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19 novembre 2017

LO SMOG IN UN MATTONE


Le notizie riguardanti l’inquinamento atmosferico in Cina sono preoccupanti anche se, dall’appello lanciato da Greenpeace, risulta che l’India nel 2015, per la prima volta nel ventunesimo secolo, abbia superato i livelli di inquinamento atmosferico della Cina.

Molte delle principali città cinesi sono avvolte da un fitto manto di smog che suscita notevoli preoccupazioni. Lo smog ha raggiunto livelli tali da provocare scarse condizioni di visibilità al punto di dover bloccare l’autostrada, indurre le autorità cittadine a invitare i bambini e gli anziani a restare a casa e cancellare oltre 200 voli a Pechino.

Un artista cinese noto come Nut Brother, vista la critica e spaventosa situazione, ha voluto sensibilizzare sul tema l’opinione pubblica, trasformando lo smog in un mattone. Egli, con l’utilizzo di una aspirapolvere industriale ha risucchiato l’aria e dopo aver accumulato abbastanza polveri sottili ha costruito un mattone, poi s’è messo a girare per le vie di Pechino ad inghiottire le polveri e alla fine le ha consegnate ad una fabbrica di mattoni del Tangshan.

Nonostante le alte concentrazioni di smog nell’aria, all’artista sono servite ben 400 ore di lavoro per aspirare circa 100 grammi di polvere che, addizionata ad una miscela particolare ha dato la possibilità di realizzare i mattoni.

L’opera di Nut, nata dopo tre mesi di lavoro, è stata intitolata “Project Dust” e ha come scopo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica in merito ad un problema che molte organizzazioni ed enti continuano ad ignorare.

Egli ha voluto dimostrare le drammatiche conseguenze di uno sviluppo poco rispettoso dell’ambiente e mettere in guardia sui pericoli dello smog. Il cacciatore di smog ha raccontato a “Quartz”, che il suo mattone è molto simile ai mattoni comunemente utilizzati per la costruzione degli edifici, nei quali ci sono qualche chilogrammo di argilla e appena un etto delle polveri più grossolane. Il “riciclo” di smog, non deve però intendersi come una soluzione, ma piuttosto un ennesimo allarme.

Zouhra Tassount

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