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19 novembre 2017

Un sindaco donna per Patti


Prendere una penna, iniziare a scrivere qualcosa di sensato in queste prime caldi notti d’estate per raccontare tutto ciò che si ha nel cuore non è semplice. Ma vorrei farlo prima di ogni altra cosa per rendere noto a tutti, proprio tutti, anche le persone con le quali potrei far fatica a trovare una condivisione d’idee, perché nel continuo confronto si trovano gli stimoli di crescita.

Ho conosciuto Maria Teresa Calabrese tre anni fa, quando io cercavo una testata giornalistica italiana con la quale collaborare, da allora ci siamo sentiti molte volte e credo che per Lei sia suonata la sveglia proprio tre anni fa, quando si è avvicinata a tutto ciò che è l’editoria e il mondo della comunicazione. Seguiva da tempo, gli scritti, gli articoli, leggeva i forum, che le hanno fatto scattare la molla che l’hanno spinta e recuperare il tempo perduto, a superare l’indignazione per iniziare a fare la sua parte di cittadina consapevole. Da allora, anche se ha sempre vissuto nella stessa maniera, si è dedicata a promuovere e diffondere i principi della legalità, della tutela dell’ambiente e della salute, della libera informazione, nei quali ha sempre creduto e verso i quali ha diretto molto del suo impegno. Ha sostenuto ed approvato fin dall’inizio la scelta di “scendere in campo” per il movimento delle elezioni, inquadrando questa scelta nell’ambito di un percorso di più ampio respiro, che porterà ad essere una valida alternativa alla deriva culturale e sociale che investe l’Italia, ma anche l’Europa in generale.

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Per sua natura non si tira indietro davanti ad alcuna sfida e qualunque percorso vada ad intraprendere lo affronta con il massimo impegno, la massima disponibilità e generosità, riconoscendo i suoi limiti, senza nascondersi dietro una finta timidezza ed assumendosi sempre le sue responsabilità, sul lavoro e nella vita privata e sociale. Ha deciso di fare la sua parte anche in questo progetto, mettendo a disposizione l’esperienza accumulata in questi anni grazie al contatto con persone splendide e che l’hanno aiutata a crescere e ad acquisire una consapevolezza maggiore. Ciò che la stimola ad andare avanti in questo percorso è il pensiero dei cittadini, dei più giovani, del mondo che li attende… quando saranno grandi e riceveranno in eredità questa società, vorrebbe poter dir loro con fierezza di aver fatto tutto quanto in suo potere per renderla migliore. Personalmente la conosco come generosa, schietta, che non ha paura di mettersi in gioco per sostenere e promuovere gli ideali di legalità, solidarietà e rispetto del territorio, creare opportunità di lavoro e dare a tutti una opportunità. Le riconosco ottime doti di mediatrice; cerca con impegno di essere aperta “all’ascolto” e al dialogo con gli altri, guarda sempre avanti senza perdersi nella sterilità delle contrapposizioni.

È pragmatica quando è necessario e cerca di non cadere nella farraginosità di certi meccanismi. Lei vive del “buon senso” e della “praticità”, che considera la strada migliore per affrontare le situazioni più controverse. Guarda al prossimo sempre con fiducia e ottimismo, evitando atteggiamenti di diffidenza o pregiudizio.

L’ho chiamata al telefono due giorni fa, e le ho chiesto se era proprio decisa a partecipare alle elezioni e ad impegnarsi per aiutare il suo paese – L’amore che nutro nei confronti della terra in cui sono nata, mi ha spinta ad assumere in prima persona la guida del progetto di cambiamento del nostro paese – mi ha risposto – Ma non voglio rubare tempo alle persone con l’elenco delle cose che non vanno. Voglio, invece, dedicare tempo e impegno alle cose da far andare bene. Da sola, però, non posso farcela. Ho bisogno dell’aiuto di tutti. Per questo motivo io invito tutti a scrivermi. A suggerirmi il progetto, l’idea, l’iniziativa, il bisogno da soddisfare. – continua Maria Teresa – Ogni consiglio sarà per me prezioso. Ogni suggerimento sarà un arricchimento per la mia intera squadra. Leggi il mio programma. Prendi in considerazione i punti, uno per uno. Vorrei che lo facessi anche tu che vivi in Ucraina, che lo facessero tutti, gli studenti, lavoratori, padre o madre: ci separano dei chilometri, ma io voglio arrivare a tutti. Nonostante la distanza. Nonostante tutto. Voglio lavorare per rendere Patti bella, sicura, efficiente: una realtà capace di coniugare le esigenze degli anziani con quelle dei giovani. Una cittadina in grado di offrire opportunità di lavoro alle nuove professioni, ma che non perda di vista il mondo degli artigiani, dei commercianti e degli agricoltori.
Penso che non servano tantissime parole, occorrono le parole giuste e solo tanti, tanti fatti”.

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Maria Teresa mi ha parlato con trasparenza, e mi ha reso convinto che per lei ogni azione non può prescindere da coerenza e onestà.
Parlare con una candidata a sindaco è sempre piacevole. Una donna brillante, simpatica e autoironica. Subito il tu è d’obbligo. Maria Teresa tra i suoi impegni di “dovere”, non trascura la lettura. Non mi rimane quindi che augurarle di ritagliarsi un po’ di tempo per lei e riuscire a leggere al più presto. Buona lettura Maria Teresa!

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