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26 settembre 2017

Verona, Venezia e Padova sulle orme di Shakespeare


Verona, Venezia e Padova sulle orme di ShakespeareDalla Verona di Romeo e Giulietta alla Venezia di Otello, passando per Padova con La Bisbetica Domata, per riscoprire, nel quattrocentenario di Shakespeare, quei luoghi d’Italia che hanno ispirato il drammaturgo inglese

Venezia

Il fascino esercitato dal Bel Paese sullo scrittore britannico è così forte da legare indissolubilmente le vicende narrate ai luoghi in cui si svolgono. Altrettanto intensa è l’eredità che il poeta ha lasciato in città, quali Verona, Venezia e Padova, che fanno da set a quattro delle sue opere di maggiore successo. Non è un caso se turisti e visitatori da tutto il mondo, ogni anno, scelgono di ripercorrere la storia di Romeo e Giulietta o gli intrighi di Otello, Desdemona e Jago proprio attraverso quei luoghi consegnati alla storia anche grazie alla penna di Shakespeare.

Nell’anno che celebra, con numerosi eventi ed iniziative, i 400 anni dalla scomparsa di uno dei maggiori drammaturghi di tutti i tempi, ecco una mini guida per visitare i tre capoluoghi veneti sulle orme di Shakespeare.

VERONA. È la città italiana in cui l’eredità shakespeariana fa sentire maggiormente il suo peso per la storia d’amore più romantica di sempre: quella tra Romeo e Giulietta. Alle tragiche vicende dei due amanti la città scaligera deve buona parte dei flussi turistici che puntualmente fanno tappa a Casa di Giulietta, tanto per cominciare. Qui, nel cortile di un antico stabile di epoca medievale e di proprietà della famiglia dei Capuleti, Romeo ha giurato amore eterno alla sua amata. Qui, gli innamorati di tutto il mondo, ancora oggi, si scambiano baci e promesse e si scattano foto al fianco della statua bronzea con le sembianze di Giulietta, uno dei simboli della città.

balcone di Giulietta

Dalla Casa di Giulietta a quella del suo amato. Non lontano dalle Arche Scaligere, in un vicolo del centro storico, svetta il castello una volta appartenuto ai Montecchi e per questo considerato la dimora di Romeo. Tuttavia, la proprietà appartiene oggi a un privato e, dunque, è visitabile solo dall’esterno.

La storia di shakespeariana memoria si riaffaccia lungo le antiche mura che cingono Verona. Qui, accanto alle porte che introducevano alla città negli anni in cui vissero i due amanti, un busto bronzeo ritrae il poeta e drammaturgo inglese, mentre una targa riporta i versi pronunciati da Romeo in partenza per l’esilio. I più romantici non si lasceranno sfuggire una visita alla tomba di Giulietta, all’interno del Monastero di San Francesco in Corso. Proprio qui si è consumata la morte della giovane e proprio qui, tra le lapidi di monaci sconosciuti, spicca un sarcofago in marmo rosso indicato come la sua tomba.

Venezia

VENEZIA. La città delle gondole fa da set ad altre due tragedie di matrice shakespeariana: Otello e Il Mercante di Venezia. Ai protagonisti degli intrighi, delle invidie, delle vendette e degli amori delle due opere si affiancano alcuni dei luoghi simbolo della laguna. Tra questi, lo storico Mercato di Rialto che, se ha ormai perso il ruolo di piazza per gli scambi internazionali, non ha rinunciato alla sua vocazione commerciale: resta un’area ricca di negozi, soprattutto per turisti, con banchi del pesce e prodotti ortofrutticoli.


Dal centro del commercio cittadino all’ex sede del doge: Palazzo Ducale, in Piazza San Marco. Probabilmente, è proprio qui, nel cortile con la Torre dell’Orologio, che si svolge la scena finale de Il Mercante di Venezia, quella in cui Porzia, travestita da avvocato, riscatta Antonio dal vendicativo Shylock.

gondola

Da uno dei simboli della città al quartiere che più se ne allontana: il Ghetto Veneziano. Il rione rimanda alla figura del finanziatore ebreo Shylock e al ruolo che la zona rivestiva in epoca elisabettiana: l’unico luogo al mondo dove gli ebrei potevano vivere e commerciare liberamente. Ancora oggi la città conta una minoranza ebraica e cinque sinagoghe.

Padova. A metà strada tra Verona e Venezia, la città di Padova ha ospitato un’altra delle opere teatrali di maggior successo firmate da Shakespeare: La Bisbetica Domata. In realtà, alle vicende di Petruchio e Caterina Padova ha prestato soprattutto il nome e la reputazione di cui godeva allora: quella di centro culturale tra i più importanti al mondo.

Palazzo del Bo

Eccezion fatta per l’Università, che ha sede nello splendido Palazzo del Bo, nel cuore del centro storico, non ci sono rimandi ad altri luoghi specifici nel corso della commedia. Perché non iniziare, dunque, il tour della città proprio dalla sede degli studi universitari, ancora oggi un centro importante attorno al quale si snoda la vita dei padovani, noto anche per ospitare il Teatro anatomico. Si tratta del più antico al mondo, ancora perfettamente conservato, con i suoi sei giri di palchi in noce intagliato che danno sul tavolo da dissezione al centro della sala.

Una volta lasciato Palazzo del Bo, procedendo lungo il porticato si arriva fino al Prato della Valle: una delle piazze maggiori in Italia e in Europa e la principale della città. Particolarmente suggestiva per la caratteristica forma ellittica e il doppio anello di statue che la circondano. Altra chicca da non perdere, se si resta nel centro storico, è la cappella degli Scrovegni con le pareti e la volta affrescate da Giotto.

Concetta Prencipe

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