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26 settembre 2017

Chi sarà il nuovo premier?


Dopo settimane di negoziati dietro le quinte, i leader dei quattro partiti – con sufficienti voti per una maggioranza parlamentare – hanno reso noto d’aver scelto come primo ministro il signor Volodymyr Groysman, l’attuale speaker della Rada.
Il presidente Petro Poroshenko, leader del partito Bloc, la più grande fazione in parlamento con 135 membri, ha ancora bisogno di altri 91 voti per eleggere Groysman e sostituire il primo ministro Arseniy Yatsenyuk.

A handout picture released by the Ukrainian presidential press service shows Ukrainian President Petro Poroshenko (R) speaking with Prime Minister Arseniy Yatsenyuk during an extended cabinet meeting in Kiev on February 11, 2015. Poroshenko said he is ready to introduce martial law throughout the country if the conflict with pro-Russian separatists in the east escalates. AFP PHOTO / PRESIDENTIAL PRESS SERVICE / MYKOLA LAZARENKO == RESTRICTED TO EDITORIAL USE - MANDATORY CREDIT "AFP PHOTO / PRESIDENTIAL PRESS SERVICE / MYKOLA LAZARENKO" - NO MARKETING NO ADVERTISING CAMPAIGNS - DISTRIBUTED AS A SERVICE TO CLIENTS == / AFP / MYKOLA LAZARENKO

A handout picture released by the Ukrainian presidential press service shows Ukrainian President Petro Poroshenko (R) speaking with Prime Minister Arseniy Yatsenyuk during an extended cabinet meeting in Kiev on February 11, 2015. Poroshenko said he is ready to introduce martial law throughout the country if the conflict with pro-Russian separatists in the east escalates. AFP PHOTO / PRESIDENTIAL PRESS SERVICE / MYKOLA LAZARENKO
== RESTRICTED TO EDITORIAL USE – MANDATORY CREDIT “AFP PHOTO / PRESIDENTIAL PRESS SERVICE / MYKOLA LAZARENKO” – NO MARKETING NO ADVERTISING CAMPAIGNS – DISTRIBUTED AS A SERVICE TO CLIENTS == / AFP / MYKOLA LAZARENKO

Le altre fazioni che dovranno decidere se sposare la scelta presidenziale includono il Fronte Popolare di Yatsenyuk, il partito Batkivshchyna di Yulia Tymoshenko e il Partito Radicale di Lyashko Oleg. Le tre fazioni, che sommate a quella del presidente hanno una maggioranza netta di 255 voti.
Poroshenko, vorrebbe che la nomina avvenisse nella riunione del giorno 29 marzo, un giorno prima della sua programmata visita a Washington per il Vertice sulla Sicurezza Nucleare.
La sua elezione, però, non è certa.

In qualità di relatore, Groysman ha spinto per una legislazione che ha giocato nelle mani di politici corrotti, con scelte che hanno ridotto l’indipendenza del procuratore anti-corruzione, hanno esentato i funzionari corrotti dalle responsabilità di dichiarazioni fraudolente e ha permesso ai leader di partito di sbarazzarsi di membri eletti – in modo definito “partito della dittatura”. Groysman ha spesso violato le procedure parlamentari.
Groysman era l’unico candidato presentato alla riunione del 24 marzo dei capi delle fazioni. L’annuncio ha deluso molte persone, perché ha significato la messa al bando del ministro delle finanze, Natalie Jaresko.

Nelle settimane scorse ci sono stati molti rapporti che indicavano Jaresko quale prima scelta per il ruolo di premier, anche dopo il 22 marzo, data in cui il ministro delle finanze aveva dato la sua disponibilità a coprire il ruolo propostole.
– Sono pronta a formare una squadra – ha postato Jaresko sulla sua pagina di Facebook – che in questo momento inizierà a lavorare per l’Ucraina e i suoi cittadini, non per alcuni gruppi di lavoro o politici. Jaresko sarebbe la scelta perfetta per i deputati riformisti e gli occidentali. Lei, all’annuncio della candidatura di Groysman, non ha ancora reagito.

