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19 novembre 2017

Putin colpisce con le note una distrutta Palmyra


Giovedì sera, il presidente Vladimir Putin e i suoi amici,”quando l’orchestra del famoso Teatro Mariinsky di San Pietroburgo ha messo in scena un concerto a Palmyra – il sito archeologico che le truppe siriane supportate dai russi hanno liberato dallo Stato islamico alla fine di marzo – hanno vividamente rafforzato la descrizione dello scrittore Peter Pomerantsev di una Russia come “una dittatura post-moderna”.

Non molto tempo prima che le rovine della grande città ripetessero l’esame di una nuova distruzione, Putin, affermando che la missione militare era stata compiuta, aveva annunciato il ritiro russo dalla Siria; eppure il concerto di giovedì, ha inviato un importante messaggio riguardo le intenzioni russe in Siria: Putin sta consolidando il suo credito internazionale grazie ai recenti successi di Assad, ha dimostrato al mondo che le sue forze non si erano realmente ritirate e ha segnalato che qualsiasi pace succederà solo alle condizioni russe.
Valery Gergiev, il direttore del Teatro Mariinsky, un vecchio sostenitore di Putin e fervente paladino dell’attacco russo in Ucraina nel 2014, aveva organizzato un concerto simile a Tskhinvali, la capitale della secessionista Ossezia del Sud nel mese di agosto 2008 – meno di due settimane dopo che l’esercito russo ha dichiarato la regione parte del “Mondo Russo”, come lo chiamano i sostenitori di Putin. Gergiev ha formalizzato l’acquisizione della regione istituendo un concerto nella piazza principale danneggiata dal fuoco, e ora con le sovvenzioni di Mosca, che sono alla base della sua economia, de facto rimane una colonia russa.

epa05291284 The Russian Mariinsky Theater Orchestra, conducted by Valery Gergiev performs during a concert in the Palmyra amphitheater in Palmyra, Tadmur District, Syria, 05 May 2016. The ancient Syrian city of Palmyra was recently recaptured by Syrian government forces from ISIS militants. EPA/SERGEI CHIRIKOV

Se l’episodio è stato ora rievocato in Siria, è di per sé un potente messaggio di sostegno per Assad. Giovedì, Putin, ha persino rafforzato il messaggio affrontando l’orchestra e il suo pubblico tramite un video, “lo considero come un segno di gratitudine, un ricordo e un speranza – ha espresso Putin nel collegamento.
Il concerto è servito anche per inviare una sorta di sottile messaggio alla circoscrizione nazionale di Putin e a chiunque si senta abbastanza coraggioso per criticare il suo regime capitalista: lui è impenitente del corso interno russo e si erge a favore dei suoi amici e delle loro pratiche commerciali. In una splendida rievocazione della musica di Bach delle performance del defunto violoncellista russo Mstislav Rostropovich, in occasione della caduta del muro di Berlino nel novembre 1989, il violoncellista Sergei Roldugin ha fatto la sua comparsa al concerto suonando la quadriglia dall’opera di Rodion Shchedrin: “Non è solo amore”. YouTube: Сергей Ролдугин Виолончель Сирия Пальмира.

Roldugin è un musicista tecnicamente compiuto e con molta esperienza da solista. Quindi, a prima vista non c’era niente di straordinario riguardo alla sua apparizione con l’orchestra Mariinsky, dove è stato primo violoncello nel 1980; eppure Roldugin è stato recentemente nelle notizie: un articolo, sui suoi sospetti rapporti d’affari off-shore, è stato una delle prime parti delle massicce indagini dei Panama Papers, che hanno già portato a scandali e dimissioni in diversi paesi.

Roldugin è uno stretto amico di Putin e padrino della prima figlia del presidente, Maria. L’enorme fuga di documenti dallo studio panamense di Mossack Fonseca lo hanno indicato come il proprietario di un certo numero di società extraterritoriali legate alla banca Rossiya, un istituto finanziario controllato da una ristretta cerchia di collaboratori di Putin. Una di queste strutture possiede una quota, quasi da monopolio, nella società pubblicitaria televisiva russa, Video International; un’altra ha il controllo del costruttore di camion della Russia: Kamaz; una terza ha tratto vantaggi da offerte di scambio azionario retrodatato dispari e pagato 1 dollaro per il diritto di ricevere 8 milioni di dollari all’anno di interessi su un prestito. Il Consorzio Internazionale dei Giornalisti investigativi, che ha pubblicato la storia, ha fortemente lasciato intendere che Roldugin serve da copertura allo stesso Putin.

Putin ha raramente risposto alle accuse di clientelismo o di corruzione, ma nel caso di Roldugin, è stato molto vocale. Egli afferma che il violoncellista è solo un socio di minoranza, che spende quasi tutti i suoi soldi in strumenti musicali di valore, che poi porta in Russia.
Con più hanno queste persone, meglio è – ha sostenuto PutinSono orgoglioso d’avere amici così.
La spiegazione di Putin riguardo alle attività commerciali di Roldugin ha sollevato più domande, che risposte: sono stati incanalati attraverso le imprese del musicista più fondi di quanti sarebbero stati necessari per acquistare la più ampia collezione di vecchi violini e violoncelli del mondo; eppure, nessun’altra informazione è uscita dal Cremlino o da Roldugin stesso.

Ora, chiaramente con la benedizione di Putin, il violoncellista è emerso nella situazione più pubblica possibile – all’audace concerto di Palmyra, dove ha messo in gioco il suo cuore, sapendo che Putin avrebbe sprezzantemente ignorato i suoi detrattori.
La presentazione di tutti questi messaggi, in un concerto di musica classica ambientato su un antico sito, è in sé un’opera d’arte; ma il suo scopo era quello d’affermare l’incallita forza russa e il disprezzo per l’opinione occidentale. Gergiev, che si è spesso coinvolto in impostazioni non ortodosse, si è comportato mirabilmente: la stampa internazionale non poteva ignorarlo, è stato un successo senza precedenti.
Tuttavia, questo vuol dire, che il paese che si è messo in scena, non ha un leader che si distingue dai suoi amici e alleati, non importa chi sono e dove sono coinvolti. Pomerantsev ha scritto: “Se l’URSS, o l’attuale Corea del Nord, sono regimi totalitari “classici” o “hard”, che si basano sulle proprie istituzioni e narrazioni dal Politburo al socialismo scientifico, la Russia del 21 ° secolo ha un approccio piu “postmoderno”. Postmoderno nel senso che utilizza molte delle tecniche connesse con l’arte postmoderna e la filosofia: è una mescola di altre narrazioni, ectoplasmi di istituzioni e una “società dello spettacolo” senza sostanza.

A Palmyra, lo spettacolo è stato fantastico e la messaggistica inconfondibile: la Russia di Putin segue le proprie regole, sia in Siria che in casa.

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