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19 novembre 2018

La Germania blocca i visti UE


La Germania, per delle questioni politiche che devono essere prima risolte, sta rallentando l’esenzione del visto per l’UE all’Ucraina, Georgia e Turchia.
La Germania, sostenuta da Francia e Italia, ha detto “No” alla decisione che doveva essere presa l’8 giugno durante la riunione degli ambasciatori dell’Unione europea a Bruxelles. Il No, è arrivato nello stesso giorno in cui il presidente georgiano, Giorgi Margvelashvili, si trovava nella capitale europea per fare pressioni per un “Sì”.

Berlino ha giustificato la sua scelta sostenendo che il pubblico tedesco fosse preoccupato della recente ondata di furti nelle abitazioni compiuti da gruppi criminali georgiani, hanno spiegato fonti diplomatiche. Tbilisi, hanno insistito i funzionari tedeschi, deve agire in patria e la Commissione europea invece, deve riferire se altri paesi in attesa d’esenzione del visto hanno le medesime “particolarità” della Georgia. Berlino inoltre, ha insistito sul fatto che il Parlamento europeo (PE) dovesse prima ratificare un nuovo “meccanismo di sospensione”, per evitare che i membri dell’UE congelino le posizioni di un sacco di visitatori che rimangono in Europa anche dopo la scadenza del limite dei 90 giorni o che cambiano il loro status chiedendo asilo politico.

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Le questioni relative ai visti verranno discusse venerdì in Lussemburgo dai ministri degli affari interni, mentre il 20 giungo verranno analizzate dai ministri degli esteri di tutti gli stati membri.
La decisione di mercoledì rende del tutto impossibile per la Georgia ottenere l’esenzione del visto prima della pausa estiva, anche se Tbilisi ha adempiuto a tutte le esigenze tecniche della Commissione Europea.
Ogni volta che cerchiamo di chiudere l’accordo c’è sempre qualcosa di diverso. Questa volta sono i furti; ma non è per caso che c’è un’altra ragione? – ha sostenuto un diplomatico UE rivolto verso la rappresentanza tedesca.

Il caso della Georgia coinvolge anche l’Ucraina, che in egual modo ha già soddisfatto tutte le richieste della Commissione europea; solo che i diplomatici dell’UE discuteranno dell’esenzione dei visti per lUcraina il 14 giugno, anche se una fonte diplomatica, che ha familiarità con la posizione tedesca nei confronti dell’Ucraina, ha riferito che “il tempo non è ancora maturo” per una decisione positiva, a causa del turbolento contesto politico di Kiev e perché già “un sacco di persone ucraine stanno venendo in Europa”.
Margvelashvili, sottolineando che la maggior parte dei georgiani sostiene l’adesione all’UE, si è detto speranzoso che l’Unione europea conceda l’esenzione del visto alla Georgia prima delle elezioni del mese di ottobre, ma ha messo in guardia, che i piccoli partiti pro-Russia del paese, se non si dovesse avere l’esenzione prima delle votazioni, potrebbero guadagnare molto terreno. Il presidente georgiano ha poi categoricamente respinto l’accusa tedesca sui suoi concittadini, “se guardiamo i dati ufficiali i cittadini georgiani sono i penultimi stranieri in Germania a delinquere”.

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Alla domanda sul perché la Germania avesse bloccato il trasferimento dei visti UE, ha risposto: “Ci sono un sacco di domande, ma poche risposte chiare. Posso onestamente dire che non lo capisco. Che credibilità dobbiamo dare all’Europa?”
Alcuni diplomatici europei hanno sottolineato che la “Germania, la Francia e l’Italia stanno creando delle nuove crepe in seno all’UE”.
Secondo una larga maggioranza … la liberalizzazione dei visti per la Georgia ha bisogno di andare avanti. Tuttavia, gli Stati membri che hanno espresso i dubbi sono tra i più grandi, per cui la loro parola ha molto peso – ha raccontato un diplomatico – I paesi dell’Europa orientale, in particolare gli stati baltici, vogliono che la questione dei visti sia chiarita al più presto possibile. Loro sostengono che se non diamo l’esenzione del visto ai georgiani, poi la Germania invece, vorrà dare l’agevolazione alla Russia.
Gli altri 25 ministri chiederanno alla Francia, Germania e Italia di chiarire “cosa c’è di sbagliato” in sede di Consiglio d’affari interni – ha aggiunto il funzionario.

L’esenzione dal visto UE dà diritto alle persone d’entrare nella zona Schengen – 26 stati, che non include l’Irlanda e il Regno Unito.
La Turchia inoltre s’aspetta l’esenzione del visto entro ottobre; anche se questo è legato a un accordo UE-Turchia per rallentare il flusso di migranti, ma è da sottolineare che la Turchia non ha ancora adempiuto alle esigenze tecniche della Commissione europea.

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