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19 novembre 2017

Il Nobel per l’insegnamento 2016


 

Il sentiero della nonviolenza richiede più coraggio di quello della violenza – sosteneva Mahatma Gandhi. Si tratta di sentiero che richiede molto coraggio, molto tempo, ma che porta a sbalorditivi risultati, gli stessi risultati a cui è arrivata Hanan Al Hroub, il premio Nobel per l’insegnamento 2016. Ottomila candidati, un solo vincitore: lei, una donna forte, la miglior docente al mondo.

Lei è una mamma palestinese di cinque figli e maestra nel campo profughi a Betlemme. Il bel volto della vincitrice è illuminato da un radioso sorriso che si contrappone al panorama che caratterizza la sua terra; un panorama che non le ha mai permesso di fermarsi di fronte e nessuna difficoltà. Cresciuta in una terra piena di violenza e privata dell’infanzia, Hanan ha voluto non far transitare le sue sofferenze sugli altri bambini e ha così deciso d’intraprendere il cammino dell’educazione e dell’insegnamento.

Il percorso intrapreso coinvolge anche i suoi figli per superare il trauma di una violenta sparatoria a cui erano stati testimoni a Betlemme, nella quale rimase ferito il loro padre. Hanan, ha sentito l’esigenza d’aiutare i piccoli a creare delle solide amicizie, imparare a relazionarsi e a sviluppare l’autostima. Tutto ciò attraverso un sistema che ora applica nelle scuole del campo.

Un sistema fatto di gioco, fiducia, collaborazione e rispetto, che ha portato gli studenti della sua scuola a migliorare i risultati scolastici e a migliorare il rapporto e il rispetto reciproci. In una intervista rilasciata a “Varkey Foundation Global teacher prize” Hanan ha riconosciuto che i bambini sono continuamente spettatori passivi di tanta violenza, se non dal vivo, ma anche in televisione o nei social media.

Questo, a suo avviso, infuenza negativamente la loro vita e si ripercuote nei loro comportamenti. “Leggo molto riguardo questi temi e ho adottato la nonviolenza come ideale – continua a ripetere. É un ideale che, tramite i comportamenti, l’educazione e i giochi, trasmetto a loro senza che se ne accorgano, spiega Hanan, insegno ai giovani palestinesi a trovare il proprio futuro nella conoscenza e non nella violenza, la forza la devono utilizzare per non mollare e per raggiungere i propri sogni.

Tassount Zouhra

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