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18 novembre 2017

Nuland: status speciale per il Donbas, amnistia ed elezioni locali


Il servizio stampa del partito Samopomich ha segnalato che gli Stati Uniti stanno pressando e insistendo per l’introduzione degli emendamenti alla Costituzione ucraina, la concessione dello status speciale alle aeree occupate dai militanti nelle regioni di Donestk e Lugansk, un’amnistia generalizzata per tutti i separatisti e che vengano indette le elezioni locali entro il mese di luglio.

Il segretario aggiunto americano per gli affari europei ed euroasiatici Victoria Nuland, che è arrivata a Kiev lunedì, ha annunciato, durante una riunione con i rappresentanti delle fazioni del parlamento ucraino, i passi chiave che dovrebbero essere intrapresi, ha reso noto Victoria Voytsitska, un deputato della fazione del partito Samopomich che era presente alla riunione: “Il Dipartimento di Stato USA insiste sull’introdurre delle modifiche alla Costituzione ucraina, [legalizzazione] dello status speciale del territorio occupato nelle regioni di Donetsk e Lugansk, che si tengano elezioni locali nelle zone occupate nel prossimo futuro e la concessione di un’amnistia per i militanti. Gli accordi di Minsk dovrebbero essere attuati entro la fine del 2016, a ciò non c’è alternativa – ha riferito il deputato ucraino, riferendolo a Nuland.

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Dobbiamo essere consapevoli che nessuno sta ritirando le armi pesanti – ha sottolineato una agitata Voytsitska – Le armi pesanti dovrebbero essere stivate in un qualche posto e controllate dalla missione di vigilanza speciale dell’OSCE. Ci è stato detto che se dovessimo eseguire le elezioni [locali] nel Donbas, dopo che le truppe russe hanno lasciato volontariamente il territorio occupato, creeremmo un precedente, cosa che la Russia non vuole; ma noi non abbiamo nessuna garanzia che le forze russe, dopo le elezioni e le variazioni costituzionali, escano dal paese”.
Samopomich sostiene che se l’Ucraina dimostra la sua buona volontà all’attuazione degli accordi di Minsk, e adotta una legge sulle elezioni locali nel territorio occupato a maggio, le sanzioni contro la Russia potrebbero essere prolungate, nel migliore dei casi, per altri nove mesi, cioè fino a gennaio 2017.

“Le elezioni nei territori occupati si prevede che avvengano già nel prossimo luglio – questi sono i messaggi chiave – ha insistito la deputata del Samopomich.
Voytsitska trae conclusioni poco promettenti: la cancellazione delle sanzioni contro la Russia sono state ancorate alle modifiche della Costituzione ucraina e alle elezioni nel territorio russo occupato, piuttosto che all’illegale annessione della Crimea e all’occupazione russa del Donbas.
La parlamentare insiste sul fatto che l’Ucraina dovrebbe designare i territori occupati e la Russia come terze parti occupanti militarmente il Paese, indipendentemente dall’estensione o dalla revoca delle sanzioni internazionali contro Mosca.
Le esigenze messeci davanti dagli Stati Uniti per uno status speciale per il Donbas e le elezioni locali sono una reale capitolazionequesto è il motivo per il quale il Cremlino ha voluto fare la guerra in Ucraina – ha chiarito la rappresentante di Samopomich.

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