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25 settembre 2017

L’UE estende le sanzioni contro Yanukovich


L’Unione europea ha esteso il congelamento dei beni contro l’ex presidente ucraino Viktor Yanukovich e 15 dei suoi stretti collaboratori per presunta appropriazione indebita di fondi statali.

Le misure restrittive, messe in atto due anni fa, dopo che Yanukovich è fuggito dall’Ucraina durante le proteste euromaidan, sono state prorogate fino al 6 marzo 2017. Altre figure di rilievo sulla lista nera dell’UE comprendono due ex primi ministri, Mykola Azarov e Sergiy Arbusov, e l’ex capo dell’amministrazione presidenziale, Andriy Klyuyev. L’ex ministro della Sanità Raisa Bigariova, è stato rimosso dalla lista dopo che lo stesso ha restituito alle autorità ucraine i beni sottratti.

Former Ukrainian Prime Minister Nikolai Azarov looks on during a press conference of the newly created "Committee for the Salvation of Ukraine" in Moscow on August 3, 2015. AFP PHOTO / VASILY MAXIMOV

Former Ukrainian Prime Minister Nikolai Azarov looks on during a press conference of the newly created “Committee for the Salvation of Ukraine” in Moscow on August 3, 2015. AFP PHOTO / VASILY MAXIMOV

I ministri dell’UE hanno approvato l’estensione delle sanzioni durante una riunione tenutasi a Bruxelles il 4 marzo. La decisione è diventata ufficiale dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 5 marzo – TASS.
L’Unione Europea ha imposto le sanzioni contro 18 ex alti funzionari ucraini il 6 marzo 2014.

Il 5 marzo 2015, le sanzioni contro 14 sono state prorogate per un anno, e per sei mesi per quanto riguarda Olena Lukash, Sergiy Klyuev, Dmytro Tabachnyk e Viktor Yanukovich Junior.
Il 5 giugno, Yanukovich Jr., che è morto in un incidente in un lago russo, è stato escluso dalla lista. Le sanzioni contro Klyuyev continuano fino al 6 ottobre 2016, mentre quelle contro Lukash e Tabachnik – fino al 6 Marzo 2016.

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About Bedris,

Lituano di nascita, culturalmente cresciuto in Lituania, Italia e America. Dopo un lungo periodo di professione forense, ho deciso di dedicarmi al giornalismo. La nuova professione la intendo libera da paletti idelogici, essenziale e aperta a condividere le conoscenze con chi legge. Collaboro con alcune testate e scrivo su un mio blog.

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