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19 novembre 2017

La Polonia è la prima vittima del terrorismo


Il ministro della difesa polacco ha sostenuto che i disastri di Katyn e Smolensk e la criminalità nel contesto dei conflitti contemporanei sono atti di terrorismo che feriscono la Polonia.
– Attualmente il terrorismo viene usato contro le nazioni occidentali come uno strumento per provocare il flusso migratorio e destabilizzare il continente europeo; ma vale la pena di ricordare che la Polonia è stata la prima vittima del terrorismo. Dopo la catastrofe di Smolensk, possiamo affermare che la Polonia è stata la prima vittima del terrorismo moderno – ha insistito il 13 marzo il ministro della difesa polacco, Antoni Macierewicz, a Torun, durante il suo intervento al convegno internazionale “Politica moderna: i conflitti e il terrorismo”.z14419325Q,Antoni-Macierewicz

Lui non ha accusato direttamente la Russia, tuttavia, arieggiandole attorno, l’ha menzionata nello stesso respiro con le azioni e le colpe che le spettano – la guerra in Georgia e il conflitto nella parte orientale dell’Ucraina.
Parlando del massacro di Katyn del 1940, il ministro Macierewicz ha sottolineato che “il genocidio è alle origini dell’attuale situazione in Russia”, ma ha aggiunto che “non indica nessuna azione specifica delle autorità”. Allo stesso tempo, però ha affermato “la stampa tace sul popolo russo su quello che è successo con i loro antenati nel periodo sovietico”.
“Solo una Polonia indipendente può dichiarare forte che Katyn è stato un genocidio. Nel 2009, abbiamo scoperto che il tentativo di rendere pubblico tutte le malefatte sovietiche, ha causato una reazione che non è prevista da nessuno al mondo. Questa ha portato alla morte dell’intera élite polacca. Voglio dire la morte della delegazione polacca a Smolensk – ha sottolineato il capo del ministero della difesa polacca.

“Il terrorismo è uno dei prodotti delle idee socialiste sovietiche, non esisteva nella storia della cristianità occidentale – ha rilevato il ministro Macierewicz – questo lo vediamo chiaramente nella storia degli ultimi 10 anni. Senza dubbio, un attacco armato contro la Georgia è stato preceduto da un sabotaggio interno. Senza dubbio, l’obiettivo di ciò che è accaduto nei pressi di Smolensk, era togliere alla Polonia la leadership che l’aveva portata all’indipendenza. I passi successivi sono stati l’attacco all’Ucraina, l’occupazione della parte industriale del paese, l’incidente aereo delle Malaysian Airlines, l’intervento nella situazione in Siria – ha aggiunto il ministro – La Polonia è un membro della NATO ed è in grado di resistere a questa attività distruttiva, e, riorganizzando con il tempo il proprio esercito garantirà la sicurezza del suo popolo”.

 

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