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19 novembre 2017

L’Ucraina elimina le critiche al governo


Il consiglio dei ministri ucraino, considerato che alcuni problemi nazionali, come la corruzione e la mancanza di riforme, stanno seriamente danneggiando la reputazione del paese, ha trovato una sua specifica soluzione: ha approvato una delibera che vieta ai dipendenti pubblici e anche ai capi delle imprese statali di criticare pubblicamente le autorità e i funzionari dello Stato. Le “Regole di comportamento etico dei funzionari pubblici” sono datate 11 febbraio 2016, ma la risoluzione dell’approvazione è apparsa solo il 1 ° marzo.

La nota introduttiva del documento afferma che “al fine di ripristinare la fiducia del pubblico nel lavoro degli organi statali e dei loro funzionari, il governo ha deciso d’introdurre, per i dipendenti pubblici, degli standard di comportamento etico”. Il testo continua sostenendo d’aver preso in considerazione un modello adottato nell’UE che garantisce la massima trasparenza dell’operato degli organi statali.
È impossibile capire come, smorzando le critiche dei funzionari e dei capi delle imprese statali, si possa aumentare la trasparenza; ma tant’è. La deliberazione, dal momento che il documento termina affermando, che in caso di violazione delle regole il colpevole dovrà affrontare provvedimenti disciplinari “in conformità con la legge”, non sembra essere un semplice consiglio di buon comportamento, anzi.

L’articolo 2 stabilisce che i dipendenti pubblici devono essere guidati, tra tante altre attitudini, da principi di ampia fedeltà. Questo prevede “l’astensione da manifestazioni che criticano o mettono in cattiva luce pubblicamente gli organi dello Stato e i suoi funzionari”.
Forse questa è una norma accettata in altri paesi, come in Polonia, ma a Kiev, arriva in un momento in cui molti ucraini sono stressati dalla mancanza di una vera riforma e dall’incapacità di combattere la corruzione, e ora, con la nuova direttiva, le rappresentazioni dei fatti, seppur di reale importanza pubblica, possono venire smorzate.

Ukraine's Prime Minister Arseniy Yatsenyuk arrives for a meeting on Capitol Hill June 10, 2015 in Washington, DC. Yatsenyuk met with Republican law makers while visiting Washington. AFP PHOTO/BRENDAN SMIALOWSKI

Ukraine’s Prime Minister Arseniy Yatsenyuk arrives for a meeting on Capitol Hill June 10, 2015 in Washington, DC. Yatsenyuk met with Republican law makers while visiting Washington. AFP PHOTO/BRENDAN SMIALOWSKI

Un comportamento, che d’ora in poi potrà essere considerato “sleale”, potrebbe essere quello legato alle dichiarazioni rese pubbliche dall’allora vice procuratore generale Vitaly Kasko, contro i sabotaggi alle riforme del procuratore generale Viktor Shokin. Kasko ha rivelato che il procuratore generale all’interno dell’ufficio non avesse mai nominato alcun candidato esterno, ma solo rimescolato gli incarichi. La maggior parte di questi erano funzionari che avevano lavorato sotto la presidenza di Viktor Yanukovich, ed erano tutti coinvolti nel degrado dell’applicazione delle leggi.
Le nuove regole etiche sono state adottate dal primo ministro e dal Consiglio dei ministri che sono loro stessi oggetto di pesanti critiche. Lo scorso anno, quando è stata creata la commissione per la nomina dei membri dell’agenzia nazionale anticorruzione, i controllori del sistema anti-corruzione hanno evidenziato molti casi di brogli che hanno visto coinvolto il primo ministro.

Questo governo ha portato delle “regole etiche” che sostanzialmente non lasciano alcuna alternativa a persone come Kasko e Aivaras Abromavicius, se non quella di dimettersi o di stare zitti. L’uscita di scena dei due ministri di cui sopra ha fatto scalpore, ma se si dovesse trattare di un capo di una qualche azienda statale passerebbe nel buio più assoluto.
L’articolo 5.4 della delibera, che vieta “ai funzionati di Stato attività al di fuori di quelle del lavoro principale, che potrebbero danneggiare gli interessi del Servizio di Stato o influenzare negativamente la reputazione di un funzionario pubblico”, è un comma che potrebbe essere usato per impedire ad un dipendente statale d’esercitare legittimamente la sua libertà di parola.

È senza dubbio vero, che le informazioni che espongono la corruzione dei leader del paese, il sabotaggio delle riforme, eccetera, sono dannose alla reputazione dell’Ucraina; ma tuttavia, devono essere affrontate e combattute. Invece, il primo ministro Yatsenyuk e i suoi ministri hanno approvato delle regole che cercano di tenere esenti dalle critiche gli addetti al servizio pubblico senza precisarne le eccezioni, e questo, sostengono, è volto a riconquistare la fiducia del pubblico.

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