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24 settembre 2017

LE ERBE MEDICHE: UNA MEDICINA ALTERNATIVA


ErbeQuando stiamo male siamo soliti chiamare il medico, prendere la medicina del caso, che sia un antibiotico o una pillola e aspettare che quest’ultima faccia effetto.                                                                                                                                             Il più delle volte assumiamo prodotti inconsapevolmente, trascurando gli effetti collaterali che questi possono causare, senza sapere realmente cosa stiamo prendendo o cosa stiamo curando.                                                                                                                           Pecchiamo spesso di superficialità.

Un rimedio naturale talvolta può essere ben più efficace, mai disprezzare i “rimedi della nonna”, piuttosto affacciarsi al vastissimo mondo delle erbe può essere un’alternativa interessante, affascinante e allo stesso tempo utile.

La scoperta e lo studio delle erbe accompagnano l’uomo da sempre; fin dai tempi più antichi gli uomini hanno imparato gli usi delle diverse erbe per alleviare il dolore, cicatrizzare ferite o pulire l’organismo da virus o sostanze nocive.
La medicina delle erbe è una vera e propria scienza che si è formata nel corso di millenni; solo alla fine dell’Ottocento con l’arrivo della chimica e della biochimica si è cominciato fare un po’ di ordine tra le infinite ricette e a conservare ciò che poteva essere considerata una valida e artigianale esperienza. La stessa farmacologia si basa sulla proprietà dei vegetali e molte delle medicine che assumiamo altro non sono che la riproduzione in laboratorio del medesimo principio attivo delle piante, più stabile e prodotto in quantità smisurate. Ancora oggi le erbe vengono studiate per ricavare farmaci nuovi e salvare delle vite; alcune delle vecchie ricette però rimangono ancora valide, perché non usarle?

Come è partito lo studio di questa branca della medicina?                                                                                                                    L’uso delle erbe è antico quasi quanto l’uomo; in epoca prestorica infatti gli uomini utilizzavano le erbe per curare i loro malanni, scegliendole in maniera istintiva, sperimentandone direttamente sulla loro persona gli effetti, talvolta tossici, o le loro proprietà alimentari.Per gli uomini primitivi era assolutamente normale avere un rapporto diretto con la natura, vista come una vera e propria divinità, che molto dava e molto toglieva, associata a quanto c’era di più magico al mondo.

Per questo motivo la raccolta e la conservazione di erbe mediche era affidata a persone che rivestivano un ruolo particolare all’interno della società: sciamani, stregoni o druidi che si pensava avessero un’entrata preferenziale per il mondo magico. La stessa somministrazione delle erbe ruotava intorno alla natura, al sole o agli astri, accompagnata da precisi rituali che avevano il compito di assicurarne la stabilità.
Non a caso le stesse erbe erano associate a divinità; per esempio l’achillea era legata alla figura di Achille con cui, secondo la leggenda, era solito medicarsi le ferite di guerra oppure la menta, legata invece alla ninfa Mintha che fu trasformata in pianta da Persefone.

È nel secondo millennio che risale il primo erbario, cinese, il Pen Ts’ao Ching, la prima raccolta di erbe mediche che la storia ricordi, scritta secondo la leggenda dall’imperatore Yan, che pare abbia assaggiato centinaia di erbe per valutarne le proprietà mediche.Le nozioni in materia rimbalzarono così in ogni dove; furono acquisite sia dai Sumeri che dagli Egizie e a loro volta i loro studi sono giunti fino a noi.

Quella delle erbe mediche insomma è una scienza antica quanto il mondo; oggi ovviamente non ha più la valenza magica e misteriosa di un tempo, ma può sempre essere utile, per esempio, sapere che il diabete può essere attenuata con un buon infuso di salvia o un decotto di mirtillo o che l’emicrania può essere debellata con un buon infuso di maggiorana.

Oggi possiamo scegliere consapevolmente o almeno possiamo essere pienamente coscienti del fatto che c’è un’alternativa a quella che consideriamo la medicina tradizionale: lo studio delle erbe mediche è una valida alternativa.

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