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24 settembre 2017

Deputati ucraini espulsi dal parlamento


In una riunione del 25 marzo del partito Bloc del presidente Petro Poroshenko, i membri hanno votato la revoca dei mandati parlamentari a due ex membri critici del partito – Mykola Tomenko e Egor Firsov.
Se la decisione dovesse essere approvata dal parlamento e dalla Corte suprema amministrativa, l’espulsione di Tomenko e Firsov sarebbe il primo caso in Ucraina, in cui viene applicata una clausola costituzionale che consente ai partiti d’espellere i propri membri dopo che hanno lasciato la loro fazione d’appartenenza.

La decisione arriva dopo che i due parlamentari avevano reso pubbliche accuse di corruzione contro Oleksandr Granovsky, un parlamentare di alto rango del Bloc di Poroshenko e del suo alleato chiave Igor Kononenko.
Alcuni critici sostengono che la decisione rifletta una tragica trasformazione del partito Bloc di Poroshenko in qualcosa di peggio del Partito delle Regioni, un nefasto e noto raggruppamento di corrotti caduto in disgrazia dopo la fuga dell’ex presidente Viktor Yanukovich.

– Anche il Partito delle Regioni non ha espulso il membro critico del suo partito Taras Chronovol – ha spiegato Sergiy Leshchenko, un altro parlamentare critico del Bloc – Il paese sta cadendo a pezzi, le organizzazioni finanziarie internazionali sono scioccate, i funzionari corrotti sono sempre più radicati, non c’è un governo, non c’è un procuratore generale, la grivna sta precipitando e il partito di governo indice una riunione per vendicarsi ed espellere due deputati – ha scritto Leshchenko sulla sua pagina Facebook – … Questo è l’inizio della fine del Bloc di Poroshenko come partito. Anche se, per essere onesti, questo partito non è mai esistito”.
La mossa fa seguito anche alla approvazione della Verkhovna Rada del cosiddetto disegno di legge “partito dittatura”, un altro pezzo di legislazione che consentirà ai partiti d’espellere qualsiasi critico.
Lyudmila Obertynska, un portavoce del Bloc, ha risposto alle accuse appellandosi alla Costituzione. Il portavoce di Poroshenko, Sviatoslav Tsegolko, non ha risposto a una richiesta di commento.afa2dc517b5d99545c2ece6a1cbf5bfbfd7f7c02

Tomenko ha lasciato il partito Bloc di Petro Poroshenko lo scorso dicembre, mentre Firsov lo ha lasciato nel mese di febbraio.
– Questi fatti hanno solo un nome: repressione – ha postato su Facebook, Firsov – Sono troppo indesiderabile dalle persone che attualmente controllano la fazione. Non ho esitato a rendere pubblica la corruzione di Kononenko e i raid di Granovsky, il capo dei gestori dei sistemi corrotti della Commissione elettorale centrale, nella quale ci sono ancora seduti tutti i compari di Yanukovich”.

Continuando sul suo post, Firsov, afferma che “alcune persone che sostengono d’essere veementi guerrieri anti-corruzione non votano per togliere il mandato a Igor Kononenko, anzi, su suo ordine espellono coloro che hanno reso pubbliche le loro malefatte”.
Kononenko ha in ballo numerose accuse di corruzione. Il mese scorso il ministro dell’economia, Aivaras Abromavicus, si è dimesso dopo averlo accusato d’avergli imposto l’assunzione di personaggi molto dubbi. Ora, le affermazioni dell’ex ministro dell’economia sono al vaglio dell’ufficio nazionale anticorruzione.

“Sono sicuro che all’interno del partito Bloc non ci sia solo feccia e criminali, ma anche delle persone oneste che presumono di poter agire liberamente – ha continuato Firsov nel suo pezzo – il loro numero purtroppo si sta rivelando molto piccolo”.
Firsov, come un fiume in piena ha postato che “la corruzione penetra assolutamente in tutto. Da fuori è impossibile immaginare e credere. L’unica cosa che l’entourage del presidente sta facendo è la creazione di nuovi schemi di corruzione e la ricerca delle spoglie di altri per poi vedere di riesumarle. Il presidente è ben consapevole di questo”.

L’espulsione arriva dopo che Firsov ha pubblicato il 24 marzo un estratto di una ricevuta, nella quale Granovsky ammette d’aver ricevuto in contanti 700.000 dollari nelle Isole Vergini britanniche. Firsov aveva scritto che Granovsky non aveva incluso l’importo nella sua dichiarazione dei redditi.
Firsvo ha inoltre ripetutamente accusato Granovsky per l’illegale sequestro del centro commerciale SkyMall di Kiev, sostenendo che l’azione fosse opera dell’amico di Poroshenko per loro scopi precipuamente personali. Le accuse sono oggetto d’indagine da parte dell’Ufficio del Procuratore Generale e dell’ufficio nazionale anticorruzione.
Commentando le accuse, Granovsky ha sostenuto che lui non era tenuto a denunciare l’importo in quanto non era stato utilizzato.
Nel frattempo, Tomenko in merito alla sua espulsione, sostiene che sia illegale in quanto lui era un membro della fazione, ma non del partito.
Tomenko ha attribuito la decisione del Bloc al tentativo del partito di reprimere “i deputati che dicono le verità”.

In quello che i critici vedevano come un’altra vittoria contro i funzionari corrotti, “l’ufficio del Procuratore generale ha avviato un’indagine contro il Centro operativo anticorruzione facendo emettere da un tribunale di Kiev il permesso di perquisizione dei locali e dei computer del Centro – ha scritto su Facebook, Vitaly Shabunin, il capo del consiglio di amministrazione del Centro anticorruzione.
Leshchenko ha spiegato che l’indagine che è in corso presso il dipartimento anticorruzione è controllata e supervisionata da Kononenko e Granovsky.

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About Bedris,

Lituano di nascita, culturalmente cresciuto in Lituania, Italia e America. Dopo un lungo periodo di professione forense, ho deciso di dedicarmi al giornalismo. La nuova professione la intendo libera da paletti idelogici, essenziale e aperta a condividere le conoscenze con chi legge. Collaboro con alcune testate e scrivo su un mio blog.

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