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18 novembre 2017

Una nuova visita diplomatica francese in Crimea


Per la seconda volta, un gruppo di politici francesi ha fatto visita alla penisola di Crimea dopo che è stata annessa alla Russia; l’Ucraina ha reagito con irritazione anche perché i diplomatici parteciperanno ad una parata militare russa.
Da quando la Russia ha annesso la Crimea, la penisola ha raramente visto politici occidentali come ospiti; ma da ieri, nel momento in cui undici parlamentari conservatori francesi, tra cui i delegati e i senatori dell’Assemblea nazionale, sono arrivati in Crimea per tre giorni, Mosca ha disteso un tappeto rosso solo per loro.

French delegation visits Crimea

Il capo della delegazione è Thierry Mariani, un deputato del partito d’opposizione francese, Partito Repubblicano, ed ex ministro dei trasporti al servizio del governo dell’allora presidente Nicolas Sarkozy. Solo un anno fa, il 57 enne deputato aveva visitato la Crimea con una simile delegazione a rimorchio, e allora, il motivo della visita, ha sostenuto Mariani, era il suo desiderio di parlare con i residenti locali. Mariani ha espresso comprensione per l’annessione della Crimea, una posizione per la quale ha ricevuto la critica sia di Parigi che di Kiev. Anche il Consiglio dell’Assemblea parlamentare europea – di cui Mariani è un membro, ha criticato il suo viaggio.

Il momento clou del viaggio è previsto per domenica. Per la prima volta, i politici francesi faranno da testimoni ad una dimostrazione di forza di 20 navi da guerra della Flotta del Mar Nero di stanza a Sebastopoli per rievocare il Giorno della Marina russa; ma allo stesso tempo, l’evento dimostra che la Russia rivendica la penisola.
Per Oleg Shamshur, queste circostanze sono “spaventose”. “Questa non è un’azione degna di un politico responsabile – ha sostenuto l’ambasciatore ucraino in Francia – Soprattutto se si considera il ruolo che la Francia ha svolto nel Mar Nero nel corso dell’annessione”. Nel mese di marzo 2014, le truppe russe già stabilite in Crimea hanno bloccato le basi ucraine ed hanno occupato la penisola.

Per anni, Thierry Mariani ha nutrito stretti legami con la Russia. È deputato all’Assemblea nazionale da 20 anni e, dal 2012 rappresenta i cittadini francesi che vivono all’estero, compresi quelli che risiedono in Russia e Ucraina. “Egli considera i suoi viaggi, come quello attuale in Crimea, come visite al suo elettorato – ha dichiarato Ronja Kempin, un esperto di Francia presso l’Istituto tedesco per gli affari internazionali e di sicurezza con sede a Berlino – All’interno della sua area di responsabilità lui ha il diritto di farlo”.

Dal 2012, Mariani è co-presidente della ONG “Associazione dialogo franco-russo”, che si impegna a “rafforzare le relazioni strategiche” tra le due nazioni. Dal punto di vista russo, l’incarico di co-presidente è tenuto da Vladimir Yakunin, che in precedenza – fino al 2015 – era il potente capo delle ferrovie russe. Secondo diversi media, Yakunin è un ex ufficiale dei servizi segreti e un confidente del presidente Vladimir Putin. In privato, Mariani ha ottimi contatti in Russia. La moglie Irina, con la quale è sposato da più di dieci anni, è originaria di Ekaterinburg.

Secondo Kempin, Mariani è un politico influente che tuttavia, “non appartiene più al nucleo politico delle élite”. L’analista politico ha sottolineato che i conservatori francesi hanno tradizionalmente “mantenuto ottimi rapporti con Mosca”. Le ragioni di questo sono molteplici, prima di tutto dalla storia della loro corrente politica internazionale e dalla comune appartenenza al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. “In entrambi i paesi, in particolare in Francia tra i circoli conservatori, c’è anche un considerevole antiamericanismo che fornisce un forte legame politico tra le due parti – ha chiarito Kempin.
L’annessione russa della Crimea ha appena sfiorato il rapporto con questo atteggiamento, ha continuato Kempin.

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Mariani è stato anche la forza trainante di una risoluzione adottata dall’Assemblea nazionale francese nel mese di aprile, che chiede di porre fine alle sanzioni dell’Unione Europea contro la Russia imposte a causa della guerra in Ucraina. “Quelli sono dei delegati che sono a loro agio nella Francia rurale – ha aggiunto Kempininfatti è ben noto che le sanzioni colpiscono in particolare gli agricoltori francesi”. Eppure, Kempin consiglia di non sopravvalutare la loro influenza: “è una minoranza, seppur turbolenta”. La maggior parte dei francesi, circa il 70 per cento, sono critici nei confronti della Russia.

Fino a poco tempo fa non era chiaro se il leader del partito d’estrema destra, Fronte Nazionale (FN), Marine Le Pen, si sarebbe recata in visita in Crimea. Vladimir Komoyedov, il capo del comitato di difesa del parlamento russo, ha annunciato all’inizio di luglio che lui l’aveva invitata a partecipare alla Giornata della Marina russa. Le Pen è stata in Russia nel mese di aprile di quest’anno e, nel mese di maggio, quando è stata intervistata dall’emittente russa internazionale Russia Today (RT), durante la quale ha promesso che se fosse stata eletta presidente avrebbe riconosciuto la Crimea come territorio russo. Il suo partito FN, ha stretti legami con Mosca e ha ricevuto – secondo vari rapporti media – un prestito di svariati milioni di euro da una banca russa.

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