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19 novembre 2017

Un altro passo ucraino verso l’esenzione del visto per l’UE


Il parlamento ucraino il 15 marzo ha approvato un disegno di legge contro la corruzione, una norma che è di vitale importanza per Kiev per spianare la strada all’esenzione del visto per i paesi EU entro quest’anno.
La nuova legge stabilisce il controllo pubblico sulle attività dei funzionari statali di qualsiasi livello e sui loro familiari, ora, con la nuova norma, i funzionari dovranno presentare le dichiarazioni elettroniche dei loro redditi e partecipazioni ed affrontare le responsabilità penali in caso di informazioni inesatte o falsificate.
I dati saranno disponibili a chiunque on-line, un livello di trasparenza che l’Unione europea aveva chiesto per portare l’Ucraina in linea con gli standard internazionali.

Il presidente ucraino Petro Poroshenko il 12 marzo, aveva posto il veto su una versione precedente, che prevedeva la pubblicazione patrimoniale a partire dal 2017.
– Il Parlamento ha fatto di tutto affinché gli ucraini possano viaggiare in Europa senza visto quest’anno – ha twittato Poroshenko dopo che i legislatori hanno approvato la misura con un schiacciante 278 voti a favore contro due.
La rivoluzione 2014 pro-UE è stata trainata in parte dal diffuso malcontento sulla corruzione che ha arricchito i vari funzionari in un susseguirsi di governi precedenti.
Bruxelles al voto del parlamento ucraino non ha ancora fatto nessun commento o reazione.91913904-7B27-4CEC-9B18-DD5740DF2977_w640_r1_s_cx4_cy15_cw94

Il paese ex sovietico sono anni che negozia a vuoto l’accordo per l’adesione all’Unione europea; i membri dell’UE avevano posto una serie di condizioni che includevano l’adozione della cosiddetta legge delle “dichiarazioni elettroniche”.
Gli analisti ucraini ritengono che, l’esenzione dal visto per i turisti che desiderano godere i paesi UE per un massimo di 90 giorni, potrebbe entrare in vigore entro la fine di luglio.
Nello stesso periodo è previsto che l’UE sollevi dall’obbligo del visto anche i cittadini turchi, un accordo che dovrà essere concordato al vertice del 17-18 Marzo.
La normativa non copre i viaggi di lavoro e non permette agli ucraini di lavorare nei paesi dell’UE durante il loro soggiorno; ma l’adozione del provvedimento è stato acclamato dai funzionari di Kiev come un ulteriore passo nel cammino ucraino verso l’Unione europea e lontano dalla portata politica della Russia – una transizione che ha scatenato la sanguinosa guerra separatista nel paese.
L’ambasciatore ucraino Dmytro Kuleba, ha definito il voto di martedì “senza precedenti – È fondamentale per la lotta alla corruzione in Ucraina – ha scritto su Twitter il diplomatico. – Dmytro Kuleba (@DmytroKuleba) 15 Marzo 2016.
Il ministro degli esteri lituano, Linas Linkevicius, ha sostenuto che “l’UE dovrebbe concedere l’esenzione del visto agli ucraini non come un gesto, ma come causa dei grandi progressi che hanno fatto nel soddisfare i requisiti”.

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