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22 novembre 2017

Scambio di lettere tra il ministero degli esteri russo e Bellingcat


Il 6 aprile 2016 il ministero degli esteri russo, tramite il suo portavoce Maria Zakharova, ha dichiarato riguardo a Bellingcat: “Bellingcat è uno strumento utilizzato per distogliere l’attenzione dalle indagini della tragedia del volo 17 della Malesia Airlines in Ucraina. Abbiamo preso atto di un colloquio dei rappresentanti della Bellingcat con la BBC, in cui sarcasticamente parlavano, di qualche “trolling” del ministero della difesa e del ministero degli esteri russi.

Vorrei semplicemente ricordare che noi non attacchiamo nessuno, ma piuttosto, diamo la nostra obiettiva valutazione del lavoro, sia di questo gruppo che di coloro che utilizzano i materiali per dare informazioni affidabili. Comprendiamo lo scopo delle attività di questo gruppo. Di concerto con le autorità ucraine in corso, continuano ad utilizzare tutti i possibili “falsi”, per creare quasi-prove per incolpare la Russia. Perché prendiamo questa posizione e su cosa si basa? Anche ora la Commissione (che sta indagando le circostanze della tragedia) preferisce ignorare il ragionamento russo, che è corroborato da fatti e prove, in particolare prove ed esperimenti. La Commissione le ignora nella misura in cui non rende nessuna risposta al nostro ragionamento, mentre allo stesso tempo scarta le nostre prove come “falsi” seppur per la centesima volta evidenziate con prove integrate, anche quando queste informazioni sono state smascherate, e non solo dalla Russia.

Allo stato attuale, abbiamo informazioni che ci portano a credere che i testimoni fedeli e utili a questo caso vengono selezionati e presumibilmente addestrati. Ciò solleva una questione: perché tutto questo? L’obiettivo ancora una volta è quello di dare alla comunità globale una prova fabbricata dell’aggressione russa. Questo sembra blasfemo in questo caso, perché lì sono morte delle persone e le loro famiglie vogliono sapere la verità. Si può all’infinito combinare tutte queste storie inventate e raccogliere prove presumibilmente trovate sui siti dei social media e al tempo stesso ignorare i risultati di esperimenti, compresi quelli forniti dalla Russia. Tutto questo può essere fatto solo se si trascura di considerare una cosa: questo caso non è solo una campagna di informazione, si tratta di vite umane, di destini delle famiglie delle vittime, che sicuramente vogliono sapere la verità”.
L’apertura della dichiarazione sembra riferirsi al ruolo della BBC nell’articolo in cui si parla del fondatore di Bellingcat, Eliot Higgins.

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Eliot Higgins, il fondatore di Bellingcat, che è una società che raccoglie informazioni sui conflitti siriani e ucraini, si è trovato coinvolto come bersaglio quando la sua società ha iniziato ad occuparsi dell’identicazione del lanciamissili responsabile dell’abbattimento del volo MH17.
Ho iniziato con la pubblicazione di un sacco di documenti dal vivo sulla rivista Guardian, dopo aver iniziato il mio lavoro su un blog dove ho alcune persone che mi seguono. Quello che è interessante per me è d’avere questa comunità di troll che si occupa di Siria, e quelli che operano intorno al volo MH17, che hanno iniziato a costruire i loro commenti e lavori sulla mia attività, ma ora si stanno mettendo assieme. È bello unire le persone, anche quando il loro odio reciproco e ossessivo è contro una sola persona. Recentemente abbiamo avuto anche il ministero della difesa e il ministero degli affari esteri russi che hanno rilasciato delle dichiarazioni che attaccano Bellingcat. Essi sembrano che si basino su ciò che i troll hanno da dire – ha esclamato un sorridente Higgins.

