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19 novembre 2017

Gli archivi storici ucraini riportano le esecuzioni di massa del NKVD


Settantacinque anni fa, nei mesi di giugno-luglio 1941, il servizio NKVD sovietico [il commissariato del popolo degli affari interni] ha ucciso in Ucraina occidentale circa 24 mila prigionieri. Ora i nomi di molte di queste vittime sono stati resi noti grazie ai documenti pubblicati dall’Archivio del movimento di liberazione ucraino.
I massacri dei prigionieri da parte del NKVD sono stati una serie di esecuzioni di massa effettuate dalla polizia segreta NKVD sovietica durante la seconda guerra mondiale contro i prigionieri politici in tutta l’Europa orientale, soprattutto in Polonia, Ucraina, Paesi Baltici, la Bessarabia e in altre parti dell’Unione Sovietica da dove l’Armata Rossa si stava ritirando dopo l’attacco nazista, nota come Operazione Barbarossa.

Lviv_pogrom_(June_-_July_1941)

Il lancio dell’Operazione Barbarossa ha sorpreso il NKVD, le cui carceri e prigioni nei territori annessi dall’Unione Sovietica a seguito del patto Molotov-Ribbentrop, erano affollate di prigionieri politici. Da subito dopo l’inizio dell’operazione, il NKVD sovietico cominciò a sparare sui prigionieri che erano stati condannati a morte, nel frattempo però, evacuava coloro che erano stati condannati a oltre 5 anni di detenzione e liberava quelli che erano in stato di fermo per reati minori; tuttavia, la rapidità dell’avanzata delle truppe tedesche non permise ai sovietici di reperire la giusta quantità di vagoni per effettuare i trasferimenti e il NKVD decise di eliminare i detenuti in eccedenza. Il commissario degli Affari Interni, Lawrence Beria, ha dato il suo permesso ufficiale il 4 luglio 1941, anche se le esecuzioni di massa erano già cominciate nel mese di giugno.

I prigionieri sono stati giustiziati nei centri regionali, così come in molte città più piccole. Spesso le esecuzioni venivano effettuate con crudeltà: a Lutsk, ad esempio, i prigionieri sono stati fatti saltare con delle granate, a Zalischyky, invece, due vagoni del treno pieni di prigionieri sono stati gettati da un ponte sul fiume Dniester. I prigionieri venivano anche giustiziati mentre erano in transito da un carcere all’altro. Circa 24 mila persone sono state uccise. La maggior parte delle quali non aveva avuto un qualsiasi processo.
L’Archivio elettronico del movimento di liberazione ucraino ha pubblicato gli elenchi dei prigionieri che sono stati uccisi nell’estate del 1941. Le liste pubblicate contengono quelle originali di esecuzione, con le risoluzioni degli ufficiali del NKVD, così come quelle ricavate dalle esumazioni delle tombe, dalle ricerche e testimonianze di archivi del 1990.

the-genocide-at-vinnitsa

La collezione contiene una serie di memorie e lettere di Bogdan e Olena Kazanivskyi – detenuti dall’NKVD a Leopoli che hanno avuto la fortuna di fuggire.
Domenica, 22 giugno 1941 abbiamo sentito dei colpi di cannone, i rombi dei motori di aerei, e dopo qualche tempo le detonazioni delle bombe. Subito dopo, nel corridoio delle carceri dove c’erano 10 celle, una delle quali era la mia, sono apparsi 5 funzionari NKVD. Quella mattina, ci hanno dato il nostro ultimo “caffè” e un pezzo di pane. Non abbiamo ricevuto nulla da mangiare o da bere. A mezzogiorno, alcuni prigionieri sono stati fatti uscire dalle loro celle. Mi ricordo i nomi di tre che ho conosciuto personalmente – erano ragazzi giovani, Stepan Garchun, I.Ivasyk e un avvocato di Zolochev, dottor Bezpalko. Sono stati portati fuori, e dopo un po’ abbiamo udito nel seminterrato degli scoppi attutiti. Abbiamo saputo che i prigionieri venivano fucilati. I prigionieri venivano chiamati in gruppi durante il giorno e la notte andavano nel sotterraneo. Dalla notte del 23-24 giugno è improvvisamente apparso il silenzio – ricorda Bogdan Kazanivskyi.spisok_lviv

La maggior parte dei documenti mostrano il quadro delle esecuzioni avvenute a Lviv, Ternopil, e, in parte a Ivano-Frankivsk e nella regione di Cherkasy.
La raccolta di documenti è disponibile sul sito web del movimento di liberazione.
L’archivio elettronico di Avr.org.ua del movimento di liberazione è un progetto congiunto del Centro per la ricerca del movimento di liberazione, dell’Università di Lviv e del Museo Nazionale “Prison Lontskogo”. Oggi, l’archivio contiene le copie di 23.543 documenti. La missione del sito è di rendere chiarezza sul passato.

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