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19 novembre 2017

29 giugno, Roma festeggia i Santi Patroni


Tra sacro e profano, torna la rievocazione storica dello spettacolo pirotecnico della Girandola. Con qualche novità

Il prossimo 29 giugno la Capitale d’Italia si appresta a celebrare i Santi Patroni Pietro e Paolo con una serie di iniziative, non solo di carattere religioso. Tra tutte spicca lo spettacolo dei fuochi d’artificio che, dal lontano 1481, infiammano il cielo sopra Castel Sant’Angelo. Amato da chi Roma la vive da sempre, molto apprezzato da chi nella Città Eterna è solo di passaggio, lo spettacolo della Girandola, giunto alla sua X edizione, continua, a distanza di secoli, ad attrarre cittadini e turisti da tutto il mondo. Quest’anno con qualche novità.

La Maraviglia del Tempo (nella sua denominazione originaria) per quest’edizione cambia sede: da Ponte Sant’Angelo e dintorni alle Terrazze del Pincio. Chiunque, dunque, voglia assistere allo spettacolo dei “fiumi di luce” mercoledì prossimo dovrà raggiungere un’altra delle location più belle e suggestive di Roma: Piazza del Popolo. Qui, dalle 21:40 in poi, si alterneranno, sulle note del repertorio della musica classica italiana, razzi di luce e colore per uno degli spettacoli pirotecnici più antichi e belli della storia dei fuochi d’artificio.

Nata dal disegno di Michelangelo e perfezionata dal genio di Bernini, la Girandola di Castel Sant’Angelo è riuscita, grazie all’ingegno di studiosi e appassionati della materia, a tramandarsi nel corso dei secoli, nonostante un periodo di fermo, dovuto probabilmente alla morte di colui che se ne occupava, scomparso senza lasciare istruzioni.
Voluto per celebrare il pontificato di Papa Sisto IV, lo spettacolo della Girandola torna oggi alla ribalta per volere del filologo Giuseppe Passeri, lo stesso che per quest’edizione ha preferito cambiare scenario e assegnare alla manifestazione un risvolto solidale. Chi vorrà potrà, infatti, devolvere una quota a favore della Comunità Cristiana in Siria e Medio Oriente, duramente provata dalla persecuzione religiosa e dalla guerra. I Frati Francescani dell’Ordine dei Minori della Custodia di Terra Santa che operano in Medio Oriente saranno parte attiva ed essenziale del programma della Girandola di Roma.

Un cambio di prospettiva importante se si considera che l’evento ha sempre dominato i cieli sopra il Mausoleo Adriano. La scelta di Castel Sant’Angelo non è in effetti casuale e a spiegarcelo è la tradizione. La leggenda narra, infatti, di un’apparizione dell’Arcangelo San Michele a Papa San Gregorio Magno per annunciargli la fine della pestilenza su Roma. In segno di riconoscimento per la grazia ottenuta il Papa decise di ribattezzare la Mole Adriana. Da quel momento lo spettacolo della Girandola ha preso il via sempre dalla torre più alta della fortezza. Almeno fino ad oggi.

Cambia la cornice, ma non la sostanza. Grazie agli studi effettuati negli anni e ai progressi della moderna tecnologia è stato possibile riproporre lo stesso spettacolo ad un costo nettamente inferiore, sia in termini di tempo che di forza lavoro, senza sacrificarne bellezza e poesia. Non resta che prendervi parte. L’ingresso è gratuito.

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