Vai a…

Ua-Time

Supplemento giornalistico web

Ua-Timesu Google+RSS Feed

18 novembre 2017

Maidan: sorpresa nelle indagini


Il Procuratore Generale dell’Ucraina, Yuriy Lutsenko, durante una trasmissione in diretta televisiva, ha sostenuto che uno di coloro che assieme alle forze Berkut – le forze speciali – hanno ucciso i “cento celestiali” – i manifestanti che sono morti in piazza Maidan – nella rivoluzione della dignità e che deliberatamente hanno “annegato” le armi per nascondere le prove, era lui stesso uno dei partecipanti alle proteste Maidan.

ukraine-security-chiefs-maidan-snipers-were-under-yanukovichs-direct-leadership.jpg.png

Con l’aiuto del controspionaggio militare, abbiamo trovato le armi usate contro i “cento celestiali”, tra le quali c’è il fucile da cecchino che l’intero paese ha visto nel terribile filmato girato dal tetto del Palazzo Zhovtnevyi che mostra la sparatoria contro i manifestanti – ha chiarito il procuratore sulla TV canale 112 Ucraina – Abbiamo trovato anche un gran numero di fucili automatici sul fondo di uno dei laghi di Kiev. Queste armi sono state smontate e poste in un unico lotto sul fondo del lago da un singolo gruppo di persone, il cui leader è uno degli obiettivi della nostra indagine – Purtroppo, quest’uomo che, secondo la nostra versione, su ordine dell’ex ministro degli Interni, Vitaliy Zakharchenko ha aiutato coloro che hanno ucciso i manifestanti a fuggire da Kiev e ha distrutto e nascosto le armi, era con noi in piazza Maidan.
Lutsenko ha ricordato che è già stato aperto un procedimento penale nei confronti di 19 ex agenti di polizia anti-sommossa Berkut. Sei di loro sono già in stato d’arresto, mentre per gli altri sono ancora in corso le indagini preliminari. “Le udienze inizieranno nei primi giorni di settembre, mentre le sentenze le avremo entro e non oltre l’autunno 2016 – ha chiarito il Procuratore.

Altri 36 ufficiali Berkut sono sulla lista dei ricercati, in particolare, l’ex capo della squadra di Berkut di Kiev.
Come riporta la PGO, nel procedimento penale contro gli ex agenti di polizia antisommossa Berkut, Zinchenko e Abroskin che sono sospettati d’aver ucciso 39 attivisti Maidan sulla strada Instytutska a Kiev il 20 febbraio 2014, sono state completate le indagini il 10 febbraio 2016, con il coinvolgimento anche di altri tre ex ufficiali Berkut, Oleksandr Marinchenko, Serhii Tamtura e Oleg Yanyshevskyi. Secondo l’ufficio del procuratore, queste persone sono tutte incriminate di atti terroristici, abuso di doveri d’ufficio, omicidio, tentato omicidio, ostruzione di riunioni pacifiche e manifestazioni, così come occultamento di armi dopo il delitto. Il procedimento penale contro tutti gli ex ufficiali Berkut verranno combinati in un unico caso.

pace-probe-snipers-kiev.n

Nel mese di luglio il Procuratore Generale ha condotto 14 ricerche presso le abitazioni di persone che all’epoca dei fatti avevano aiutato le truppe della polizia Berkut a fuggire da Kiev e a nascondere le armi dopo le sanguinose uccisioni degli attivisti Maidan, nelle quali sono state rinvenute delle prove “interessanti”, secondo il Lutsenko, e sono stati posti in stato di fermo altre 4 persone, tutti membri della polizia nazionale.

Il vice procuratore generale dell’Ucraina e capo procuratore militare, Anatoliy Matios, con aria costernata ha affermato: “Quando il pubblico apprenderà questo coinvolgimento rimarrà sorpreso. Qualcuno potrà dubitare dell’autenticità dei fatti, altri si sentiranno feriti nei sentimenti o avranno delle reazioni, altri si rifiuteranno d’ascoltare; ma la verità è la verità”.

Tags: , , ,

Rispondi

Altre storie da- News

EnglishGermanItalianRussianUkrainian
Seo wordpress plugin by www.seowizard.org.