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22 novembre 2017

Ucraina: le dimissioni del procuratore generale


Il procuratore generale Viktor Shokin si è dimesso; ma la sua mossa, potrebbe ora mettere la coalizione del primo ministro Arseniy Yatsenyuk sotto una rinnovata pressione.
Martedì, il parlamento ha approvato le dimissioni di Shokin con 289 voti favorevoli, ben oltre i 226 richiesti.
Lunedì, diverse centinaia di persone si erano radunate fuori dal palazzo parlamentare a invocare la dimissioni di Shokin.
– Maidan (la rivoluzione) non è finita – urlava alla folla l’attivista anti-corruzione Vitaliy Shabunin.original

Shokin, un fedelissimo del presidente Petro Poroshenko, è ampiamente accusato di non aver verificato i presunti furti di fondi statali del deposto leader filo russo Yanukovich, oltre che aver deliberatamente tenuto in stallo le indagini a carico di ministri che sono stati licenziati dopo che nelle loro case erano state rinvenute ingenti somme in contanti in valute estere e casse di diamanti.
La mossa aggiunge ulteriore debolezza alla coalizione del primo ministro Arseniy Yatsenyuk che, nel mese di febbraio, ha perso la sua maggioranza. Gli alleati di Poroshenko insistono nel voler cacciare Yatsenyuk, ma non riescono ad avere i numeri necessari per attuare il loro intendimento in parlamento, dove il partito di Yatsenyuk è la seconda forza.

Il partito del primo ministro ha concordato con la fazione di Poroshenko e con il partito Patria – tutti ex partner della coalizione – di formare un nuovo gruppo dirigente, ma questo poggerà su un terreno molto lacunoso.
Diversi alti funzionari si sono dimessi, cinque ministri hanno presentato le dimissioni dal governo di Arsenij Yatseniuk, ma quattro sono tornati.
Un’ora prima che il parlamento accettasse le dimissioni di Shokin, questi ha sparato a zero contro l’attivista e attuale procuratore anti corruzione Davit Sakvarelidze, per “gravi violazioni dell’etica di pubblico ministero”. L’attivista anti-corruzione è uno dei numerosi esperti, nati all’estero, portati in Ucraina per assistere con la sua unità le riforme filo-occidentali ed è stato sempre molto critico contro l’ufficio del procuratore.
Gli Stati Uniti hanno spesso incitato per una riforma fondamentale dell’ufficio del procuratore generale, mentre gli attivisti sostengono che sia l’ufficio tipico dove regnano i ruoli chiave per proteggere gli interessi costituiti.
La settimana scorsa, l’assistente segretario di Stato Victoria Nuland, ha spiegato che l’Ucraina deve “nominare e confermare un nuovo e pulito procuratore generale” per affrontare un cambiamento generale di mentalità.

La mancanza di sforzi ucraini per affrontare l’innesto di persone per bene nell’endemico cancro sociale, hanno fatto deragliare l’esborso di 1,7 miliardi di dollari in nuovi aiuti da parte del Fondo monetario internazionale. Il capo del FMI, Christine Lagarde, ha di recente avvertito che il Fondo, se le cose non migliorano, potrebbe fermare del tutto gli aiuti.

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