Un governo tecnico guidato da Jaresko vorrebbe dire, al contrario di un governo politico tradizionale dove i partiti si dividono perfino i posti a sedere, una limitazione dei rappresentanti dei partiti. La candidatura di Groysman non lascia alcun dubbio sul fatto che la coalizione voglia un governo politico. Secondo il leader del Bloc di Poroshenko, Yuriy Lutsenko, la sua fazione e il Fronte Popolare di Yatsenyuk (81 voti) erano pronti a sostenere Jaresko, ma la poszione Jaresko non avrebbe potuto ottenere una maggioranza in parlamento.
Lutsenko ha accusato Samopomich, un gruppo di 26 membri, d’aver lasciato in difficoltà la coalizione di governo, mentre Samopomich sostiene d’astenersi da qualsiasi voto fino a quando non verrà sostituito il procuratore generale Viktor Shokin con uno nuovo e non verrà adottata una legislazione elettorale trasparente. Lutsenko ha anche avuto parole dure contro il Fronte Popolare perché è spesso in contrapposizione ad un governo tecnico. Allo stesso tempo, Viktoria Siumar del Fronte Popolare ha chiarito che durante la loro riunione, Groysman fosse stata l’unica opzione possibile.

Fronte popolare deciderà nella loro riunione del 28 marzo se votare per Groysman, e se dovesse accettare, ha già fatto sapere che in cambio vuole l’esclusività della nomina dello speaker della Rada.
Molti deputati hanno affermato che nella riunione non ci fosse stata nessuna discussione, tanto che alcuni critici dubitano persino che ci sia una fazione che vuole veramente un governo tecnico.
– Non si dovrebbe dare la colpa solo ad una delle fazioni, perché sembra che nessuna lo voglia – spiega l’analista politico Vitaly Bala.

Timothy Ash, l’analista di Nomura International, ha spiegato che Groysman fosse chiaramente la “opzione preferita di Poroshenko” dal momento che “un governo tecnico avrebbe reso difficile la presidenza e avrebbe messo il naso in posti che potrebbero creare disagio – ad esempio operare solo a norma di legge.
Con Samopomich fuori, ci sono quattro fazioni che possono formare una coalizione di governo e nominare e approvare Groysman: il Bloc di Poroshenko, Fronte Popolare, Partito Radicale di Oleg Lyashko e Batkivshchyna di Yulia Tymoshenko.

Il Partito Radicale e Batkivshchyna hanno espresso le loro condizioni.
Lyashko vuole che il parlamento faccia cadere la questione dello status speciale per il Donbas devastato dalla guerra, anche se è un requisito fondamentale del trattato di pace di Minsk; poi non vuole che si effettuino le vendite dei terreni agricoli di proprietà dello Stato e che si elimini la richiesta di aumentare l’età pensionabile – questi punti contraddicono le richieste del Fondo monetario internazionale, la principale fonte di aiuti finanziari ucraini.
Batkivshchyna ha posto le sue condizioni: il divieto di vendita dei terreni agricoli, chiede che gli aumenti dei servizi ai cittadini vengano “economicamente motivati”, vuole l’indicizzazione dei salari e delle pensioni, il supporto per le piccole imprese e la rottura dei legami corrotti tra gli oligarchi e il governo.
Il direttore esecutivo della Fondazione Bleyzer, Oleg Ustenko, ha sospirato : “sono tutte cose impossibili da raggiungere”.

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About Bedris,

Lituano di nascita, culturalmente cresciuto in Lituania, Italia e America. Dopo un lungo periodo di professione forense, ho deciso di dedicarmi al giornalismo. La nuova professione la intendo libera da paletti idelogici, essenziale e aperta a condividere le conoscenze con chi legge. Collaboro con alcune testate e scrivo su un mio blog.

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