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25 settembre 2017

Il sorriso di una donna


Togliere un sorriso a una donna è come toglierle la vita. E’ sconvolgente pensare che anche nella quiete isontina, esistano tanti episodi di abusi quotidiani. Tra questi, c’è chi è riuscito a dire basta. Solo nell’ultimo anno sono state 129 le vittime che hanno trovato il coraggio di rivolgersi al Centro Antiviolenza gestito dall’Associazione di volontariato Sos Rosa Onlus Gorizia. Centoventinove lacrime, graffi sul cuore che hanno portato queste donne a convincersi di non essere sole.

“Dopo Grosseto, Gorizia è stata la seconda provincia d’Italia, nonché la prima in regione, ad attivare il Codice Rosa. Dal 2002 la rete di antiviolenza è attiva. Esistono differenti gruppi, anche a sfondo politico, che si esprimono a sostegno della sensibilizzazione generale. La mia preghiera è che tutte le parti si impegnino a collaborare in un’unica rete perché il più delle volte è proprio la casalinga di un piccolo paese a subire maltrattamenti”, ha dichiarato nella conferenza stampa di ieri, l’Assessore Provinciale alla cooperazione sociale, volontariato e pari opportunità, Ilaria Cecot.

Rispetto al 2014, nell’ultimo anno si sono registrati più accessi nel Centro, a conferma dell’utilità di questo servizio: nel 95% dei casi dichiarati, le donne sono state vittime di maltrattamenti da parte del compagno e hanno subito una violenza di tipo psicologica e fisica. “Molte donne, si recano nell’Ospedale di Gorizia dichiarando di essere cadute dalle scale o scivolate nella doccia.

Riconoscendo i segnali di altra natura che però non vengono esplicitati, l’Associazione con l’aiuto della Fondazione Carigo, ha deciso due anni fa di aprire presso il Pronto Soccorso uno sportello rosa con l’obiettivo di seguire queste donne non solo dal punto di vista sanitario, ma anche psicologico e legale – ha raccontato il Consigliere provinciale, Elisabetta Medeot -. Il servizio è gestito da un personale femminile, proprio per permettere alle vittime di sentirsi libere di confidarsi”. Il progetto che ha preso il via lo scorso 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale Contro la Violenza alle Donne, continuerà con un presidio pomeridiano di accoglienza fino al 28 aprile 2016, nelle giornate di mercoledì e giovedì dalle 17 alle 19, a settimane alterne.

Per sottolineare l’importanza di questo tema, i cittadini sono invitati a partecipare a degli appuntamenti molto delicati. Per sabato 13 febbraio è in programma a Palazzo Attems, Violenza tra dire e fare per incrementare la voglia di comunicare.

Dopo la tavola rotonda di approfondimento, verrà tagliato il filo rosso, simbolo della violenza, con il successivo lancio in aria dei palloncini. La seconda edizione dell’evento Codice rosa: la violenza, conoscerla per prevenirla avrà luogo invece l’11 febbraio all’Auditorium di Monfalcone e il 17 febbraio nell’Ospedale di via Fatebenefratelli a Gorizia.

Attraverso le parole di alcuni esperti, verranno proposti corsi riguardo la violenza sulle donne, i minori e gli anziani. Perché è dalle comunicazione che la vita può migliorare.

Valentina Princic

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