Vai a…

Ua-Time

Supplemento giornalistico web

Ua-Timesu Google+RSS Feed

26 settembre 2017

Altri quattro atleti russi positivi al test per il meldonium


Martedì, un giorno dopo che la star del tennis Maria Sharapova aveva annunciato d’aver risultati positivi per un farmaco vietato, altri quattro atleti russi sono stati legati all’uso di meldonium.

Il campione olimpico con la medaglia d’oro di velocità su pattini Semën Elistratov, il campione del mondo di velocità su pattini Pavel Kulizhnikov, il giocatore della squadra nazionale di pallavolo Alexander Markin e il sollevatore di pesi Alexey Lovchev hanno tutti presentato risultati positivi per il meldonium, secondo i media.
– Non è compito mio fare dichiarazioni pubbliche, ma ci saranno più casi – ha rivelato il ministro dello sport russo Vitaly Mutko.
Questo porta a sette il numero degli atleti russi che hanno dato un esito positivo per il meldonium, noto anche come mildronate, da quando il 1° gennaio il farmaco è stato messo nella lista delle sostanze proibite dell’Agenzia antidoping mondiale (WADA). Il ciclista Eduard Vorganov e il ballerino su ghiaccio Ekaterina Bobrova sono gli altri.provette-sangue-doping

– Mildronate è simile alla vitamina C – ha dichiarato alla Tv Russia 24 il campione olimpico di pattinaggio artistico Evgeni Plushenko – Ma dal momento che è stato bandito, l’atleta deve interrompere la sua assunzione.
Il mildronato (nome commerciale meldonium) è un farmaco anti-ischemico – mancanza di flusso di sangue ad un organo – e contro le malattie neurodegenerative, che viene attualmente prodotto e commercializzato da Grindeks, una società farmaceutica con sede in Lettonia. È utilizzato nei paesi dell’Europa dell’est ed ex-sovietici per il trattamento dei disturbi cardiaci, ed è venduto online. Non è approvato dalla Food and Drug Administration per l’uso negli Stati Uniti. A dicembre 2015 uno studio sulla rivista Drug Testing and Analysis ha sostenuto che il meldonium “dimostra un aumento delle prestazioni di resistenza degli atleti, una migliore riabilitazione dopo l’esercizio fisico, una protezione contro lo stress, e migliora le funzioni del sistema nervoso centrale”.

Nel mese di novembre, la WADA ha pubblicato la prima parte di un’indagine di 11 mesi che mostrava un modo sistematico russo di fornire doping ai suoi atleti. L’ex presidente della Wada, Dick Pound, ha sostenuto che la situazione fosse simile a quella del doping sponsorizzato dalla “vecchia Unione Sovietica”.
L’Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica (IAAF) – l’organo di governo internazionale per l’atletica – sulla scia del rapporto ha provvisoriamente sospeso la All-Russia Athletic Federation (ARAF). La Russia spera di essere riammessa alle competizioni in vista delle Olimpiadi 2016 a Rio, dove l’atletica leggera russa ha il divieto di competere.

Rispondi

Altre storie da- News

About Bedris,

Lituano di nascita, culturalmente cresciuto in Lituania, Italia e America. Dopo un lungo periodo di professione forense, ho deciso di dedicarmi al giornalismo. La nuova professione la intendo libera da paletti idelogici, essenziale e aperta a condividere le conoscenze con chi legge. Collaboro con alcune testate e scrivo su un mio blog.

EnglishGermanItalianRussianUkrainian
Seo wordpress plugin by www.seowizard.org.