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26 settembre 2017

LA CENA PARLANTE


Valdobbiàdene, un comune italiano della provincia di Treviso, nella regione del Veneto, è stato proclamato a Bruxelles, assieme a Conegliano Veneto, un altro comune della medesima città, “Capitale della Cultura Enologica Europea 2016“, ma martedì 17 maggio 2016, contrariamente alla sue tradizioni enologiche, ha ospitato un meeting diverso: parliamo della cosiddetta “Cena Parlante”, una cena durante la quale c’è un vero e proprio dialogo tra persone che non si conoscono.

La cena parlante è uno dei progetti che vengono organizzati dalla nostra associazione. Tale progetto, è stato creato subito dopo la nascita dell’associazione ed ha come principale scopo quello di fondere un evento culturale assieme ad un momento conviviale. La cultura nasce da ognuno di noi e vengono scelti temi generali alla portata di tutti – sostiene il dott. Jose Toffoletto, psicologo sociale e socio fondatore di “Socialermes”, assieme alla dott.ssa Giorgia Casagrande e alla dott.ssa Chiara Valerio.

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La nostra associazione si chiama “Socialermes” – continua – ed è nata nel novembre del 2013 con lo scopo d’unire diverse competenze che svariano dalla psicologia clinica a quella sociale, ai diritti umani per creare un servizio per il sociale di ottima qualità, ma a costi contenuti”.
Nata nella provincia di Venezia, ma operante in tutto il territorio veneto, “Socialermes” ha lo scopo di progettare e gestire servizi socio-educativi finalizzati alla realizzazione di percorsi indirizzati alla crescita individuale e collettiva e prevenire situazioni di disagio tutelando i soggetti in difficoltà. Finora sono stati organizzati tanti eventi ed incontri, tra cui una decina di cene parlanti riguardanti diversi temi.

Lei – Il mondo attraverso gli occhi di una donna” è stato il tema della cena tenutasi al Centro Bembo a Valdobbiadene martedì 17 maggio. La cena è stata introdotta dal direttore del Centro, il sig. Armand Bernard, seguito da una presentazione del dott. Toffoletto che ha introdotto l’associazione e il progetto della cena parlante. Il clima tranquillo e silenzioso è stato subito interrotto dalle relatrici, che hanno animato la cena raccontando le loro esperienze e opinioni riguardo la donna e alla sua posizione nel tessuto sociale, non limitato all’Italia. Tra queste, la mediatrice culturale Fatima Ezzahra Falhi, di origine marocchina, ha raccontato la sua esperienza in Italia e di come lei si sia inserita nel tessuto politico, culturale e sociale. Il tema, molto coinvolgente, ha aperto tantissime curiosità e collegamenti con tematiche apparentemente diverse. I racconti delle relatrici hanno subito suscitato molto interesse e creato un dibattito e un confronto che si è svolto per tutta la cena. All’evento erano presenti 27 persone, dieci in più del previsto. L’opportunità d’intervento viene data a tutti con la possibilità di fare domande e avere risposte da persone che non si erano mai viste prima.

“Il numero dei partecipanti è contenuto di proposito per permettere a tutti di parlare – chiarisce il dottor Toffoletto – Vengono invitati dei relatori che condividono le loro esperienze e da lì si crea un clima famigliare mentre si degusta una cena a tema”.

Zouhra Tassount

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