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23 settembre 2017

IL MONDO AFFASCINANTE DEI NON-MORTI: I VAMPIRI


vampiriLa società odierna, se non ve ne siete ancora accorti, ha una vera predilezione per i vampiri. Ne siamo attratti, affascinati, intimoriti; i vampiri suscitano su di noi una strana forza di attrazione. Non bastano tutte le serie tv che, cogliendo la palla al balzo, hanno incentrato intere storie su di loro?

Che l’uomo sia attratto dalla morte è un fatto pienamente assodato; l’uomo, per allontanarsi dai problemi della vita quotidiana, sembra sempre più desiderare il giorno in cui la distinzione tra realtà e fantasia non esisterà più, il giorno in cui sarà normale pensare di vivere a stretto contatto con i non-morti assetati del nostro sangue, incredibilmente affascinanti.

Si, affascinanti; persino l’idea del vampiro, ossia l’essere che noi immaginiamo possa darci la morte, ci appare incredibilmente attraente. Non è un caso che ormai l’immaginario comune, farcito dalla letteratura e cinematografia, immagini questi esseri come esseri umani, nell’aspetto, belli, fascinosi e potenti, capaci di esercitare su di noi una forte di attrazione che li rende ai nostri occhi assolutamente irresistibili. Ma da dove deriva tutto ciò?

Il termine “vampiro” è diventato popolare solo agli inizi del XVIII, i Balcani e l’Europa dell’Est pullulavano di superstizioni al riguardo; superstizioni che crebbero tanto fino a trasformarsi in isteria collettiva, pronta, per paura, ad uccidere chiunque fosse sospettato di essere tale: un vampiro.

Lo stesso romanzo di Brian Stoker, Dracula, scritto nel 1897, non ha fatto altro che dare spago a queste superstizioni, gettando benzina su un fuoco che era già ben acceso; possiamo affermare quasi senza alcun timore che è proprio grazie alla nascita di questo libro che il vampirismo è diventata una vera e propria mania.

Il concetto di vampirismo, nonostante sia diventato famoso da qualche secolo, in risposta ad un clima di paura e terrore, esiste da tempo immemore: le culture mesopotamiche, ebraiche, greche e latine ci parlavano già di questi esseri non-morti concepiti come semplici demoni o spiriti maligni. Tutti però avevano una caratteristica che li accomunava: quella di nutrirsi dei propri simili, di berne avidamente il loro sangue.

Nelle diverse leggende europee, il vampiro era descritto come un corpo, dall’aspetto “morto”, ma non ancora in decomposizione, gonfio e dalla carnagione sanguinolenta a causa del sangue ingerito, i suoi denti, capelli e unghie continuavano a crescere anche dopo la morte, le zanne invece non erano contemplate all’inizio nelle leggende.

Diverse cause potevano portare alla nascita un non-morto; spesso non erano altro che streghe o praticanti di magia in vita, tutti coloro che avevano scelto il “male”, allontanandosi dalla Chiesa; si faceva di tutto per scongiurare un loro possibile ritorno nel mondo dei vivi.                                                                                                                                                                                                                        Tutto era concesso per proteggersi dal male, dai non-morti: chi seppelliva i morti a testa in giù con i suoi effetti terreni a fargli compagnia, per soddisfare i demoni che fossero venuti a trovarlo dopo la morte o per scongiurare una sua resurrezione; chi invece usava metodi più drastici quali la rottura dei tendini e l’uso, sul cadavere, di semi di papavero o di miglio.                                                  Se questi metodi non fossero bastati ad evitare la loro comparsa, le leggende si erano anche premunite di armi per sconfiggerli: chi credeva nel potere salvifico dell’aglio, del biancospino o della rosa selvatica; chi credeva, ispirato da Brian Stoker che bastassero gli specchi ad allontanarli; chi invece, più pratico, preferiva una bella stilettata al cuore o in bocca, per liberarsi dal demonio.

Le storie non mancano di certo; sta di fatto però che da creature temibili oggi si sono trasformate in creature assolutamente affascinanti, anzi seducenti: ormai è diventata una moda immaginare di essere sedotta da un vampiro e se il pegno da pagare è solo un po’ di sangue tanto meglio.

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