Vai a…

Ua-Time

Supplemento giornalistico web

Ua-Timesu Google+RSS Feed

23 settembre 2017

CALCIO SERIE A : Vola la Roma senza Totti, fischiato Spalletti Juventus frenata dal Bologna, stasera Napoli-Milan


 

Nell’attesa del big match Napoli-Milan (22/02 ore 21.00), la 26esima giornata di Serie A regala emozioni soprattutto nel posticipo serale, dove laRoma si sbarazza del Palermo del rientrante Iachini con un secco 5-0. Non tanto per le doppiette di un ritrovato Dzeko, che pure aveva sbagliato un gol a porta vuota sullo 0-0, e dell’egiziano Salah (a completare il tabellino dei marcatori è Keita), quanto per la trionfale accoglienza dello stadio a Totti in tribuna. Il pubblico giallorosso si schiera con la sua bandiera e fischia Spalletti che lo ha escluso dopo uno sfogo televisivo sullo scarso impiego. A poco serve la rotonda vittoria, la sentenza dell’Olimpico è chiara: il tecnico di Certaldo si è macchiato del delitto di “lesa maestà” attaccando il capitano. Termina senza reti e con poco spettacolo l’altro posticipo tra Frosinone e Lazio, con gli uomini di Pioli che sbattono sul muro giallazzurro e precipitano all’ottavo posto in classifica. I biancocelesti vengono sorpassati dal Sassuolo che si impone 3-2 sull’Empoli in una gara dove a far discutere è stato soprattutto l’arbitraggio di Doveri (discutibili le espulsioni nel primo tempo di Missiroli e Tonelli). Ospiti in vantaggio con Zielinski, poi la rimonta neroverde con un gran gol di Berardi e la doppietta di Defrel. Chiude la gara un rigore molto dubbio realizzato da Maccarone. Con lo stesso punteggio la Fiorentina si impone a Bergamo sull’Atalanta e ritrova i gol del suo bomber Kalinic, a segno così come Mati Fernandez e Tello. I viola mantengono dunque il terzo posto, mentre l’Atalanta, nonostante una prova gagliarda e le reti di Conti (poi espulso nel recupero) e Pinilla, prosegue nella scia di risultati negativi. A Marassi invece altalena di emozioni tra Genoa e Udinese: mattatore della gara è il portiere rossoblù Perin, che prima regala il vantaggio agli ospiti su punizione di Ali Adnan con una clamorosa svista e poi si fa perdonare parando un rigore al 90′ a Di Natale. Nel mezzo la rimonta dei liguri con le reti di Cerci su rigore e di Laxalt per il 2-1 definitivo. Decisamente meno pirotecnica l’ultima gara della domenica, con un Carpi generoso e fortunato che strappa lo 0-0 sul campo del Torino. La principale occasione per cambiare la storia del match capita al 78′, quando per un dubbio contatto di Gagliolo su Belotti in area Gavillucci decreta la massima punizione. Sul dischetto va Maxi Lopez, ma si fa ipnotizzare da Belec e non trova il gol da tre punti e del riscatto personale. Parzialmente contestato il tecnico Ventura, con il pubblico granata che ringrazia, ma si augura un nuovo corso a partire dalla prossima stagione. Negli anticipi, venerdì la Juventus ha interrotto la serie di 15 vittorie consecutive al Dall’Ara di Bologna. I romagnoli giocano una gara attenta e i bianconeri non vanno oltre lo 0-0, forse anche per via di energie mentali già indirizzate all’attesissima gara di Champions League con il Bayern Monaco di martedì. Con due soli punti di vantaggio in classifica, è in pericolo il primo posto in caso di successo del Napoli sul Milan. In fondo alla classifica torna a sperare il Verona, che si impone nel derby della Scala per 3-1. Grazie ai gol di Toni, Pazzini e Ionita (inutile il rigore di Pellissier per il Chievo) gli uomini di Delneri si portano a sette lunghezze dal 17esimo posto occupato dalla Sampdoria, pur restando ultimi dietro anche aFrosinone e Carpi. Sampdoria che nell’altro anticipo del sabato è stata sconfitta per 3-1 dall’Inter a San Siro: similmente alla gara dell’Olimpico, anche qui l’attenzione si è focalizzata sugli spalti con la presenza dell’indimenticato autore del Triplete Josè Mourinho. Cori e striscioni per il profeta di Setubal, fischi e insulti invece per il fenomeno Ronaldo, l’altro grande ex presente allo stadio. Sul terreno di gioco i nerazzurri continuano a non brillare, ma le reti di D’Ambrosio, Miranda e Icardi strappano un sorriso a Mancini (per il Doria magra consolazione il rigore di Quagliarella nel finale).

Fabio Roveda

Rispondi

Altre storie da- News

About Bedris,

Lituano di nascita, culturalmente cresciuto in Lituania, Italia e America. Dopo un lungo periodo di professione forense, ho deciso di dedicarmi al giornalismo. La nuova professione la intendo libera da paletti idelogici, essenziale e aperta a condividere le conoscenze con chi legge. Collaboro con alcune testate e scrivo su un mio blog.

EnglishGermanItalianRussianUkrainian
Seo wordpress plugin by www.seowizard.org.