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19 novembre 2017

Il formato Normandia accetta il dispiegamento della missione di polizia dell’OSCE in Ucraina orientale


Il presidente Petro Poroshenko, al ritorno dalla sua visita ad Istanbul dove ha partecipato al Summit mondiale umanitario, ha avuto una conversazione telefonica nel formato Normandia con il cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente francese Francois Hollande, e il presidente russo Vladimir Putin, durante la quale ha sottolineato ai suoi interlocutori il deterioramento della situazione, in particolare nella zona di Avdiivka, che ostacola davvero qualsiasi tentativo di pace.
I negoziatori hanno convenuto che la prosecuzione del dialogo politico fosse possibile solo dopo una decisiva de-escalation del conflitto e un completo cessate il fuoco.

A tal fine, riporta la nota dell’ufficio presidenziale ucraino, Poroshenko ha insistito che la Russia debba ritirare le sue truppe dal territorio che ha occupato in Ucraina, interrompa la fornitura di armi e l’invio di mercenari, oltre che conceda, come previsto negli accordi di Minsk, il controllo del confine russo-ucraino a Kiev.
La nota presidenziale prosegue sostenendo che i quattro leader hanno espresso sostegno per il dispiegamento di una missione di polizia dell’OSCE nel Donbas, nonché di iniziare le consultazioni in materia.
Le parti hanno manifestato la necessità di una completa attuazione degli accordi di Minsk, tra cui la predisposizione di una sicurezza adeguata per lo svolgimento delle elezioni locali in alcune zone delle regioni di Donetsk e Lugansk ai sensi della legislazione ucraina e delle norme dell’OSCE / ODIHR.

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Inoltre Poroshenko, mentre ha sostenuto che fosse inaccettabile violare i diritti dei tartari della Crimea nella penisola occupata dai russi, ha invitato Mosca a fermare immediatamente la persecuzione e rilasciare tutti i prigionieri politici e gli ostaggi ucraini, tra cui Nadiia Savchenko, Gennadii Afanasiev e Yurii Soloshenko.
Il presidente Petro Poroshenko, si è dichiarato disposto a firmare il perdono incondizionato per i militari russi del GRU condannati di terrorismo in Ucraina, Yerofeyev e Aleksandrov, non appena i documenti relativi al caso verranno inviati nel suo ufficio, insistendo che era pronto a ricorrere a qualsiasi espediente per far tornare a casa il pilota ucraino Nadiia Savchenko.

“Sono disposto ad usare tutti i miei poteri costituzionali per far tornare a casa Nadiia. Quindi, se mi viene presentata una tale richiesta, l’ha sottoscrivo immediatamente. Posso rivelare un punto importante: i colloqui avuti oggi, sono stati per lo più intorno al problema Nadiia Savchenko, la quale potrebbe tornare in Ucraina per la fine del mese – ha reso noto l’ufficio dell’amministrazione presidenziale ucraina.

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