Vai a…

Ua-Time

Supplemento giornalistico web

Ua-Timesu Google+RSS Feed

19 novembre 2017

La riforma ucraina del finanziamento ai partiti


Questo mese l’Ucraina, nella speranza che per i politici e le loro organizzazioni si crei un campo da gioco più trasparente, uguale e democratico, ha introdotto il finanziamento statale dei partiti; ma il processo, considerate le difficoltà di attuare le riforme del paese, non sarà così vantaggioso come potrebbe essere.
Nel mese di ottobre 2015, il parlamento ucraino ha adottato la legge n 731-19, nella quale si introduceva il finanziamento dello Stato ai partiti politici che avevano ottenuto oltre il tre per cento nelle elezioni parlamentari del 2014: la delibera si dimostrava favorevole per quei piccoli partiti che non erano riusciti ad entrare in parlamento due anni fa, come ad esempio Posizione Civica di Anatoliy Grytsenko, che dipendevano solo da pochi “strani finanziamenti” o dagli oligarchi direttamente.

960x0

Tuttavia, su pressione dell’amministrazione presidenziale e la manipolazione parlamentare, il progetto è stato modificato e ha portato al cinque per cento la percentuale idonea per ottenere il finanziamento diretto dallo stato. I partiti che hanno superato tale soglia pertanto, riceveranno i fondi statali dal bilancio nazionale in base ad una formula che utilizza il due per cento del salario minimo ucraino moltiplicato per il numero dei voti espressi.

Di conseguenza, Fronte Popolare dell’ex primo ministro, Arseniy Yatsenyuk, che ha ricevuto oltre il 20 per cento dei voti nel 2014, otterrà 84.970.457 grivne – quasi 3,5 milioni di dollari – di finanziamento pubblico. Ma come ben sappiamo, Fronte Popolare oggi è allo sbando, le proiezioni dei sondaggi lo danno intorno al due per cento, e il suo leader, Yatsenyuk, è stato costretto ad abbandonare l’incarico di primo ministro nel mese di aprile; allo stesso modo, il partito Bloc di Petro Poroshenko, che ha i sondaggi che si aggirano su una cifra, otterrà un po’ meno del partito di Yatsenyuk, vale a dire 83.738.022 grivne.

La versione della legge che è stata approvata stabilisce che i partiti che otterranno più del due per cento alle prossime elezioni nazionali, attualmente in programma per il 2019, potranno beneficiare del finanziamento pubblico nella successiva legislatura; inoltre, subordinato al fatto che il partito riceva almeno il due per cento nella parte proporzionale del voto, è prevista una parziale compensazione delle spese della campagna elettorale del 2019. Attualmente, l’importo massimo che un partito può ottenere per le spese della campagna è stabilito a 145 milioni di grivne, o circa 5,8 milioni di dollari.

I critici della nuova legge sostengono che la maggior parte dei finanziamenti statali andranno in gran parte a Poroshenko e ai progetti politici di Yatsenyuk e che probabilmente questi non sono partiti idonei, in quanto hanno già perso la maggior parte del loro sostegno popolare, inoltre, sostengono i critici, la delibera entra in contraddizione con il suo acclamato obiettivo: avere un competizione politica senza il sostegno degli oligarchi.
Ciò è in netto contrasto con la situazione dei partiti meno in vista e non legati agli oligarchi, come la Posizione Civica, Forza del Popolo e Alleanza Democratica. Questi partiti, che sono chiaramente orientati alle riforme e hanno il potenziale nel prossimo futuro per diventare seri contendenti, non otterranno alcun finanziamento di legge.

172636

Questi partiti e qualsiasi altro nuovo arrivato, per ottenere un rimborso spese della campagna 2019 avranno bisogno di guadagnare almeno il due per cento dei voti senza alcun sostegno finanziario, mentre si troveranno in competizione con partiti che stanno beneficiando di aiuti pubblici per la legge del 2016. Ciò rappresenta un ostacolo per la costruzione di un partito realmente corretto senza l’intervento di fonti “economiche esterne e limpide”. Infine, per creare un sistema partitico corretto è necessario anche trasformare il sistema giudiziario perché, senza un vero controllo legale, anche i finanziamenti pubblici ai partiti avranno un effetto molto limitato.
Il principio del finanziamento pubblico dei partiti è un principio di garanzia democratica che, non a caso, vige in tutte le democrazie europee per i suoi caratteri di universalità, neutralità, terzietà e proporzionalità, rispondendo così a un elementare bisogno di giustizia.

Bisognerebbe che l’Ucraina trovasse la dignità di difendere i partiti e non lisciare ipocritamente il pelo all’opinione pubblica alimentando una condanna generalizzata e indiscriminata che li equipara ad associazioni a delinquere, anzi, la dignità di difenderli, significa proprio impegnarsi allo spasimo per distinguere il grano dal loglio, la mala pianta del malaffare e della deviazione delinquenziale, dal tronco sano, che c’è e deve crescere.

Tags: ,

Rispondi

Altre storie da- News

EnglishGermanItalianRussianUkrainian
Seo wordpress plugin by www.seowizard.org.