Bellingcat ha risposto alle accuse del ministero degli affari esteri e a quelle del ministero della difesa:
“Gentili Signore e Signori,
sia il ministero degli affari esteri che il ministero della difesa russo hanno accusato Bellingcat d’adoperarsi per creare “falsificazioni pubbliche”, “falsi”, usando “falsi messaggi” e postulando “pseudo-ipotesi”. Bellingcat non ha mai creato informazioni false e non ha mai compreso i “messaggi simulati” come prova delle sue indagini. Dopo mesi di false accuse a conferenze stampa ufficiali, chiediamo che il governo della Federazione russa fornisca esempi specifici dei “falsi” e delle prove false che sono presumibilmente pubblicate da Bellingcat.
Inoltre, il 6 aprile, il portavoce del ministero degli esteri russo ha accusato Bellingcat di “agire di concerto con le autorità ucraine attuali”. Bellingcat non ha mai agito in collaborazione con un qualsiasi organo del governo ucraino. Chiediamo almeno una minima prova detenuta dal governo della Federazione Russa che Bellincat sta cooperando con l’Ucraina o qualsiasi altro governo nella sua ricerca o nelle sue pubblicazioni.

Il governo della Federazione russa sembra molto interessato a fornire una “valutazione imparziale”, secondo le parole del portavoce Zakharova, del lavoro di Bellingcat. Chiediamo prove concrete a sostegno delle accuse. Cordiali saluti, Eliot Higgins, Bellingcat.
Il 14 aprile il ministero degli esteri russo ha risposto:
Caro Signor Higgins,
nella tua lettera, si sostiene che nel briefing del 6 aprile del MAE la portavoce Maria Zakharova presumibilmente ha accusato il sito in intestazione, di cooperazione con le autorità ucraine. Tuttavia, quando ha parlato di un gruppo di cooperazione con le autorità ucraine attuali, Maria Zakharova non ha fatto alcun riferimento a Bellingcat, ma ad una squadra investigativa comune che sta investigando la tragedia del volo MH17 nei cieli sopra l’Ucraina. Questa squadra investigativa non coopera con le autorità ucraine, ma invece di analizzare le prove russe, motivate e dimostrate da esperimenti, come ad esempio i dati del ministero della difesa russo, che tra l’altro sono a disposizione del pubblico, preferisce ignorarle e ripetutamente si riferisce alle non provate, e in alcuni casi, alle storie semplicemente ridicole di Bellingcat.

È ben noto che le “valutazioni degli esperti” di Belligcat sono state messe in discussione anche dai media occidentali per non essere provate e prive di elementi di conferma. È possibile controllare da soli “world wide web” di Google, soprattutto perché si considera che sia un professionista di ricerca su Internet.
Tuttavia, anche se supponiamo che Maria Zakharova avesse precisato che Bellingcat collabora con Kiev, è sorprendente che consideriate come un reato un collegamento con le autorità ucraine, dato che alcune delle fonti più citate nei rapporti Bellingcat sono informazioni diffuse proprio dalle agenzie di stato ucraino. Un esempio ne è il canale ufficiale di YouTube del servizio di sicurezza dell’Ucraina. Tuttavia, non si devono mai utilizzare le informazioni fornite da altre parti nella vostra ricerca, altrimenti si potrebbe sospettare che voi siete degli imbroglioni. Cordiali saluti, Informazioni e comunicati Dipartimento del MAE russo.

