Vai a…

Ua-Time

Supplemento giornalistico web

Ua-Timesu Google+RSS Feed

23 settembre 2017

Putin consolida il suo potere


In gran parte inosservato da parte dell’Occidente, Vladimir Putin ha appena lanciato una revisione radicale del potere: il 5 aprile, il presidente russo ha formalmente annunciato la creazione di una nuova guardia nazionale destinata a servire come organizzazione “ombrello” e organo di coordinamento per i numerosi “ministeri polizieschi” del paese.
Il campo d’applicazione della revisione è enorme, come rileva sul The Moscow Times il politologo Nikolai Petrov: “praticamente ogni ramo dei siloviki saranno cumulativamente garanti dello Stato e saranno influenzati dal cambiamento”. (un approfondimento si può trovare https://redazioneua.wordpress.com/2016/04/13/la-guardia-nazionale-di-putin/).

putin-announced-troops

Secondo i funzionari del Cremlino, le nuove misure avranno lo scopo d’aiutare lo Stato nella lotta al terrorismo e alla criminalità del paese: potrebbe anche essere vero, dato il deterioramento della situazione della sicurezza interna del paese; ma la creazione di una nuova guardia pretoriana è anche un gioco di potere politico probabilmente spinto da due distinte considerazioni.
In primo luogo, il Cremlino sta cercando d’espandere il suo potere di fronte al crescente malcontento interno: negli ultimi due anni, con il crollo dei prezzi dell’energia a livello mondiale, l’economia del paese ha subito un drammatico declino. Questa è stata aggravata dalle sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dall’Europa sulla scia dell’invasione russa in Ucraina. La dislocazione economica risultante è enorme: oggi il rublo è in caduta libera e la povertà in Russia è al suo punto più alto dell’ultimo decennio.

Non sorprende che, mentre le fortune economiche del paese diminuiscono, aumenti il malcontento popolare. Gli ultimi mesi, hanno visto crescere tra i russi ordinari dei vari strati socio-economici del paese, a partire dai camionisti fino ai lavoratori rurali, il pessimismo accoppiato con disordini.
Com’era prevedibile il Cremlino ha risposto con misure che restringono lo spazio, tra cui la rievocazione storica dell’agenzia politica dell’archivio federale e la creazione di nuove onerose regole in materia di libertà di riunione. La creazione della Guardia Nazionale sembra essere ancora un altro passo nella medesima direzione, e, date le crescenti prospettive di disordini sociali, uno quanto mai opportuno.
Nel frattempo, Putin si è probabilmente comprato un po’ di respiro politico dai centri di potere sempre più recalcitranti e le élite, con le quali il presidente russo ha avuto per lungo tempo una compatta politica di successo. Con questa ultima manovra, Putin ha di fatto declassato il potere dei potenziali concorrenti e critici, molti dei quali provengono dai potenti servizi di intelligence e di sicurezza del paese; ma allo stesso tempo, egli ha elevato altri che hanno una fedeltà incrollabile, soprattutto Viktor Zolotov, un’ex guardia del corpo che è stato nominato a capo della nuova Guardia Nazionale.

Se Putin riesce nel suo piano, avrà codificato, attraverso una sempre più monolitica e grata struttura di sicurezza autoritaria e di polizia, una presa ancora più forte sulle leve del potere politico.
Questo rende il nome della nuova agenzia federale un termine improprio per Putin, la cui preoccupazione, dopo tutto, non sarà di proteggere la nazione russa nel suo complesso, ma piuttosto la salvaguardia e l’aumento della forza di un solo cittadino: il presidente.

Tags: , , ,

Rispondi

Altre storie da- News

About Bedris,

Lituano di nascita, culturalmente cresciuto in Lituania, Italia e America. Dopo un lungo periodo di professione forense, ho deciso di dedicarmi al giornalismo. La nuova professione la intendo libera da paletti idelogici, essenziale e aperta a condividere le conoscenze con chi legge. Collaboro con alcune testate e scrivo su un mio blog.

EnglishGermanItalianRussianUkrainian
Seo wordpress plugin by www.seowizard.org.