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22 maggio 2018

La lotta culturale ucraina


Molti ucraini pensano che la loro lingua si stia spegnendo, mentre molti russi e russofoni credono l’ucraino non sia una lingua all’altezza di sostenere una comunicazione sofisticata; ma entrambi si stanno sbagliando. In realtà, la lingua ucraina si sta comportando meglio di quanto sospettino i suoi sostenitori e detrattori.
Dimentichiamo e mettiamo da parte le statistiche, che sono utili, ma non sono in grado di percepire ciò che realmente sta avvenendo; invece, diamo un’occhiata alla notevole crescita della catena di librerie ucraine, “Э”.
La scritta Э assume un significato assertivo, un “c’è”, “esiste” che la lingua ucraina, nonostante l’insistenza dei sciovinisti russi fin dai tempi zaristi che affermano  “non c’è mai stata, “non c’è, o non ci sarà”, “in realtà c’è”.
Le librerie Э sono uniche, in quanto sono specializzate in libri di lingua ucraina, alcuni scaffali potrebbero offrire alcuni prodotti in lingua russa e inglese, ma il 95 per cento dei libri che le Э vendono sono in ucraino. Nella maggior parte delle librerie ucraine tuttavia, la proporzione è probabilmente sbilanciata in favore dei libri in lingua russa, a volte proprio con la stessa proporzione.

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Per anni, i detrattori dell’ucraino hanno sostenuto che le librerie agivano razionalmente, cioè sulla base del fatto che non ci fosse alcuna richiesta di libri in lingua ucraina. In effetti, come potrebbe esserci una richiesta di una lingua contadina o di un dialetto russo? Э, è nata da un’idea del giornalista ucraino Yuri Makarov e dalla casa editrice austriaca ECEM GmbH, che decisamente hanno dimostrato che si sbagliavano tutti.
La prima libreria di Э ha aperto il 21 dicembre 2007 a Kiev, subito dietro l’Opera, oggi, solo 8 anni e mezzo più tardi, Э vanta 20 librerie: sette a Kiev, due a Lviv, Kharkiv e Dnipro (ex Dnipropetrovsk), e una a Ivano-Frankivsk, Vinnytsia, Ternopil, Volodymyr-Volynsky, Rivne, Lutsk e Khmelnytsky.

Anche la loro distribuzione geografica è molto significativa: sette negozi sono situati in Ucraina occidentale – Lviv, Ivano-Frankivsk, Ternopil, Volodymyr-Volynsky, Rivne, Lutsk – dove si prevede che la domanda del prodotto in lingua ucraina sia più alta; ma nove sono nel centro dell’Ucraina – Kyiv, Vinnytsia, Khmelnytsky; mentre le quattro più impressionanti sono in Ucraina orientale – Kharkiv, Dnipro – dove, secondo la leggenda, nessuno si preoccupa di usare l’ucraino. Anche le sette della capitale Kiev sono sorprendenti, in quanto la lingua che si ode per le sue strade è principalmente il russo.
Chiaramente i libri in lingua ucraina vendono e possono vendere. Inoltre, si vendono anche nei momenti d’estrema difficoltà economica: Э ha aperto diverse librerie negli ultimi due anni, proprio nel momento in cui il PIL dell’Ucraina era in contrazione di circa un quinto.

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Il messaggio dovrebbe essere ovvio: gli ucraini vogliono leggere i libri nella propria lingua e non sorprende che, per rispondere a tale domanda, siano emersi negli ultimi anni un grande e crescente numero di editori.
Le implicazioni del successo di Э sono chiare. Per cominciare, gli ucraini vogliono la lingua ucraina e la domanda di prodotti in lingua ucraina è alta, come rimane elevato anche ciò che gli economisti definiscono “anelastico”, nonostante l’aumento dei costi e il crescente disagio economico.
Ma l’implicazione più importante è che, se gli ucraini vogliono i libri in lingua ucraina, è plausibile pensare che vogliano anche i giornali, riviste, radio, televisione e cinema?

Il successo di Э dimostra che l’Ucraina c‘è, nonostante l’indifferenza delle sue classi dirigenti, l’ostilità dei nazionalisti russi e l’opposizione della Russia, e che sta creando una base, una strisciante “ucrainizazione”. Questo è il tipo più efficace di cambiamento linguistico: dal basso. Ci vuole tempo e infastidisce i puristi linguistici e radicali, ma il suo principale vantaggio è che è come la pece: si attacca.
Una strisciante ucrainizzazione annuncia anche il peggior incubo a Vladimir Putin: l’eventuale separazione dell’Ucraina dalla Russia, non solo sarà politica ed economica, ma anche linguistica e culturale.

 

Errata corrige: la lettera deve intendersi la “є”, non quella scritta nel testo.

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2 Risposte “La lotta culturale ucraina”

  1. 17 luglio 2016 a 23:36

    un grave sbaglio da ignoranti trovo nel nome di librerie “Є”. Questa lettera “Є” è ucraina, invece nel aritcolo troviamo “Э” (lettera specifica russa che non c’e nel alfabeto ucraino e non signiffica neanche in russo assolutamente nulla di ciò è scritto nel articolo )..orribile leggere, anche se per qualcuno sembra una cazzata….

    • Bedris
      18 luglio 2016 a 3:48

      Oksana hai ragione e’ stato un errore nostro. Grazie della segnalazione.

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