Bellingcat ha risposto ancora una volta chiedendo prove :
“Caro Signore / Signora,
Notiamo, come con le precedenti dichiarazioni su Bellingcat, ancora una volta non riuscite a fornire esempi specifici di falsità di Bellingcat, nonostante la nostra email precedente con la quale chiedevamo evidenze. Nonostante i nostri sforzi, le nostre ricerche non hanno scoperto nessun articolo “riconosciuto dai media occidentali”, nel quale si possa apprezzare riferimenti specifici in risposta alla nostra email. Sono sicuro che il ministero degli esteri russo non ha l’abitudine di fare affermazioni diffamatorie contro le organizzazioni se non ha prove certe con documenti e fatti circostanziati, quindi attendiamo con grande interesse la prova della falsità di Bellingcat, che fornirà nella sua risposta.
Per quanto riguarda le affermazioni che Bellingcat sta lavorando con le autorità ucraine, se questa è stata una lettura errata della dichiarazione pubblicata dal ministero degli esteri russo, allora ci scusiamo. Dopo aver riletto la dichiarazione è chiaro che c’è un solo modo che può essere interpretato alla luce della Sua cortese risposta. Come promemoria, ecco il testo di nuovo:

“Abbiamo preso atto di un colloquio dei rappresentanti della Bellingcat con la BBC, in cui sarcasticamente parlavano di qualche “trolling” del ministero della difesa e del ministero degli esteri russi.
Vorrei semplicemente ricordare che noi non attacchiamo nessuno, ma piuttosto, diamo la nostra valutazione obiettiva del lavoro di entrambi, sia di questo gruppo che di coloro che utilizzano i materiali come informazioni affidabili. Comprendiamo lo scopo delle attività di questo gruppo. Di concerto con le autorità ucraine in corso, continuano ad utilizzare tutti i possibili “falsi”, per creare quasi-prove per incolpare la Russia. Perché prendiamo questa posizione e su cosa si basa? Anche ora la Commissione (che sta indagando le circostanze della tragedia) preferisce ignorare il ragionamento russo, che è corroborato da fatti e prove, in particolare prove ed esperimenti. La Commissione le ignora nella misura in cui non rende nessuna risposta al nostro ragionamento, mentre allo stesso tempo scarta le nostre prove come “falsi” seppur per la centesima volta evidenziate con prove integrate, anche quando queste informazioni sono state smascherate, e non solo dalla Russia””.
Per una perfetta chiarezza di queste osservazioni alla luce della Sua risposta, potete confermare questa affermazione: “di concerto con le autorità ucraine in corso, continuano ad utilizzare tutti i possibili “falsi”, per creare quasi-prove per incolpare la Russia?”.
Se questo è il caso, è il governo russo che presenta prove utilizzando falsi e i dettagli delle “quasi-prove”. Se il governo russo ha la prova di una chiara manipolazione allora sono sicuro che il pubblico in Russia, nei Paesi Bassi, e altrove è estremamente interessato a vederla e suggerisco vivamente di pubblicarla.

Per quanto riguarda il commento sul percezione che siamo stati insultati perché secondo voi “abbiamo lavorato con le autorità ucraine per usare tutti i possibili falsi, per creare quasi-prove per incolpare la Russia” credo si possa aver scambiato la nostra reazione. Noi semplicemente stiamo notando che il ministero degli esteri russo fa una dichiarazione senza alcun fondamento nei fatti, e senza alcuna prova a sostegno, e sono curioso di vedere quali prove il ministero degli esteri russo potrà opporre per sostenere tali affermazioni.
I vostri commenti finali si riferiscono al pregiudizio percepito nel nostro lavoro “non utilizzate le informazioni fornite da altre parti nella vostra ricerca”, infatti abbiamo esaminato tutte le prove presentate dal ministero della difesa russo, in particolare la conferenza stampa del 21 luglio 2014 sul volo MH17. Tuttavia, quando abbiamo tentato di verificare le affermazioni è diventato subito evidente che il ministero della difesa russo aveva mentito ripetutamente sulle prove che ha presentato. Abbiamo evidenziato questo a lungo e ci è stato detto da numerosi giornalisti che i tentativi per ottenere dei commenti da parte del ministero sulle nostre accuse non sono state soddisfatte con nessuna risposta. Il ministero degli esteri russo, è un soggetto disposto a commentare? Cordiali saluti, Eliot Higgins. Come prima e sempre siamo sempre in attesa di risposta ed evidenze”.

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