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18 novembre 2017

Crimea: “Non ci sono soldi, ma vi stiamo sostenendo”


La politica russa è di norma strettamente legata agli script del Cremlino, ma ogni tanto traspare un poca di realtà.
Il 23 maggio, il primo ministro Dmitry Medvedev, durante una visita alla regione ucraina della Crimea, annessa illegalmente dalla Russia nel marzo del 2014, ha messo in mostra un poca di realtà russa.
Un video, ampiamente condiviso sui social media, mostra Medvedev mentre è sottoposto alle incessanti domande dell’irata gente del posto che urla che le loro pensioni russe non sono state indicizzate e attualizzate al costo della vita.

Inizialmente Medvedev ha cercato di svicolare l’interrogatorio affermando che “le pensioni sono un argomento a parte”, ma una donna fuori campo arrabbiata si è rifiutata di lasciarlo fuori dai guai.
Vi lavate i piedi con noi – ha gridato – la mia pensione di 8 mila rubli (circa 110 euro) è una miseria”.
Dopo aver sopportato un po’ d’arringhe, Medvedev ammette che nessuno in Russia ha ricevuto la pensione al netto dell’inflazione, ma per una ragione molto semplice: “… ora non abbiamo i soldi. Quando li troveremo regoleremo il tutto”.
Poi, mentre il suo interlocutore insoddisfatto gridava: “Vi appenderemo là. I migliori auguri. Saluti. Ma fate molta attenzione!!!”, il primo ministro ha battuto in ritirata.

Medvedev, per sottolineare a tema il suo “domani, domani, il sole uscirà domani“, poche ore dopo ha postato sul suo Instagram una bella fotografia di un arcobaleno sulla Crimea.
Quando la Russia stava preparando il terreno per l’annessione della penisola del Mar Nero, Mosca ha promesso drammatici aumenti delle pensioni e degli stipendi dei lavoratori del settore statale, anche se ora il Cremlino, in una certa misura ha portato tali pagamenti in linea con quelli del resto della Russia.
Tuttavia, l’economia del paese è gravemente colpita da una combinazione di prezzi energetici globali bassi e dagli effetti delle sanzioni internazionali (e dalle contro sanzioni russe) per le azioni di Mosca in Ucraina, mentre in Crimea l’inflazione, da quando Kiev ha vietato gli scambi con la penisola, è salita a picco. La Russia, per correre al riparo, sta ora costruendo un ponte tra la Crimea e la Russia, ma non sarà completato al più presto prima della fine del 2018.

Lo scambio imbarazzante di Medvedev con il deluso pensionato della Crimea è andato rapidamente a ruba nei memi dei social media. In uno di questi il primo ministro viene mostrato mentre fa il gesto dell’ombrello con sopra una didascalia: “Cara Crimea non ci sono soldi e non ci saranno molto in fretta, ma avremo cura e vi aiuteremo …”
In un altro, Medvedev è mostrato in preghiera davanti ad un’icona ortodossa mentre sussurra: “Non ci sono soldi”.
In un terzo, uno degli slogan che usa il partito di governo Russia Unita nelle elezioni parlamentari che si terranno in settembre, viene trasformato in parole di Medvedev: “Non ci sono soldi, spostati il là”.

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