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24 settembre 2017

La ricetta cartacea cede il passo alla nuova ricetta elettronica


Tempo di abbandonare la vecchia ricetta medica dal colore rosso, nell’era digitale la ricetta medica diventa elettronica.

Nonostante l’addio dei blocchetti rossi fosse già stato stabilito in una legge di dicembre 2015 entra in vigore, a pieno regime, il primo marzo 2016 la normativa sulla circolarità sul territorio nazionale della ricetta dematerializzata.

L’introduzione della nuova ricetta elettronica permetterà al medico di inserire la prescrizione all’interno di un sistema informatico, lo stesso sistema sarà disponibile anche per il farmacista che ci consegnerà pillole o sciroppi.

Numerosi sono i vantaggi della nuova ricetta elettronica tra cui il risparmio sulla stampa e distribuzione delle vecchie ricette rosa e il controllo sulla falsificazione delle ricette stesse o sugli abusi conseguenti il furto dei ricettari. Di contro si avrà anche un rovescio della medaglia, come spiega il Segretario nazionale della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg), Giacomo Milillo: “Qualcuno ha confuso gli studi medici con quelli dei Caf, vista la mole di dati anagrafici, codici di esenzione dai ticket, adesso anche quelli di erogabilità e appropriatezza e quant’altro dovremo verificare.” “E in più –spiega- il medico non potrà più contare sul supporto dell’assistente di studio nella velocizzazione delle procedure di ricettazione, e ci saranno complicazioni anche nelle procedure di coinvolgimento del sostituto medico che per il momento salvo eccezioni (Campania) dovrà continuare ad utilizzare la ricetta rossa. In conseguenza di ciò il rischio è che tutti gli oneri ricadranno sul titolare, con un aggravio di lavoro che significa tempo tolto alle visite e attese più lunghe per gli assistiti”.

L’entrata in vigore della nuova ricetta non manderà del tutto in pensione, almeno per il momento, la classica ricetta che tutti noi siamo abituati a conoscere. Il medico fornirà un piccolo promemoria cartaceo che dovrà essere presentato al banco della propria farmacia permettendo quindi di recuperare i dati della prescrizione medica anche in caso di malfunzionamento del sistema o assenza di connessione internet.

La ricetta elettronica, a differenza della classica, avrà valenza in tutte le farmacie del territorio nazionale, sia pubbliche che convenzionate. Le farmacie italiane, grazie al sistema tessera sanitaria, potranno applicare il ticket della regione di residenza dell’assistito, starà poi alle stesse regioni scambiarsi le informazioni sui medicinali prescritti e, quindi, procedere ai relativi rimborsi compensativi. Dal primo marzo dovrebbe essere disponibile per tutte le farmacie il sistema di calcolo di ticket ed esenzioni della regione di provenienza di ogni cittadino. Nel frattempo è già possibile usare le ricette in tutto il paese, vedendo applicati, in via transitoria, i criteri della regione in cui ci si trova.

Anna Rita Paulis

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