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19 novembre 2017

Watergate a Cinque Stelle: Casaleggio spia le e-mail dei grillini


Scoppia la polemica sul M5S dopo un articolo pubblicato sul quotidiano Il Foglio secondo cui la Casaleggio Associati avrebbe avuto accesso a tutte le mail e documenti dei deputati pentastellati.

Tutto ha inizio, secondo Il Foglio, alla fine di settembre 2014 quando il gruppo M5S aveva incaricato la ditta Wr Network S.r.l., azienda Itc torinese fornitrice di servizi per la Casaleggio Associati, di controllare la sicurezza del sistema parlamentari5stelle.it”, una piattaforma che conteneva oltre alle mail personali dei deputati anche alcuni dati riservati.

Il 30 settembre 2014 il capogruppo Paola Carinelli e il capo della comunicazione Ilaria Loquenzi, su richiesta della società di Casaleggio, forniscono al tecnico informatico della Wr Network la password del sistema. Ma, per motivi ancora poco chiari, il tecnico modifica tutti gli accessi del sistema informatico rendendolo, di fatto, non funzionante.

A questo punto risponde la Casaleggio Associati, con una lettera firmata “lo staff di Beppe Grillo”, nella quale si dice che il sistema non è ripristinabile e che se ne deve installare un altro. Ma nella lettera è contenuta anche una frase che sembra un’ammissione involontaria: Ad ora risultano meno di trenta persone che stanno utilizzando in modo continuo o la posta o il calendario”. Ciò significa che i vertici del movimento avevano avuto accesso al portale.

Ed è proprio su questa frase che scoppia la polemica tra le forze politiche. Gli attacchi più duri arrivano dal Pd: la vicecapogruppo alla Camera Alessia Morani parla di “Watergate grillina”, Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd, afferma che “la Spectre al confronto sembra una associazione di dilettanti”, mentre Andrea Marcucci sostiene che “Casaleggio si è fatto il suo KGB”. Altri attacchi provengono dalla Lega che con Gianluca Pini paragona i vertici del M5S al predicatore statunitense Jim Jones che portò i suoi adepti della setta “il Tempio del Popolo” al più grande suicidio di massa della storia.

In mezzo a questa tempesta di attacchi, dai vertici del M5S non arriva una risposta o una smentita adeguata, ma solo una nota sul blog di Grillo in cui si dice che “la Casaleggio Associati non ha mai avuto accesso al server dei parlamentari come già dichiarato in precedenza”. Ad ogni modo il Pd ha già fatto sapere che presenterà un’interrogazione parlamentare per far luce sui metodi non trasparenti della Casaleggio Associati.

Se le notizie rivelate dall’articolo pubblicato su Il Foglio dovessero rivelarsi veritiere, il M5S, appena uscito dal caso Quarto, subirebbe un grave danno in termini di consenso e di credibilità.

Antonio Vianello

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