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12 dicembre 2017

Il formato Normandia a Berlino


I colloqui a Berlino sulla situazione in Ucraina orientale hanno portato proposte volte a migliorare la sicurezza, ma non hanno dato nessuna svolta al processo politico. Non c’è ancora un accordo su quando si faranno le elezioni locali.
Il ministro degli esteri tedesco ha ammesso che non ci sia stata nessuna svolta, ma ha sostenuto che all’interno del gruppo gli atteggiamenti stanno migliorando, così come la comunicazione, ciò ha portato i partecipanti ad accordarsi di sopprimere le esercitazioni militari lungo tutta la prima linea dell’Ucraina orientale e, se i piani verranno attuati, si potrebbe arrivare ad una quasi totale eliminazione dei combattimenti.

Il formato Normandia è il nome dato al gruppo delle maggiori figure di governo provenienti da Germania, Russia, Ucraina e Francia che stanno cercando di risolvere la situazione in Ucraina orientale. Il primo incontro del gruppo è avvenuto in giugno 2014 in Normandia, in Francia, durante il 70 ° anniversario delle operazioni della seconda guerra mondiale.
Steinmeier, il ministro degli esteri tedesco, ha spiegato che l’atmosfera a Villa Borsig, era migliore di quella che si respirava nella precedente riunione a Parigi: “Nel settore della sicurezza abbiamo fatto significativi progressi – ha espresso, riferendosi al piano di separare le unità militari lungo la linea del fronte e di creare delle zone demilitarizzate – Ci sono state proposte da entrambi i lati con coordinate e scadenze concrete”.

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Le tre ore di colloqui a Berlino dell’11 maggio, si sono concluse con un nulla di fatto per le elezioni locali che si dovranno tenere in Ucraina orientale, ma sono apparse una serie di domande alle quali mai nessuno aveva dato peso – le persone che hanno lasciato la regione avranno il diritto di voto?
Queste sono questioni di dettagli che possono apparire piccole, ma sono importanti per creare le basi delle elezioni locali in Ucraina – ha continuato SteinmeierLa sicurezza non è tutto in Ucraina orientale, anche se non ci può essere nulla senza sicurezza e quindi sono abbastanza soddisfatto di questi colloqui di oggi”.

Il ministro degli esteri ucraino Pavlo Klimkin ha rispecchiato i commenti di Steinmeier: “Non possiamo parlare di elezioni – ha insistito Klimkinsenza fornire la sicurezza”. Il ministro ucraino ha poi accusato la Russia di respingere il piano che concede all’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) di monitorare la sicurezza delle elezioni locali in Ucraina orientale.
Il ministro degli esteri russo, Sergey Lavrov ha sottolineato che il suo paese non vede la necessità d’implementare una tale missione, anche se i funzionari dell’OSCE sono invitati a osservarne le modalità. Lavrov ha anche insistito sul fatto che il parlamento ucraino non ha ancora approvato parti dell’accordo di Minsk, tra cui le modalità di tenere le elezioni a est e l’amnistia per i separatisti.

La prossima scadenza incombente sul gruppo è il voto dei leader dell’Unione europea tra sei settimane, dove l’Unione deciderà se le sanzioni imposte alla Russia, per il suo ruolo in Ucraina orientale, dovranno essere prorogate, modificate o eliminate.

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