftogaz
Il gabinetto ha approvato la riforma della corporate governance del colosso energetico statale Naftogaz. La riforma è necessaria per ricevere prestiti dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) e dalla Banca europea per gli investimenti (BEI), per sostenere la modernizzazione del gasdotto Urengoy-Pomary-Uzhgorod. La riforma si prevede che ridurrà il deficit di Naftogaz e allineerà la corporate governance della società con i principi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).
Sicurezza nazionale
I territori occupati
La situazione nella regione orientale ucraina del Donbas rimane tesa. L’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) e le fonti del governo ucraino riferiscono quotidiane esplosioni, l’utilizzo di piccole armi e mitragliatrici. Il cessate il fuoco tra le forze ucraine e i separatisti filo russi è stato spesso violato lungo tutta la linea del cessate il fuoco, più frequentemente dai separatisti che dal lato controllato da Kyiv.
La Russia e l’Occidente hanno iniziato dei nuovi passi diplomatici per favorire l’attuazione degli accordi di Minsk. Mosca ha nominato, come nuovo rappresentante in seno al gruppo di contatto trilaterale, che riunisce la Russia, l’Ucraina e l’OSCE, il membro del Consiglio di sicurezza russo ed ex speaker della Duma, Boris Gryzlov. La nomina di un peso massimo politico come Gryzlov, è stata ampiamente interpretata come un segnale positivo. L’Assistente Segretario di Stato per gli affari europei ed euroasiatici Victoria Nuland si è incontrata a Kaliningrad con l’aiutante di Putin, Vyacheslav Surkov, per discutere l’attuazione degli accordi di Minsk. L’incontro ha alimentato ulteriori speculazioni per una imminente svolta; tuttavia finora, nessuno di questi movimenti ha prodotto risultati concreti.
Il governo ucraino ha imposto il divieto di commercio, entrato in vigore il 17 gennaio, con la Crimea, la quale continua a soffrire dei blackout elettrici, causati in parte da esplosioni che hanno comportato anche il taglio dell’energia elettrica dall’Ucraina. Le esplosioni erano state originate dagli attivisti tartari della Crimea, sostenuti da organizzazioni nazionaliste ucraine. Anche se le linee elettriche danneggiate sono state riparate, la Crimea sta ancora sperimentando interruzioni, perché il contratto per l’approvvigionamento energetico della penisola è scaduto alla fine di dicembre 2015 e non è stato ancora rinnovato. Le autorità ucraine, sotto pressione dei tatari della Crimea, insistono che nel contratto, la Crimea, venga definita come un “territorio temporaneamente occupato”; una richiesta che non vede l’accordo della Russia.
Difesa
Il bilancio del Ministero della Difesa è aumentato del 16 per cento nel 2016 rispetto al 2015, pari al 2,5 per cento del PIL ucraino. Le spese di bilancio destinate agli armamenti ed equipaggiamenti militari saranno quattro volte più elevati nel 2016 rispetto al 2014.
Il governo, per costruire 60 aerei cargo militari, ha firmato dei contratti con il produttore di aeromobili ucraino Antonov. La ditta, che è uno dei due costruttori di aeromobili più grandi della ex Unione Sovietica, è alla ricerca di alternative ai pezzi di ricambio per diminuire la sua dipendenza dalla Russia.
Polizia di Stato
La polizia nazionale ha aperto il suo primo centro di reclutamento a Kiev, che coordinerà l’assunzione di nuovo personale e la ricertificazione degli ex ufficiali della milizia. La polizia prevede di aprire altri dieci centri in altrettante regioni ucraine entro l’estate 2016.
La nuova polizia stradale, creata in precedenza nel 2015, che è già schierata a Kiev e altrove, ora ha iniziato ad operare in altre due città, Mykolaiv e Dnipropetrovsk.
Procuratore Generale
Il procuratore generale ha nominato 154 nuovi capi delle procure locali attraverso una nuova e nominalmente procedura aperta; non sono stati nominati candidati esterni.
È stato inaugurato, presso l’ufficio del Procuratore Generale, un nuovo Ispettorato generale per le indagini interne.
Decentramento
Le modifiche al Codice Fiscale hanno avuto un positivo, seppur piccolo, impatto sui governi locali. La tassa locale sulle proprietà è stata leggermente innalzata, così come è aumentata la tassa di circolazione locale sulle auto più costose, la fiscalità locale sulle imprese è stata semplificata. Questi cambiamenti sono suscettibili di provocare un modesto incremento dei ricavi locali.
Una nuova legge, approvata in novembre e firmata dal presidente nel mese di dicembre, ha trasferito il diritto di registrare le persone giuridiche e le proprietà, dal governo centrale ai governi locali. Ciò consentirà alle amministrazioni locali di espandere le loro basi imponibili e raccogliere le spese amministrative.
Valutazione complessiva
Gli ultimi mesi hanno dimostrato che le sfide ucraine sono sempre più domestiche, piuttosto che esterne. Il cessate il fuoco in Ucraina orientale è in gran parte stabile, nonostante le frequenti violazioni, grazie pure alle pressioni degli attori esterni. Anche se il conflitto instabile continua a esigere un pesante tributo economico, la politica, e il tessuto sociale del paese sono, assieme alla lentezza dei cambiamenti, i fallimenti, un governo corrotto e un sistema politico dominato dalle grandi imprese, le più grandi sfide ucraine.
La percepita mancanza dell’amministrazione di Poroshenko di impegno o di capacità ad agire con decisione contro la corruzione e il ruolo delle grandi imprese, è emerso come uno dei principali ostacoli per gli ulteriori progressi ucraini in casa, ma anche nelle relazioni con i principali partner all’estero. La dichiarazione del 3 febbraio dei dieci ambasciatori in Ucraina, compresi quelli degli Stati Uniti, il Regno Unito e Canada, è stata un segno che i partner dell’Ucraina sono delusi. Il rinvio del FMI della sua nuova tranche di aiuti è stato un duro colpo, sia per i riformatori che per le finanze ucraine. Un altro sviluppo serio, che riflette la frustrazione europea con i lenti progressi ucraini, è stato l‘avviso dei funzionari danesi che, nel caso in cui per colpa di Kiev non si fossero attuati gli accordi di Minsk, l’UE non avrebbe mantenuto le sanzioni contro la Russia.
Anche se il primo ministro Yatsenyuk e il suo gabinetto sono sopravvissuti al voto di sfiducia, l’Ucraina sembra essere sempre più voce di tante turbolenze. La mancata adozione dei cambiamenti costituzionali necessari per dare inizio agli accordi Minsk, potrebbe dare una vittoria politica alla Russia, rendendo facile a Mosca accusare Kyiv di mancanza di volontà a chiudere il conflitto. Allo stesso tempo, spingendo questi cambiamenti costituzionali, l’amministrazione Poroshenko rischia di diventare vulnerabile agli attacchi dell’ala nazionalista e di vedere il collasso della sua coalizione parlamentare, portando ad elezioni politiche anticipate. L’Ucraina soffre molto anche per le tensioni causate dalle accuse di corruzione, rivalità politiche e personali. Questo nervosismo potrebbe provocare le nuove elezioni parlamentari, un rimpasto di governo, o semplicemente più manovre politiche. Qualsiasi risultato, in un momento in cui è fondamentale una forte coalizione per portare avanti il programma di riforme e ristabilire di conseguenza la fiducia della popolazione ucraina e della comunità internazionale, è una sgradita distrazione.

Tradotto e adattato da Antonello Sartori
Fonte: “Carneige endowment for international peace”.

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