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18 novembre 2017

LA FAVOLA DI GARRY MARSHALL: PRETTY WOMAN


garry marshallMartedì, 19 luglio, si è spento il regista Garry Marshall, alla veneranda età di 81 anni.

Le prove della sua bravura sono molteplici; ma ciò che lo farà ricordare ai posteri con un sorriso sulle labbra è la favola anni ’90 che ha fatto sognare e sospirare migliaia di ragazze, donne o madri: Pretty Woman.

L’intero universo femminile non può infatti rimanere impassibile di fronte ad un film del genere; nonostante abbia i suoi anni, questo non ha mai diminuito il suo fascino o la sua importanza: è semplicemente diventato un classico, un “must” da non perdersi e gustarsi ad ogni età.

Il film ha tutte le carte in regola per essere considerata una favola moderna: un ricco e apparentemente freddo uomo d’affare, Edward, e una giovane donna bellissima disillusa dalla vita, Vivian, costretta, per andare avanti, a fare la prostituta nelle strade di Hollywood.

Un’incontro basta a convincere il ricco Edward a tenersi la compagnia della bella Vivian: una settimana di “lavoro” alle sue dipendenze; è questa la posta in gioco, è questo il tempo a disposizione per innamorarsi perdutamente l’uno dell’altro.

Tutto inizia infatti quasi come un gioco; Vivian riesce a penetrare la scorza dura e fredda dell’uomo d’affari, riesce ad arrivare al vero Edward e ad innamorarsi perdutamente di quello che vede e conosce. Vivian fa conoscere ad Edward la sua umanità, gli fa riscoprire sentimenti che sembravano essere sepolti; Edward d’altra parte non è da meno e mette Vivian di fronte ad un’altra possibilità di vita, lontana dalle strade. Vivian, forse per la prima volta, viene trattata da donna e questo lascerà in lei un segno indelebile, un segno che accenderà in lei la speranza di una vita migliore, la speranza di vivere una favola.

La storia, accompagnata dalla celebre colonna sonora di Roy Orbison “Oh Pretty woman“, tocca le corde di chiunque la guardi: non ha nulla di volgare o banale; da una realtà dura e purtroppo reale fuoriesce la trama di una bellissima favola, di una storia d’amore non semplicemente abbozzata, che si basa sulla conoscenza l’uno dei difetti e dei pregi dell’altro.

Alcune scene rimarranno per sempre nell’immaginario comune; nessuno scorderà la scena dello shopping, quando Vivian verrà brutalmente cacciata dai negozi alla moda e quando invece poi ne farà ritornò, splendente nelle sue vesti griffate, per la prima volta accettata e rispettata. Oppure l’ultima scena, quando Edward si rende conto dello sbaglio di averla lasciata andare e si presenta, bellissimo nel suo completo, con un fascio di rose alla mano, a bordo di una splendente limousine, disposto a tutto per farsi perdonare: anche salire la scala antincendio, lui che temeva tanto le altezze, e salvare la “principessa rinchiusa nella torre”; solo allora la principessa potrà salvare lui.

Richard Gere e Julia Roberts sono perfetti nei ruoli; il sorriso disarmante e innocente di lei si specchia perfettamente negli occhi ombrosi e affascinanti di lui. Quello che ha creato Garry Marshall è un vero e proprio capolavoro.

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