Vai a…

Ua-Time

Supplemento giornalistico web

Ua-Timesu Google+RSS Feed

19 novembre 2017

Puglia, il menu completo. Dal Gargano al Salento alla scoperta dei sapori autentici.


Primi, secondi e dolci per un itinerario tra bellezze e specialità culinarie locali.

I “Trulli” della Puglia

Conoscere un luogo, una città, un Paese attraverso i sapori, i prodotti e le ricette locali rientra in quella forma di turismo sempre più apprezzata da italiani e stranieri alla scoperta delle bellezze, non solo paesaggistiche, del territorio. La formula del turismo enogastronomico si rivela vincente per l’intera Penisola, essendo l’Italia un paese culturalmente ricco in termini di tradizioni culinarie, da nord a sud.

E ben si applica, nel caso specifico, alla Puglia, una regione particolarmente estesa e variegata che, da Lesina a Santa Maria di Leuca, racconta, anche attraverso i suoi piatti, secoli di storia, usi e costumi che contribuiscono a farne, oggi, una delle destinazioni turistiche più ricercate e apprezzate, in estate come d’inverno.

Dal Gargano al Salento, dal primo al dolce, ecco una serie di proposte culinarie per conoscere a tavola una terra ricca non solo di spiagge e paesaggi incantati.

I Primi del Gargano e della Daunia.

Terra di mare, boschi e laghi, lo Sperone d’Italia offre una varietà di primi a base di pesce, carne e verdure. Dal pancotto, pane raffermo condito con olio extravergine di oliva, verdure e patate, alle rinomate anguille di Lesina, da servire, nella versione classica, con spaghetti al sugo di pomodoro fresco e contorno di verdure. Dal pesce di acqua dolce alla varietà di pescato fresco dell’Adriatico.

I “troccoli” al sugo di seppia ripiena sono un altro piatto tipico da assaggiare in zona, magari su uno dei caratteristici trabucchi, oggi adibiti a ristorante, lungo il tratto di costa che collega Peschici a Vieste, la perla del Gargano.

Da non perdere nelle immediate vicinanze la Foresta Umbra: il polmone verde della regione, ideale per una passeggiata a piedi, in bici o a cavallo.

I Secondi della Murgia dei trulli e della Valle d’Itria.

Proseguendo verso sud, tra distese di vigneti e uliveti, ci si imbatte in borghi suggestivi, gioielli riconosciuti patrimonio dell’umanità dall’Unesco e tradizioni culinarie specchio dell’economia locale. Nel Barese, dopo una visita ad Andria e a Castel del Monte, è d’obbligo un assaggio della burrata, formaggio fresco ripieno di panna e stracciatella (mozzarella sfilacciata). Alberobello, Altamura e le Grotte di Castellana sono solo alcuni dei luoghi da visitare se si prosegue lungo il tacco d’Italia. Casette bianche, vicoli acciottolati e antiche botteghe di artigianato fanno da sfondo a un tour ricco di sapori e profumi locali.

Quelli della carne arrosto per esempio. Tra i piatti più noti ci sono, infatti, l’arrosto di carne d’agnello o di capretto e la pecora cotta, da servire con contorno di verdure. Come per il resto della Puglia, se ci si sposta lungo la costa, si può optare per una varietà di secondi a base di pesce. Un’occasione per mangiare del buon pescato e visitare Ostuni, la città bianca.

I Dolci del Salento.

Una volta approdati nella terra della pizzica, è un susseguirsi di scorsi da cartolina, di spiagge premiate più volte con la bandiera blu, di terre argillose, uliveti, dolmen e menhir disposti come a scandire un cammino e a ribadire una storia millenaria, preistorica. Dalle marine di Melendugno al centro storico di Otranto, dalla barocca Lecce a Punta Ristola è un riconfermarsi di colori, odori e sapori, con le dovute varianti.

I prodotti della terra e del mare la fanno ancora da padrona e sono alla base di ricette quali cozze, riso e patate, “polipo alla pignata” e “ciceri e tria”. Particolarmente ricca la pasticceria locale: dalla pasta di mandorla, con cui si realizzano dolci di svariate forme a seconda del periodo dell’anno, alla cotognata, marmellata di mele cotogne; dai “purcedduzzi”, palline di pasta fritta passate nel miele, ai “mustazzoli”, biscotti aromatizzati alle mandorle e al cacao.

Nella lista dei dolci tipici più richiesti da turisti e non si annoverano il “pasticciotto” leccese, brioche di pasta frolla ripiena di crema pasticcera, e lo spumone, torta gelato al gusto di nocciola, cioccolato e pistacchio, arricchita da canditi e mandorle tritate.

Concetta Prencipe

Tags: , ,

Rispondi

Altre storie da- News

EnglishGermanItalianRussianUkrainian
Seo wordpress plugin by www.seowizard.org.