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19 novembre 2017

La pessima diplomazia europea


La tremenda diplomazia è sempre un’opzione nell’UE, e non si vede alcuna data di scadenza per le stantie idee di questa unione di 28 Stati. Non c’è nulla che spieghi meglio questo evidente stato d’ebbrezza collettiva dell’annuncio rilasciato nella splendida L’Aja il 31 marzo 2016 dal ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier, il suo omologo olandese Bert Koenders e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, la cui essenza è sia un pessimo scherzo, anticipato di un giorno, che un potenziale incubo geopolitico per l’Europa.

Forse è una sensazione. Spero! Il giorno 6 aprile, è la data del referendum olandese sull’accordo di associazione tra l’UE e l’Ucraina, e nello stesso giorno si terrà un vertice di emergenza UE-Russia, il primo da quando tali incontri sono stati sospesi nel 2014. Per aggiungere la beffa al danno, il vertice sarà tenuto a Minsk, nel regno del presidente bielorusso Alexander Lukashenko, uno dei vassalli più fedeli della Russia in Europa orientale e probabilmente l’ultimo bona fide dittatore d’Europa.
– Metteremo l’Ostpolitik con gli steroidi – ha esultato un visibilmente eccitato Steinmeier nel corso di una conferenza stampa tenutasi a tarda ora nella città olandese, facendo riferimento alla politica di avvicinamento della Guerra Fredda della Germania nei confronti di Mosca – I capi di Stato e di governo hanno deciso di convocare un vertice straordinario UE-Russia per dimostrare la loro volontà ad impegnarsi in un fresco e veramente significativo dialogo con i nostri amici e partner russi.gerhard_schroeder_kassel

Se gli osservatori e gli addetti hanno pensato che ciò fosse una follia, sono stati smentiti pochi minuti più tardi, quando è stato confermato che il vertice è il risultato di settimane di intrallazzi dietro le quinte dell’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder. Schröder, i cui legami personali con il presidente russo Vladimir Putin sono leggendari, sembra aver funzionato per ottenere un mandato clandestino da Steinmeier, con il silenzio assenso del Cancelliere tedesco Angela Merkel.
Gli addetti ai lavori di Bruxelles, hanno spiegato che Tusk, quando ha scoperto l’intrallazzo fosse quasi stramazzato al suolo, tanto da far esclamare ad un commentatore inglese: “Glielo hanno fatto cadere addosso proprio come l’affare della Turchia [sui rifugiati]; gli è stata sganciata addosso una seconda bomba. Lui è quasi fuori di testa”.

Il motivo per il quale Tusk non si è dimesso dall’incarico è diventato chiaro la sera successiva, quando è stata svelata la parte polacca della transazione. In un primo momento, il primo ministro polacco Beata Szydło si era sempre lanciato con molta veemenza contro un qualsiasi riavvicinamento diplomatico dell’UE alla Russia; ma il 31 marzo sera, Schröder, persona nota a tutti di aver un rapporto molto “amichevole” con Putin, ha offerto ad “un uomo di stato molto alto polacco” un seggio nel consiglio di Nord Stream Ag. Si sussurra che l’ex primo ministro, Jaroslaw Kaczynski, ha deciso d’accettare la posizione, grazie ad un copioso compenso “professionale”. Il governo polacco e Tusk, le cui mani sono legate, ha obiettato a denti stretti, ma il loro rapporto con la Merkel è destinato ad incrinarsi ancora di più dopo questo affronto.

Quindi, qual’è la stravaganza per un’emergenza a Minsk? Se vogliamo che i desideri delle vertigini geopolitiche ci colpiscano veramente duro, dobbiamo ascoltare il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov: “Il governo della Federazione russa porterà a Minsk una proposta di ampio respiro relativa ad una nuova architettura di sicurezza rinforzata per l’Europa. Si terrà pienamente conto dell’equilibrio della potenza naturale del nostro condiviso continente. Costruttivamente si ridefiniranno i diritti sovrani d’entrambi i protettorati e verranno tutelati. Saranno inclusi, in modi prima impensabili, e saranno privi di qualsiasi falsi veti e coinvolgimenti astorici che hanno resistito in pace per così tanto tempo ”.

“L’hai sentito? Ha parlato di “garbuglio”. Ma si può credere che? – ha urlato al telefono il 1° aprile Douglas Lute, l’ambasciatore americano presso la NATO – Egli cita il discorso d’addio di George Washington e non diventa nemmeno rosso!
Lute, ha speso tutta la notte precedente per spiegare la posizione dell’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Barack Obama a fronte della sorpresa dell’annuncio di Steinmeier. Lo stesso Obama, che a differenza del Segretario di Stato americano John Kerry, era stato evidentemente informato dei negoziati in corso, non era “felice”; ma ha deciso di non intervenire.
Obama, tuttavia, ha consultato il suo predecessore George W. Bush, su come gestire la diplomazia canaglia di Schröder e le sue implicazioni, e ha inviato Kerry in Polonia durante il vertice, in attesa che le nuove cellule di coordinamento prendessero posizione nello schieramento avanzato della NATO vicino al confine bielorusso, ma pronto a volare a Minsk in tempi brevi, se fosse stato invitato. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti finora non ha voluto rilasciare nessun commento.

Da ciò che si è capito, nemmeno la dirigenza ucraina verrà invitata a Minsk per il vertice “straordinario” UE-Russia. Dispettosamente, il portavoce del presidente Petro Poroshenko ha twittato che il suo capo, il 6 aprile invece, avrebbe volato in Olanda per visitare le città di Zaandam, Wormerveer, Purmerend e Volendam. “Abbiamo problemi reali da discutere con il grande popolo dei Paesi bassi e non abbiamo tempo da perdere con l’arte diplomatica – riporta su un twit il portavoce ucraino.
Ma il cinismo sarà l’annuncio all’apice del vertice, che i leader si impegneranno con diverse organizzazioni della società civile bielorussa, tra le quali c’è la scuola Montessori locale di Minsk, nota per essere una fucina del pensiero alternativo in Bielorussia, e, su richiesta speciale di Putin, ci sarà una ONG alimentare che ha ricevuto un premio nel 1994.

Questa è una pratica comune sul pianeta? O è solo l’atto di un buffone di corte con le idee gonfiate? Cosa si può fare per fermare questo tradimento? Come può essere fermato un mostruoso errore come questo che rischia di mettere a repentaglio tutta la sicurezza d’Europa? Perché Bruxelles in modo silenzioso presenta la riunione come un bellissimo progetto d’integrazione del continente e continua a scivolare sempre su una “Unione Kartofel?

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