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19 novembre 2017

L’Ucraina ritorna da Varsavia a testa bassa


L’Ucraina al vertice NATO tenutosi in Polonia l’8 e 9 luglio, è tornata a casa con la promessa di un costante sostegno, ma ora che l’Occidente è alla ricerca di un riavvicinamento con Mosca, la prospettiva di un’eventuale adesione all’Alleanza militare guidata da Washington, sembra lontana più che mai.

La NATO durante il vertice di Varsavia, in risposta all’annessione russa della Crimea e al successivo sostegno ai ribelli che combattono le truppe di Kiev in Ucraina orientale, ha deciso d’aumentare le sue forze sul suo fianco orientale; ma dopo più di due anni di sanzioni occidentali contro la Russia, alcuni membri della NATO e dell’Unione Europea stanno spingendo per una posizione più morbida verso Mosca, e si stanno spazientendo con quello che vedono come un lento progresso nella modernizzazione dell’economia e nella lotta alla corruzione in Ucraina.

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Parlando ad una conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino Petro Poroshenko, il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha sostenuto che la Russia deve fermare il suo “sostegno politico, militare e finanziario ai separatisti ” in Ucraina orientale.
Gli alleati sono uniti nel loro appoggio alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina – ha spiegato il segretario – Noi non accettiamo e non riconosciamo l’illegale e illegittima annessione russa della Crimea e condanniamo la deliberata destabilizzazione russa dell’Ucraina orientale”.
Queste decisioni dimostrano che la NATO rimane fermamente per l’Ucraina – ha continuato StoltenbergOra – dando un buffetto a Poroshenkodobbiamo fare le riforme necessarie”.

Il presidente ucraino non s’è lasciato sfuggire l’occasione per sottolineare il suo interesse all’adesione all’Alleanza, anche se ha devoluto la scelta ai suoi cittadini.
Loro [i membri NATO] ci porteranno più vicini ai criteri e poi i cittadini ucraini decideranno quello che sarà meglio – ha sottolineato Poroshenko.
Pur con tanta amichevole retorica, l’Ucraina nelle ultime settimane, è sotto una forte pressione occidentale perché Bruxelles e Washington vogliono che Kiev cambi la sua costituzione, concedendo uno status particolare alle regioni occupate dai russi e che indìca sugli stessi territori le elezioni locali.
I leader di Stati Uniti, Germania, Francia e Italia si sono incontrati separatamente con Poroshenko a margine del vertice per esprimere tutto il loro sostegno all’Ucraina, ha riferito un funzionario della Casa Bianca.

I leader hanno concordato che l’Ucraina ha compiuto notevoli progressi in materia di riforme politiche, economiche e anti-corruzione, ma che deve essere fatto ancora molto lavoro – ha aggiunto il funzionario.
Poroshenko e il presidente francese Francois Hollande assieme con altri sei leader hanno lavorato su una “tabella di marcia” di misure di sicurezza necessarie nel Donbass per consentire le elezioni nei prossimi mesi.
In Germania, il capo della coalizione minore del cancelliere Angela Merkel, sta sostenendo da tempo che l’Occidente dovrebbe tornare al tavolo dei negoziati con la Russia e nutre “forte dubbi” sulla crescente presenza militare NATO in Europa orientale.
Io non sono a favore di una continua e costante tensione nel rapporto con la Russia – ha sostenuto a Norimberga il vice-cancelliere Sigmar Gabriel.

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Un altro segno di cauto disgelo con Mosca deriva dal prossimo incontro che si terrà mercoledì a Bruxelles, in cui, per la seconda volta dopo l’annessione della Crimea, gli invitati russi discuteranno con la NATO i temi riguardanti l’Ucraina.

Il vice primo ministro ucraino Klympush-Tsintsadze, ha sostenuto che la NATO dovrebbe beneficiare dell’esperienza di Kiev per combattere “la guerra ibrida” contro la Russia.

La mancanza di prospettive ucraine di adesione alla NATO ha un impatto negativo sull’ambiente della sicurezza regionale – ha spiegato Klympush-Tsintsadze l’Occidente ha bisogno di fare una scelta strategica a lungo termine e non cercare oggi delle scuse per allontanarsi dall’Ucraina.

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