Vai a…

Ua-Time

Supplemento giornalistico web

Ua-Timesu Google+RSS Feed

16 ottobre 2018

Il Cremlino demolisce la Crimea


Il gioco delle tre carte di Putin con la Crimea è destinato a camuffare l’importanza e i costi dell’aggressione.
La decisione di Vladimir Putin di sciogliere il Distretto Federale di Crimea, che aveva creato dopo il sequestro russo della penisola ucraina nel 2014, oltre che avere lo scopo di distogliere l’attenzione dei cittadini russi dall’aumento dei costi legati alla gestione della penisola, dimostra che il fulcro della politica estera di Putin non sta funzionando come dovrebbe.

1469021353-8399-yalta-kryim

In questo momento si sta prestando molta attenzione al rimpasto dei funzionari e alla nomina dei nuovi siloviki nelle posizioni chiave ragionali, ma si sta perdendo di vista la soppressione del Distretto Federale di Crimea, che ora verrà inglobato nel Distretto Federale Meridionale.
Lo spostamento dei funzionari è una cosa abbastanza comune, ma non la eliminazione di un Distretto Federale, soprattutto uno di quei territori sui quali Putin ha investito un così alto capitale politico.
Il Distretto Federale di Crimea è stato creato sul territorio occupato di due soggetti ucraini: la Repubblica Autonoma di Crimea e Sebastopoli, e la sua esistenza simboleggiava uno status speciale della regione allegata all’interno della Federazione Russa, uno status che dava ai suoi capi un diretto accesso a Putin e a Dmitry Medvedev.

La eliminazione del distretto federale dà a Putin anche l’opportunità di “premiare due criminali militari” Oleg Belaventsev e Sergey Menyailo, rispettivamente l’inviato plenipotenziario della Crimea e il governatore di Sevastopoli, che ora sono stati spediti verso il Caucaso settentrionale e la Siberia dove potranno impegnarsi nella loro corrotta attività ancora di più di quello che hanno fatto in Crimea.
La Crimea, nel nuovo schema di Putin, passerà sotto il comando del Distretto Federale Meridionale, diretto da uno dei rappresentanti più odiosi delle strutture delle forze russe: l’ex procuratore generale Vladimir Ustinov.

Chiaramente ciò sta a significare che in pratica, sia Putin che Medvedev ne hanno semplicemente avuto abbastanza di “sacro” in Crimea e la stanno trattando come un “inutile giocattolo”- la Crimea chiede soldi e Mosca non può far nulla – come ne hanno avuto abbastanza anche delle lamentele dei leader delle altre regioni che insistentemente rimuginavano come mai la Crimea dovrebbe prendere più fondi di altri.
Ora i soldi per lo sviluppo della Crimea saranno parte dei fondi ridistribuiti tra tutte le altre regioni della Russia, e arriveranno non da Mosca, ma da Rostov; certamente il governatore di Krasnodar, Veniamin Kondratyev, e i suoi colleghi del Distretto Federale Meridionale non concederanno alla Crimea nessun vantaggio.
Quindi, per quanto riguarda il futuro della Crimea non ci sarà nulla di “speciale”. L’ultima mossa infatti, significa che non ci sarà alcuna Crimea nella vita politica russa se non nella propaganda. La penisola diventerà una delle tante povere repubbliche che sono all’interno del distretto del sud, con una una base militare, quella di Sebastopoli.

Crimea-620x264

Difatti, le “teste parlanti” e gli “esperti” della comunità russa stanno già diffondendo il messaggio che il “Distretto Federale di Crimea” è finito, l’assorbimento della penisola è stato completato. In pratica, la Crimea non apparirà nelle notizie più spesso che ad esempio, la Repubblica di Adygea – una regione dimenticata da Dio e menzionata solo nelle notizie federali durante le rare visite del presidente russo.
A Mosca o altrove in Russia nessuno si interesserà più delle strade della Crimea, dei bilanci, dei pensionati e dei turisti; i deputati della Duma non si concentreranno mai più direttamente su di essa o sulle scenate degli occupanti russi. Per quanto riguarda le persone di Crimea, probabilmente si ricorderanno immediatamente della loro cittadinanza ucraina e cominceranno a comportarsi di conseguenza.

In questa decisione di Putin c’è solo un aspetto positivo: quando arriverà il momento di restituire la Crimea alla sovranità e al controllo ucraino, nessuno dovrà sciogliere il distretto federale, è già stato fatto; sarà invece solo necessario raccogliere due soggetti in un altro distretto federale.

Tags: , ,

2 Risposte “Il Cremlino demolisce la Crimea”

Rispondi

Altre storie da- News

EnglishGermanItalianRussianUkrainian
Seo wordpress plugin by www.seowizard.org.