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24 settembre 2017

Una risoluzione vergognosa


La scorsa settimana, il Senato francese ha deliberato che il governo sollevi – a poco a poco, passo dopo passo – le sanzioni contro la Russia. Questo documento, che non è vincolante, ma di consulenza, è stato votato da 302 su 318 membri del Senato, con soli 16 voti contrari.
Questa risoluzione è stata postata dal repubblicano Yves Pozzo Di Borgo (della fazione UDI-UA), e Simon Sutour (del Partito Socialista). Secondo Di Borgo, le misure restrittive a livello UE si sono dimostrate inefficaci, perché hanno solo ostacolato il dialogo con la Russia, nel frattempo Sutour, ha sollecitato di riprendere il dialogo con i membri del parlamento russo e d’annullare il loro divieto d’ingresso nell’UE.

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Il segretario di Stato per gli affari europei Harlem Désir, che rappresenta il governo francese, nel suo discorso al Senato ha cercato di convincere i suoi colleghi che questa risoluzione non fosse costruttiva: “Gli accordi di Minsk e le sanzioni hanno permesso lo stop della fase calda del conflitto in Ucraina orientale. Pertanto, le sanzioni sono un’efficace leva di pressione sulla Russia”.
Si ricorda che l’Assemblea Nazionale, la camera bassa del parlamento francese, ha approvato una risoluzione simile nel mese di aprile, in cui i parlamentari hanno espresso il desiderio che la Francia si “scagliasse” contro l’estensione delle sanzioni UE contro la Russia e hanno esortato il loro governo ad iniziare i negoziati per sollevarle il più presto possibile.

A oggi, Kiev non ha ancora emesso una nessuna reazione ufficiale. Parlando ai giornalisti, lo speaker della Verkhovna Rada, Andrii Parubii, ha espresso la speranza che il governo francese “prenda una decisione corretta e sostenga le sanzioni, perché oggi sono una delle questioni più importanti che tengono unita l’Unione europea”.
Abbiamo, relativamente alla decisione del Senato francese, intervistato Nicolas Tenzer, direttore della rivista francese “Le Banquet” e presidente del Centro Studi e Ricerche sulla decisione politica (CERAP):

D. Cosa pensa del consiglio dato dal Senato francese al proprio governo?
Tenzer. Sarò schietto, si tratta di una risoluzione vergognosa e incomprensibile sia dal punto di vista strategico che etico. Anche se più morbida rispetto alla risoluzione dell’Assemblea nazionale approvata due mesi fa, questa offusca l’immagine della Francia all’estero e dà un assegno in bianco all’aggressivo comportamento di Putin. Già da subito i media russi hanno preso profitto di questa risoluzione e di altre prese di posizione di altri “utili idioti” tedeschi e italiani, senza menzionare i greci e gli ungheresi, per dividere gli stati membri europei e anche la classe dirigente politica all’interno di ciascuno di essi. Tutti dobbiamo essere consapevoli di quanto il destino ucraino sia cruciale per quello europeo, sia per la sicurezza che per i valori liberali che s’intrecciano.

“Questa risoluzione, che è comunque non vincolante, non può che essere spiegata attraverso l’influenza russa nei confronti di alcuni deputati francesi e dall’inadeguata attività del governo nei confronti di questo problema. Invece d’opporsi alla risoluzione e di raccogliere le persone che vogliono contrastare la politica di Putin, s’è cercato di ammorbidirlo e di renderlo più accettabile. Ciò spiega perché solo 16 senatori si sono opposti – e solo uno del Partito socialista. La maggior parte di loro non ha valutato le conseguenze disastrose che si stanno aprendo all’estero nei confronti della Francia, nazione che loro rappresentano. È un vero peccato, dal momento che i danni saranno molto difficili da riparare.

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“La mia posizione, spesso sostenuta, è che le sanzioni devono rimanere e addirittura dovrebbero essere rafforzate proprio a causa delle truppe russe nel Donbas e che Mosca, contro il diritto internazionale, non ha nessuna voglia di restituire la Crimea all’Ucraina. A nessun paese deve essere permesso di mancare di rispetto ai trattati internazionali, invadere altri paesi, violare i propri impegni – il Memorandum di Budapest – dimenticare i diritti umani, come la Russia fa in Crimea e nei territori occupati del Donbas. Sappiamo anche che è la Russia la responsabile della mancata attuazione dell’accordo di Minsk, e che le vittime ucraine stanno tragicamente aumentando negli ultimi mesi. Il disprezzo di questi fatti di base è vergognoso e, i senatori che si sono opposti alla risoluzione lo hanno anche ricordato nei loro discorsi”.

D. Che reazione ci si può aspettare dal presidente Hollande e dal governo francese, considerato che sono direttamente coinvolti nel processo di Minsk?
Tenzer. Ora questo punto è il nocciolo cruciale. Ricordiamo che il presidente Hollande ha sempre avuto forti prese di posizione contro il comportamento russo; senza dubbio sta favorendo le sanzioni fino a quando la Russia non rispetterà pienamente l’accordo di Minsk. Poche settimane fa, la dichiarazione del G7 ha ribadito la necessità che tali sanzioni vengano estese e ampliate e che la Russia non sta rispettando il diritto internazionale. Come ho già detto, secondo la legge francese, una risoluzione parlamentare non è un documento vincolante. Adesso m’aspetto una chiara affermazione del presidente Hollande”.
“Ora la priorità del governo francese è in un primo momento di rassicurare i suoi alleati, sia in Europa che in America, e d’affermare ufficialmente che non ha alcuna intenzione di sollevare le sanzioni contro la Russia. In secondo luogo, deve impegnarsi con gli alleati, compresa l’Ucraina, e spiegare meglio le criticità e far comprendere le proprie percezioni. In terzo luogo, deve essere esplicita mentre discute con Mosca. Ci sono delle linee rosse che la Francia e i paesi dell’UE devono seguire: sembra che il Consiglio europeo a giugno estenda le sanzioni, e dovrà riconfermarle in autunno e in inverno se la Russia non è conforme agli accordi di Minsk. In quarto luogo, si deve chiarire ai francesi e ai loro rappresentanti che la loro politica è parte del mondo e non solo limitata alla Francia”
D. Perché i senatori francesi non invitano i rappresentanti ucraini per sentire la loro opinione?

Tenzer: Io davvero non lo so, ma non è giusto non farlo. Dobbiamo ammettere che la Russia è molto abile nel trattare e influenzare diplomaticamente. Come ho già avvocato, l’Ucraina deve rafforzarsi in ciascun Stato membro europeo”.

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About Bedris,

Lituano di nascita, culturalmente cresciuto in Lituania, Italia e America. Dopo un lungo periodo di professione forense, ho deciso di dedicarmi al giornalismo. La nuova professione la intendo libera da paletti idelogici, essenziale e aperta a condividere le conoscenze con chi legge. Collaboro con alcune testate e scrivo su un mio blog.

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