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19 novembre 2017

Germania e Austria a favore di un graduale allentamento delle sanzioni russe


Un numero crescente di ministri tedeschi e austriaci ritengono che le sanzioni dell’UE contro la Russia, a mano a mano che il processo di pace si sviluppa e va avanti, debbano essere gradualmente eliminate, abbandonando in tal modo le precedenti posizioni, che prevedevano un allentamento delle sanzioni solo dopo che il piano di pace di Minsk fosse stato pienamente attuato.
L’Unione europea dovrebbe gradualmente sollevare le sanzioni imposte alla Russia se c’è un sostanziale progresso nel processo di pace, ha sostenuto domenica il ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier.

I suoi commenti riflettono le divisioni che esistono all’interno della coalizione destra-sinistra tedesca sulla politica verso la Russia – i democratici sociali di Steinmeier (SPD) con anche il vice-cancelliere tedesco, Sigmar Gabriel (SPD), che ha provocato le ire ucraine dopo aver pubblicamente chiesto una eliminazione graduale delle sanzioni, hanno una posizione più conciliante nei confronti di Mosca di quella del blocco conservatore del Cancelliere, Angela Merkel. Merkel da parte sua, ha più volte sostenuto che le sanzioni imposte alla Russia potranno essere tolte solo quando l’accordo di pace, che deve porre fine al conflitto in Ucraina, sarà pienamente attuato, non solo parzialmente.

German Foreign Minister Frank-Walter Steinmeier speaks to the media after attending a news conference at the foreign ministry building (SRE) in Mexico City

Steinmeier ha intonato una nota diversa: “le sanzioni non sono un fine in sé. Esse dovrebbero piuttosto dare incentivi per un cambiamento di comportamento – ha spiegato con il Redaktions Netzwerk Deutschland, una rete di giornali locali.
Il ministro si è ritenuto favorevole alla revoca modulata delle sanzioni se il governo russo mostrasse un certo impegno nella realizzazione del piano di pace di Minsk, aggiungendo: “Un approccio tutto o niente, anche se suona bene, non funziona”.
Steinmeier ha respinto categoricamente le critiche che lui stesse agendo come un “avvocato del Cremlino”.
Abbiamo bisogno d’avere una riflessione comune se vogliamo trovare soluzioni per gli altri grandi conflitti – ha aggiunto Steinmeier, indicando la guerra civile in Siria, dove la Russia sta attivamente sostenendo il presidente Bashar al-Assad contro i vari gruppi ribelli.

In un’altra intervista pubblicata questo fine settimana Steinmeier ha criticato la decisione della NATO di mettere in scena manovre militari in Europa orientale, avvertendo che tali movimenti potrebbero peggiorare le tensioni con la Russia.
Il 14 giugno, la Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti hanno avanzato dei piani per promuovere una nuova forza NATO al confine russo a partire dal prossimo anno.
Sempre domenica, in un’altra occasione, il ministro degli esteri austriaco, Sebastian Kurz ha sottolineato che era giunto il momento per l’UE di fare uno sforzo per trovare un terreno comune con la Russia.
Credo che gradualmente dovremmo trovare un modo in cui per ogni implementazione del protocollo di Minsk, per ogni singolo passo, vengano eliminate in cambio delle sanzioni – ha espresso durante una discussione su ORF TV, Sebastian KurzSarebbe un buon segnale nei confronti della Russia, se un tale modo potesse essere concordato nel medio termine. Spero che questo mio intervento venga ricevuto in modo appropriato”.

kurc

L’Unione europea la prossima settimana, si deve riunire per decidere se estendere le sanzioni economiche contro la Russia per il conflitto in Ucraina per altri sei mesi, mentre ha già esteso per un ulteriore anno le sanzioni legate all’annessione russa della Crimea.

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