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22 settembre 2017

Un’indagine finanziaria sconvolge i politici mondiali


Una nuova indagine pubblicata dal Consorzio Internazionale di Giornalismo Investigativo (ICIJ) uscita sul giornale tedesco Sueddeutsche Zeitung il 3 aprile, e in altre 100 agenzie di stampa di tutto il mondo, rivela i collegamenti off-shore di alcune delle persone più importanti del pianeta.

In Ucraina, con riferimento al progetto alla lotta contro la criminalità organizzata e alla corruzione (OCCRP), da ora, anche se molti lo sospettavano, i 20 ucraini elencati nei documenti “Panama Papers”, tra cui – il presidente ucraino Petro Poroshenko, l’ex primo ministro Pavlo Lazarenko e il proprietario della rivista Kyiv Post, Mohammad Zahoor, un milionario britannico con base ucraina e di origine pakistana – che sono stati resi pubblici per svariate attività, si sa che hanno gli stessi “intrallazzi” del calciatore professionista Lionel Messi e del presidente russo Vladimir Putin.original_new-top

L’OCCRP sostiene che l’azione di Poroshenko potrebbe essere illegale per due motivi: ha dato inizio ad una nuova attività mentre lui era già stato nominato presidente (contro la legislazione ucraina), e non ha riportato i dati finanziati dell’azienda nelle sue dichiarazioni dei redditi di trasparenza (contro la legislazione ucraina); Poroshenko, continua OCCRP, ha istituito una holding offshore “per spostare la sua attività alle Isole Vergini Britanniche (BVI), una giurisdizione offshore, spesso utilizzata per nascondere la proprietà ed evadere le tasse”.

– I suoi consulenti finanziari sostengono che l’azienda sia stata fatta transitare nelle BVI per rendere Roshen più attraente ai potenziali acquirenti internazionali, ma significa anche che Poroshenko ha evitato di versare milioni di dollari al fisco ucraino – insiste OCCRP.
Secondo OCCRP, Zahoor è stato coinvolto nel 1998, assieme ai politici Yulia Tymoshenko e Pavlo Lazarenko, in un’indagine ucraina di vasta portata perché, secondo gli investigatori, Zahoor doveva essere parte con i due diplomatici di una lobby per ottenere il controllo completo del settore energetico ucraino. In ultima analisi, la polizia non ha mai messo in piedi una causa contro Zahoor per mancanza di prove dirette, anche se Zahoor ha sempre fatto molto uso di aziende con base nelle Isole Vergini (BVI).
Dalla corrispondenza interna dello studio legale di Panama e dai suoi documenti contabili, i giornalisti investigativi hanno ricavato 11 milioni di documenti attinenti a casi specifici, tra cui centinaia di dati bancari, documenti finanziari, perizie, audit e verifiche fiscali.
I record trapelati – che sono stati esaminati da un team di oltre 370 giornalisti provenienti da quasi 80 paesi – provengono da una società legale poco conosciuta e con sede a Panama, Mossack Fonseca, che ha filiali a Londra, Pechino, Miami, Zurigo e in altri 35 altri paesi nel mondo. Lo studio è uno dei maggiori esperti mondiali di società di comodo e di realizzazione di strutture aziendali atte a nascondere i reali beneficiari economici. I file interni dello studio legale contengono informazioni su 214.000 società offshore collegate a persone di 200 paesi e territori.

I dati includono messaggi di posta elettronica, fogli di calcolo finanziari, passaporti e record aziendali che rivelano i proprietari di conti bancari segreti e aziende in 21 giurisdizioni offshore, dal Nevada a Hong Kong sino alle Isole Vergini Britanniche. Ecco il file dal quale si possono derivare le indagini: https://panamapapers.icij.org/the_power_players/

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About Bedris,

Lituano di nascita, culturalmente cresciuto in Lituania, Italia e America. Dopo un lungo periodo di professione forense, ho deciso di dedicarmi al giornalismo. La nuova professione la intendo libera da paletti idelogici, essenziale e aperta a condividere le conoscenze con chi legge. Collaboro con alcune testate e scrivo su un mio blog.

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