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24 settembre 2017

Nadiya Savchenko: un nuovo effetto ucraino


Nadezhda Savchenko, fino a pochi giorni fa una famosa prigioniera russa, ora è un politico ucraino alle prime armi che si presenta con una scherzosa frangetta da ragazzino su un taglio di capelli da soldato: si potrebbe facilmente paragonare a qualche attrice di molti film di Giovanna d’Arco – la giovane donna che ha salvato il suo paese.
L’analogia tra il pilota ucraino e la medievale ragazza contadina francese, che è diventata una santa, è una sorta di cliché che sta attorniando Savchenko, anche se il suo vocabolario, il suo abbigliamento, le sue maniere d’esprimersi e il periodo storico hanno delle grosse differenze.

Durante un’intervista che ha voluto sostenere in piedi, Savchenko ha sempre tenuto i suoi pollici infilzati nelle due tasche anteriori dei jeans, il mento eretto, gli azzurri occhi calmi e rilassati attenti a controllare ogni minimo movimento, lei è costantemente pronta, come sostiene “ad una lotta sanguinosa. Sono pronta a morire per l’Ucraina”.
Molti, dopo aver trascorso gli ultimi due anni a guardare i telegiornali di una Savchenko sotto processo in Russia, o mentre faceva lo sciopero della fame, hanno salutato la sua libertà, ottenuta con lo scambio di due prigionieri russi, come una celebrazione estatica.

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I suoi fan hanno posto in Savchenko, nella donna eroica e nella stella emergente del firmamento politico ucraino, tutte le loro speranze, mentre lei d’altra parte, non sembra rifiutare la posizione.
Ucraini, se volete che io diventi il vostro presidente, io lo diventerò – ha dichiarato al suo ritorno dalla Russia.
Savchenko, come è tornata a casa, invece di riposarsi o sdraiarsi al sole su una sabbiosa spiaggia sulle rive del Dnipro, ha iniziato la sua attività parlamentare con fiumi di incontri con funzionari, colleghi, interviste e conferenze stampa.
I caffè e le sigarette continuano benino – ha scherzato pallida e stanca – Ho dato fondo a tutte le mie riserve interne durante la crisi di Crimea e ancora non mi sono spenta da allora”.
Meno di una settimana è passata da quando è stata rilasciata dalla prigione e la nuova aggiunta alla Rada, mentre chiama i suoi colleghi deputati a confessare i loro peccati, li sta già umiliando, “siamo tutti su un Titanic in questo Parlamento – ha dichiarato dalla tribuna parlamentare.

Sono circondata da squali in questo lavoro politico, io conosco poco adesso, ma tra un po’ diventerò anche io uno squalo enorme – ha sorriso impulsivamente SavchenkoIo non sono un politico, ma sento un terribile e costante dolore per il mio paese, per la morte dei soldati – ha continuato – Quindi non c’è bisogno che gli psicologi fermino la mia sensazione di dolore, altrimenti rischio di diventare come tutti i veri politici.
Sin dall’infanzia, Savchenko ha avuto molte ambizioni, da adolescente amava leggere le favole e esibirsi sul palco, ha studiato da designer e giornalista, ma gli aerei sono sempre stati il suo amore. A 2o anni era già una paracadutista con centinaia di ore di volo e oltre cinquanta lanci col paracadute, ha passato alcuni mesi nella coalizione ONU in Iraq.
Le uniche due cose che conosco bene nella mia vita sono l’esercito e la prigione – ha scherzato Savchenko A partire dalla rivoluzione Maidan [verso la fine del 2013], la mia vita è stata un subbuglio: dapprima ho combattuto al fronte, poi mi hanno rapita, sono stata in carcere e ora mi trovo deputato a dover discutere di Costituzione”.
In tutto questo, ci sono molti elementi teatrali, che rimane una mia passione. Il palcoscenico non è una novità. Non mi sono mai sentita timida davanti alle telecamere o alle grandi folle”.

