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18 novembre 2017

Alcune delle preoccupazioni di Mosca


Considerazione –
La élite russa è molto in apprensione: la recessione economica, le sanzioni occidentali e il semi-isolamento stanno mettendo in serio pericolo gli interessi personali e professionali della maggior parte delle classi superiori, medie élite scientifiche e culturali, amministratori di alto livello e piccoli e medi imprenditori. Il nuovo corso conflittuale nelle relazioni con i paesi occidentali mina il “contratto” della leadership di Putin con le élite e la classe media: “arricchitevi, ma lasciateci carta bianca”. Gli anni migliori sono finiti: anche un aumento dei prezzi del petrolio non potrà garantire tanto in fretta il ritorno a una crescita stabile e a salari più alti.

Le incertezze avranno un impatto sulla sottomissione delle élite al regime? La maggior parte di esse per ora rimangono fedeli, ma comunque non si fidano della conflittuale strategia di Putin. Esse hanno molto da perdere da un’agitazione interna e dal continuo allontanarsi dalle economie occidentali. La propaganda iper-nazionalista, la xenofobia e il ridimensionamento populista crea paura in una grande parte del pubblico, anche se questa isteria potrebbe essere di breve durata: le emozioni della gente sono volatili e la Russia è un paese vario e irregolare alle prese con disuguaglianze sociali a livello nazionale e con l’insicurezza nel Caucaso del Nord. Gli alti punteggi di Putin nei sondaggi di opinione sono abbondantemente pubblicizzati per velare la crescente ansia presente nelle alte sfere della società.

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Le élite al di fuori della cerchia di Putin sono escluse dal processo decisionale, non possono esprimere le loro opinioni pubblicamente – come l’impegno armato in Ucraina e in Siria – né sono consultate sulla legislazione politica o sulle scelte economiche: il potere è nel cerchio interno e nei siloviki.
Nella lotta contro le nuove probabilità, la leadership russa utilizza tre strumenti principali:
i. l’avventurismo in politica estera e la propaganda nazionalista;
ii. piani di emergenza economici che diano priorità all’investimento e alla spesa nei settori immediatamente redditizi degli idrocarburi, l’industria delle armi e quella agricola;
iii. una semi-autarchia, aiutata dalla repressione, dalla corruzione, dai media e da un quasi assoluto controllo di Internet.

Президент РФ В.Путин провел совещание по вопросу создания судостроительного комплекса

La politica estera come una distrazione dalla stagnazione domestica è una tattica pericolosa; così come lo è il ridimensionamento interno, che allontana gli elementi più dinamici, innovativi e produttivi delle élite e società. I governi occidentali che continuano a negoziare con l’attuale dirigenza, dovrebbero cominciare a pensare d’impegnarsi con delle élite alternative.

 

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