Vai a…

Ua-Time

Supplemento giornalistico web

Ua-Timesu Google+RSS Feed

25 settembre 2017

Il processo di pace di Minsk è ancora vivo?


L’accordo di pace di Minsk del febbraio 2015 è ancora in essere? Si lo è; ma non viene rispettato, ed è stata fatta una grande quantità di lavoro per minarlo, per farlo crollare, e a volte, anche da persone ben intenzionate che effettivamente in un modo o nell’altro sostengono l’Ucraina.
I commenti e i tweet dei politici o diplomatici coinvolti nell’affare chiariscono che non c’è un’alternativa a Minsk, e che nessuno la sta nemmeno pensando. Essi riconoscono che Minsk è una strategia che può porre fine al conflitto e trovare la pace; riconoscono pure che, nulla nel contratto di Minsk sta violando o minando la sovranità dell’Ucraina.

L’imperativo del momento è di arrivare all’attuazione di Misnk, anche se, vista la crescente violenza e la continua perdita di vite umane sia militari che civili, sono necessarie risposte più forti. Prima di analizzare i potenziali strumenti che possono forzare il rispetto del piano di pace in corso, vorrei prendere in considerazione ciò che un nuovo piano alternativo dovrebbe proporre:
– un cessate il fuoco immediato;
– ritiro delle armi pesanti dalla linea di contatto;
– il ritiro delle truppe russe ed equipaggiamenti militari dal territorio ucraino come riconosciuto a livello internazionale;
– una ampliata missione di controllo dell’OSCE per fare in modo che questi impegni vengano rispettati.0,,18250616_303,00

Questi sono i primi e i più importanti passi per porre fine al conflitto in Ucraina orientale, ma questi però, non hanno necessità di nessun nuovo accordo, infatti sono già previsti nell’armistizio di Minsk. Qualsiasi nuovo accordo di pace dovrebbe contenere gli stessi elementi di base. Allora perché Minsk non funziona? Semplice: la Russia non ha rispettato un singolo elemento dell’armistizio.
Ora però, non è il momento di seppellire Minsk, perché concedere a Mosca il vantaggio di rottamare Minsk, vorrebbe dire che si vuole premiare le sua persistente aggressività. Al contrario, dovrebbe essere arrivato il momento di fare in modo che la Russia lo rispetti.

Per arrivare a questo ci sono degli strumenti idonei, ma forse serve il coraggio di metterli in pratica:
– estensione delle restrizioni sui visti e divieti di viaggio in Europa e Nord America per le famiglie dei soggetti già sanzionati.
vietare alla Russia l’utilizzo del sistema internazionale interbancario Swift.
– rimuovere la Coppa del Mondo del 2018 e tutti i diritti di hosting russi. Un paese che ignora sfacciatamente l’ordine basato su regole internazionali ed è impegnato in una guerra non provocata contro un vicino di casa, non merita l’onore d’ospitare uno dei più grandi eventi sportivi del mondo. Questa idea è stata oggetto di discussione, ma la risposta russa è stata: “non si deve politicizzare lo sport”. Nessuno lo sta politicizzando, ma i diritti di hosting sono un argomento giusto di discussione.

– aggiungere più nomi alla lista delle sanzioni correnti. Allo stato attuale, la lista dell’UE comprende 146 individui e trentasette aziende-persone direttamente responsabili delle azioni militari russe in Ucraina. L’UE può dimostrare che sta facendo sul serio per porre fine alla guerra sul confine dell’Europa raddoppiando la lista.
– aiutare l’Ucraina. L’Ucraina ha sviluppato una forza di combattimento efficace negli ultimi diciotto mesi; i combattenti sono motivati e vogliono difendere le loro terre e le persone da una forza d’invasione straniera; ma hanno bisogno di strumenti migliori. L’argomento di armare l’Ucraina è stato avanzato molte volte, ma si è sempre annullato perché si sosteneva che avrebbe fatto intensificare gli sforzi russi ad armare maggiormente i separatisti nell’ovest ucraino, ma Putin ha già molte volte intensificato i suoi interventi anche senza che l’Ucraina avesse ricevuto aiuti militari: un’Ucraina armata è il miglior deterrente contro ulteriori avventure militari russe.

Questo elenco non è esaustivo. Tutto, o una combinazione di quanto sopra, può essere implementato come un costo aggiuntivo per la Russia in quanto continua a portare armi e combattenti in Ucraina.
In tempi recenti, ci sono stati alcuni indicatori che hanno dimostrato che la comunità internazionale si sta preparando ad essere più dura con la Russia: un alto diplomatico USA, per descrivere le forze militari in Ucraina orientale, ha iniziato ad usare il termine “filo russo” e “in forza ai russi”. Questa terminologia doveva essere usata fin dal primo giorno e forse anche gli altri diplomatici ne avrebbero seguito l’esempio; un altro segno significativo è stato il recente rinnovo delle sanzioni UE senza discussioni di sorta, ma con solo delle piccole esternazioni.

Mosca però è alla disperata ricerca di un sollievo dalle sanzioni e, in quali circostanze sotto Minsk potrebbero essere tolte? Se Minsk diventa nullo la Russia si troverebbe ad invocare continuamente la revoca delle sanzioni, anche se ci sono indicazioni che alcuni partiti europei pensano di porne termine. Ma in realtà, coloro che suggeriscono questa formula sono generalmente quei partiti radicali che hanno una evidente posizione anti-europea e generalmente filo-russa, le loro opinioni però, non possono cancellare i fatti sul terreno: la guerra diretta da Mosca ha già ucciso oltre 10.000 persone.
La Russia potrebbe davvero giustificare una revoca delle sanzioni se rispetta Minsk, e un affare alternativo necessariamente dovrebbe contenere le stesse condizioni, quindi non c’è motivo per seppellire Minsk. Al contrario, la comunità internazionale dovrebbe eseguire un backup con più sanzioni e rafforzare l’Ucraina.

Tags: , , , , , ,

Rispondi

Altre storie da- News

About Bedris,

Lituano di nascita, culturalmente cresciuto in Lituania, Italia e America. Dopo un lungo periodo di professione forense, ho deciso di dedicarmi al giornalismo. La nuova professione la intendo libera da paletti idelogici, essenziale e aperta a condividere le conoscenze con chi legge. Collaboro con alcune testate e scrivo su un mio blog.

EnglishGermanItalianRussianUkrainian
Seo wordpress plugin by www.seowizard.org.