Vai a…

Ua-Time

Supplemento giornalistico web

Ua-Timesu Google+RSS Feed

19 novembre 2017

STORIA DI UN’ AMORE FINITO IN LEGGENDA: TRISTANO E ISOTTA


Tristano e IsottaQuesta settimana e precisamente il 6 luglio, tutto il mondo ha festeggiato la giornata mondiale del bacio, simbolo incontrastato dell’amore, riconosciuto da tutti come tale; l’amore infatti non ha bisogno di interpreti, e tutte le culture, nonostante le loro intrinseche diversità non possono fare altro che ricongiungersi in questo sentimento universale.

La storia di Tristano e Isotta può essere un buon modo per celebrare il sentimento, l’amore vero, quello travolgente e passionale, quello che, secondo alcuni, accade solo una volta nella vita e quando accade, non bisogna esitare ma lottare per esso, fino alla fine.  È proprio quello che fanno i protagonisti di questa storia, trama di un romanzo cortese, di origine celtica, divenuto poi leggenda e giunto fino a noi in numerose rielaborazioni.

La vicenda di base è rimasta però sempre la stessa; così come l’amore che ne è protagonista, amore che ovviamente, come in tutte le favole, non è certo facile; è contrastato, è pieno di intrighi, bugie e tradimenti. Tutto infatti è concesso in guerra come in amore; questa storia non è altro che uno dei tanti emblemi di ciò; emblema non convenzionale che evidenzia come l’amore abbia un peso e un prezzo da pagare, fondato sul dolore. Ciò non lo rende però meno puro, meno forte, meno folle.

La leggenda di base racconta di un giovane, Tristano, che persi i genitori in età prematura viene allevato con amore dallo zio, re Marco di Cornovaglia che si trova però a fronteggiare la tirannia del re d’Irlanda, a cui deve il pagamento di un gravoso tributo. Tristano, divenuto un giovane forte e coraggioso, non esita ad aiutare lo zio e le sorti della sua patria; parte così alla volta dell’Irlanda e riesce ad uccidere il fratello gigante del re Moroldo.Ferito dalla spada avvelenata di quest’ultimo, si prepara a morire; senza fare affidamento all’aiuto disinteressato che riceverà invece dalla bella Isotta la Bionda, principessa irlandese che lo salverà da morte certa. Ritornato in patria, si ricongiunge affettuosamente con lo zio che però anche questa volta necessita di un suo aiuto; la corte infatti prema per le nozze del re e la nascita di un erede al trono.

Tristano parte così di nuovo per l’Irlanda: Isotta, proprio la donna che l’ha salvato, è destinata ad essere la moglie di re Marco. Non è chiaro come ciò avvenga; ci sono leggende che narrano che Tristano, ricordatosi di Isotta sia tornato per prometterla in moglie allo zio, altri racconti invece parlando di una conquista della principessa di Irlanda da parte di Tristano, ignaro della sua identità.

La trama principale non cambia: i due sono destinati ad innamorarsi, nello stesso modo in cui Isotta la Bionda era destinata a sposare re Marco, senza amore. Chi racconta che il loro amore sia sfociato grazie ad un filtro magico, chi narra di una pietra, chi ancora parla di semplice colpo di fulmine: i due in ogni caso, innamoratosi reciprocamente l’uno dell’altro non rinunciano a vivere la loro storia. Disposti a tutto, anche a sottoporsi a mesi di continui intrighi e menzogne per non farsi scoprire, i due innamorati alla fine non solo vengono scoperti, ma condannati a morte.                                                                                                                                                            Scappano insieme e riescono a rifugiarsi, solo per breve tempo, nella foresta del Morrois; scoperti dal re, Tristano non può fare altro che riconsegnargli la moglie e scappare in Bretagna dove sposa Isotta dalle Bianche Mani, senza amore. La regina Isotta la Bionda nel frattempo ritornata a corte, deve far fronte alle maldicenze e alle cattiverie che mettono in dubbio la sua sua innocenza tanto da costringerla a reclamare un’ordalia, una cerimonia a cui Tristano non esiterà a recarsi per aiutarla. La aiuterà e la vedrà in segreto più e più volte, in compagnia anche del cognato, curioso di vedere con i propri occhi la rivale della sorella. Ferito durante una spedizione, Tristano sa che solo la bella Isotta la Bionda lo può curare e salvare ancora una volta da morte certa; la manda così a chiamare, chiedendo che, se lei accetterà di venire, vengano issate vele bianche per annunciare il suo arrivo, nel caso contrario vele nere.

Ma la moglie legittima di Tristano, Isotta dalle Bianche Mani, gelosa del loro amore, mente sull’arrivo di Isotta la Bionda, sua omonima; Tristano così si lascia morire, convinto che la sua amata, quella vera, l’abbia abbandonato. Isotta la Bionda arriverà infatti troppo tardi, e si lascerà morire per il dolore; Isotta dalle Bianche Mani viste le tragiche conseguenze del suo gesto, decide di rimandare i corpi in Cornovaglia, facendoli seppellire insieme e dandogli così un lieto fine, tardivo e solo ultraterreno.

È questo l’amore che tutti celebrano, quello che ti consente di far tutto, di mettersi contro tutti pur di onorarlo e rispettarlo.

Tags: , , , ,

Rispondi

Altre storie da- Arte e Eventi

EnglishGermanItalianRussianUkrainian
Seo wordpress plugin by www.seowizard.org.