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19 novembre 2017

A Bologna il mito americano di Edward Hopper. L’artista che ispirò le arti visive del Novecento


Dal Whitney Museum di New York a Palazzo Fava di Bologna. In mostra 60 capolavori, tra oli, acquerelli e incisioni, del noto pittore statunitense

L’esposizione. Sono circa sessanta i quadri “calmi, silenti, stoici, luminosi, classici” che nella splendida cornice di Palazzo Fava/Palazzo delle Esposizioni a Bologna, celebrano, fino al 24 luglio, uno dei pittori più amati e popolari del Novecento: Edward Hopper.

Edward Hopper (1882 1967) Second Story Sunlight 1960 Oil on canvas, 102,1x127,3 cm Whitney Museum of American Art, New York; purchase,with funds from the Friends of the Whitney Museum of American Art © Whitney Museum of American Art, N.Y.

Edward Hopper (1882 1967) Second Story Sunlight 1960 Oil on canvas, 102,1×127,3 cm Whitney Museum of American Art, New York; purchase,with funds from the Friends of the Whitney Museum of American Art © Whitney Museum of American Art, N.Y.

Dipinti, incisioni e disegni, tra cui celebri capolavori, che dal Whitney Museum of American Art di New York approdano a Bologna per ripercorrere l’intera e fortunata carriera di un grande “classico” della pittura contemporanea. Dagli esordi al periodo parigino, dagli anni di maggior successo ai lavori degli ultimi tempi, passando in rassegna le tecniche che hanno contribuito a definire quella “cifra hopperiana” che ha lasciato un segno inconfondibile nel cinema, nella fotografia, nella pubblicità e in molteplici altri campi dell’espressione visiva nel corso del Novecento e negli anni a venire.

Le opere. Sessanta opere per sei sezioni per raccontare in ordine cronologico le fasi più importanti nella vita dell’uomo e pittore Hopper e inquadrare, sin dalle prime sale espositive, soggetti e tematiche alla base della sua poetica.

Dagli autoritratti ai bistrot e ai panorami parigini, dagli scorci cittadini degli anni ‘30 e ‘40 ai paesaggi di mare del ventennio successivo è quell’“incredibile potenzialità dell’esperienza quotidiana” nella sua versione più vera e minimalista ad accompagnare il visitatore nel corso della mostra e a guidare Hopper fino alla fine della sua produzione artistica. E proprio quel suo modo di guardare alla realtà, inattuale, eppure così immediato, essenziale e privo di giudizio ne decreterà il successo. Capolavori quali Le Bistro (1909), Summer Interior (1909), Night Shadows (1921) ed Evening Wind (1921) testimoniano l’interesse e l’abilità di Hopper nel cristallizzare soggetti e momenti comuni di vita quotidiana, quel realismo in grado di restituire con un attento e abile gioco di toni e chiaroscuri una finestra sul mondo, sfaccettata, compiuta e al tempo stesso ambigua, aperta alle interpretazioni di chi vi guarda attraverso gli occhi dei soggetti immortalati, i propri o quelli di protagonisti invisibili.

Donne, sole o in compagnia, affaccendate o in pose contemplative, nude o seminude. E ancora, facciate di edifici e interni di appartamenti, tavole calde e sale cinematografiche, grigi paesaggi di città e luminose lande di sabbia arse dal sole ritornano in tutta l’opera di Hopper e in particolare in New York Interior (1921), Apartment Houses, East River (1930), Cape Cod Sunset (1934), South Carolina Morning (1955) e Second Story Sunlight (1960). Per restituire ancora una volta fotogrammi di vita vissuta, conclusa e al tempo stesso irrisolta. Per evocare, senza rappresentare, perché “entrare troppo nello specifico – spiega Carter Foster in Edward Hopper: dal disegno alla tela – non avrebbe permesso allo spettatore di ricorrere alla propria memoria e soggettività per interpretare quel che vedeva nei quadri”.

Edward Hopper (1882 1967) Cape Cod Sunset 1934 Oil on canvas, 74x 92,1 cm Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest © Heirs of Josephine N. Hopper, Licensed by Whitney Museum of American Art

Edward Hopper (1882 1967) Cape Cod Sunset 1934 Oil on canvas, 74x 92,1 cm Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest © Heirs of Josephine N. Hopper, Licensed by Whitney Museum of American Art

Gli eventi collaterali. Parallelamente al periodo della mostra, per riflettere e omaggiare l’opera e la poetica di Hopper, la città di Bologna, in collaborazione con alcune istituzioni culturali cittadine, ospiterà una serie di eventi collaterali. Dal confronto con alcune opere di Morandi, per evidenziarne analogie e differenze, alla rassegna cinematografica volta a indagare l’indiscussa influenza di Hopper sul cinema. Per una panoramica completa su un artista in grado di affascinare pittori, poeti e registi.

Info e Prenotazioni

Palazzo Fava/Palazzo delle Esposizioni
Via Manzoni 2 – Bologna

Sito Web: www.mostrahopper.it

Tel.: +39 051 0301089

Orari

Dal lunedì alla domenica dalle 10:00 alle 20:00

La biglietteria chiude un’ora prima.

Biglietti

Intero: 13 Euro

Ridotto: 11 Euro

L’audioguida è inclusa.

(Articolo di Concetta Prencipe)

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Edward Hopper (1882 1967) Le Bistro or The Wine Shop 1909 Oil on canvas, 61x 73,3 cm Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest © Heirs of Josephine N. Hopper, Licensed by Whitney Museum of American Art

Edward Hopper (1882 1967) Le Bistro or The Wine Shop 1909 Oil on canvas, 61x 73,3 cm Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest © Heirs of Josephine N. Hopper, Licensed by Whitney Museum of American Art

Edward Hopper (1882 1967) Summer Interior 1909 Oil on canvas, 61,6x74,1 cm Whitney Museum of American Art, New York; JosephineN. Hopper Bequest © Heirs of Josephine N. Hopper, Licensed by WhitneyMuseum of American Art

Edward Hopper (1882 1967) Summer Interior 1909 Oil on canvas, 61,6×74,1 cm Whitney Museum of American Art, New York; JosephineN. Hopper Bequest © Heirs of Josephine N. Hopper, Licensed by WhitneyMuseum of American Art

Edward Hopper (1882 1967) New York Interior c. 1921 Oil on canvas, 61,8x74,6 cm Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest © Heirs of Josephine N. Hopper, Licensed by Whitney Museum of American Art

Edward Hopper (1882 1967) New York Interior c. 1921 Oil on canvas, 61,8×74,6 cm Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest © Heirs of Josephine N. Hopper, Licensed by Whitney Museum of American Art

Edward Hopper (1882 1967) South Carolina Morning 1955 Oil on canvas, 77,2x102,2 cm Whitney Museum of American Art, New York; given in memory of Otto L. Spaeth by his Family © Whitney Museum of American Art, N.Y.

Edward Hopper (1882 1967) South Carolina Morning 1955 Oil on canvas, 77,2×102,2 cm Whitney Museum of American Art, New York; given in memory of Otto L. Spaeth by his Family © Whitney Museum of American Art, N.Y.

 

 

 

 

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