Savchenko finora è stata tutt’altro che timida: ha insultato i deputati definendoli “studenti pigri”, i giornalisti come “sciacalli” e “cani” e il presidente russo Vladimir Putin, “un nit”, che in gergo criminale ha il significato di un miserabile prigioniero.
Alcune delle sue dichiarazioni sulla guerra nel Donbass e sull’unità nazionale sembrano molto impopolari; ma lei va avanti per la sua strada.
Oggi la gente mi lancia i fiori, domani questi potrebbero essere pietre; ma io non sono pazza, ho capito tutto – ha insistito Savchenko.
Io non voglio far scoppiare l’Ucraina – ha sostenuto in risposta ad alcuni osservatori e politici preoccupati del suo imprevedibile carattere.

La scorsa settimana, mentre si opponeva in parlamento ai piani di riforma e ai cambiamenti costituzionali per la giustizia, indossava un giubbotto nero sopra un maglione scuro – un abito popolare sia tra i nazionalisti che tra i militari ucraini – ha invitato i suoi colleghi ad immaginarla con una granata in mano.
Oggi l’Ucraina rappresenta una granata, la costituzione è l’anello e il grilletto è il nostro Donbass – ha spiegato ai membri del Parlamento – se tiro l’anello – la costituzione – il parlamento rischia di far saltare in aria l’Ucraina insieme con il Donbass”.
Qual è la sua strategia? Un suo ritornello che ripete sistematicamente – ma è anche un richiamo a Donald Trump – è “se ti dico A, B e C dei miei piani, allora il nemico saprà la mia strategia; inoltre, ho appena promesso che avrei smesso di criticare i politici”.
Sia in Ucraina, che gli esperti occidentali, stanno speculando molto su come “indirizzare” la forza che trasuda Savchenko: alcuni hanno suggerito che potrebbe condurre una divisione di propaganda anti-russa; ma lei sostiene “io non voglio essere contro nessuno, voglio essere solo per l’Ucraina e pro-Ucraina; io non sono un’icona, non sono una santa, non sono la panacea di tutte le malattie”; altri ammirano questa eccentrica “Lady dinamite” e sperano che possa fare una significativa differenza in un governo in gran parte impopolare. Durante lo show televisivo in diretta “Shuster” della scorsa settimana, Savchenko ha ottenuto un’approvazione pubblica del 97 per cento.

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Contemporaneamente però, Savchenko richiama un sacco di critiche. Vadim Rabinovich, il leader del Partito di Centro, s’è spinto fino ad accusare Savchenko d’essere un agente del Cremlino, una spia russa. “Non c’è nulla che possiamo fare per il fattore Savchenko, Putin l’ha mandata qui per provocare una rivoluzione – ha sostenuto Rabinovich.
Forse, dopo tutto quello che ha passato avrebbe potuto usare qualche trucco, farsi fare dei massaggi o un manicure; ma Savchenko ha cancellato anche questa idea quando s’era presentata in televisione: “Oggi ho fatto la manicure, domani mi piacerebbe guidare una Lexus e dopodomani… vorrei vendere l’Ucraina – ha dichiarato una sorridente Savchenko.

Questo tipo d’atteggiamento la mette in netto contrasto con un’altra famosa signora ucraina, la leader del partito di Savchenko, Yulia Tymoshenko – l’ex primo ministro ucraino con la treccia bionda che sfoggia abiti griffati. Sotto il presidente Victor Yanukovich, Tymoshenko ha trascorso quasi tre anni in carcere, ma anche dietro le sbarre l’ex primo ministro ha sempre mantenuto il suo altero aspetto.
L’aspetto pallido di Savchenko, invoca da solo un po’ di riposo, e il nuovo simbolo ucraino non si sta concedendo un attimo di pausa. Ma non è ingenua: si rende conto che molte persone la vedono come un’impulsiva donna immatura che si comporta più da rivoluzionaria che da membro della classe politica.

Il mio obiettivo è di svegliare la coscienza della gente – ha spiegato SavchenkoSe ogni uomo politico non capisce che questo è il momento di smettere di rubare e mentire e che deve cominciare a cambiare se stesso, il nostro paese non sopravviverà”.

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About Bedris,

Lituano di nascita, culturalmente cresciuto in Lituania, Italia e America. Dopo un lungo periodo di professione forense, ho deciso di dedicarmi al giornalismo. La nuova professione la intendo libera da paletti idelogici, essenziale e aperta a condividere le conoscenze con chi legge. Collaboro con alcune testate e scrivo su un mio blog.

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