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22 maggio 2018

Le azioni russe ancora una volta smentiscono le parole  


Due diplomatici americani, che si stanno adoperando per risolvere il conflitto in Ucraina orientale, hanno messo in risalto che la Russia, continuando a fornire i combattenti separatisti con carburante e armi sta creando un “deterioramento della sicurezza” nella regione, facendo rivivere i livelli di un anno fa.
L’ambasciatore Daniel Baer, il ​​capo della missione americana presso l’Organizzazione della Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), e l’ambasciatore americano in Ucraina, Geoffrey Pyatt, hanno rilasciato delle dichiarazioni nel corso di una conferenza stampa avvenuta il 29 luglio a Vienna.640x484

Il briefing è arrivato un giorno dopo che il capo della missione di monitoraggio dell’OSCE speciale (SMM) in Ucraina, Ertugrul Apakan, e il rappresentante speciale dell’OSCE in Ucraina, Martin Sajdik, hanno consegnato il loro report quotidiano al Consiglio permanente dell’OSCE.
Baer ha sostenuto che gli Stati Uniti e gli altri membri dell’OSCE sono molto preoccupati da ciò che vedono come uno scollamento sempre più grande tra le parole e le azioni russe in Ucraina.
Vediamo un continuo rifornimento di armi e combattenti; vediamo continue provocazioni per mantenere il conflitto in corso, vediamo continue restrizioni contro la SMM e i suoi osservatori, vediamo un continuo attacco contro gli UAV [droni] della SMM, mentre questi nella loro regolare  attività continuano ad inviare immagini di armi pesanti e carri armati in luoghi dove non dovrebbero essere – ha insistito Baer – Questo è il messaggio che ieri è stato consegnato alla Federazione Russa da molti stati che partecipano al Consiglio permanente dell’OSCE. Ormai è giunto il momento che la Russia soddisfi le parole con le azioni”.

Pyatt ha rimarcato gli stessi punti del suo collega, aggiungendo che il continuo supporto materiale russo ai combattenti separatisti in Ucraina orientale non fa altro che “guidare il conflitto”.
Piuttosto che portare a termine questo conflitto, le azioni russe stanno avendo di volta in volta un effetto di aumento – ha espresso Pyatt.
Gli ambasciatori hanno anche accusato la Russia di non applicare l’accordo di Minsk, sottoscritto anche da Mosca nel settembre 2014 e nel febbraio 2015.
Pyatt ha insistito aggiungendo che la Russia non ha ritirato le sue truppe e attrezzature, che è ridicolo sostenere di non essere presenti sul territorio ucraino e che è ora che Mosca applichi pienamente il cessate il fuoco previsto nel quadro degli accordi di Minsk e che rilasci tutti gli ostaggi.

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Baer ha chiarito che gli accordi di Minsk contengono “tutti i passaggi che sono necessari” per porre fine al conflitto. “È da due anni che sappiamo cosa si deve fare – ha detto – Il problema da risolvere non è una sorta di rompicapo difficile. Non si tratta di un puzzle. Il problema è solo la volontà politica”.
Baer ha aggiunto che la posizione degli Stati Uniti non cambia e non riconosceranno mai l’annessione russa delle Crimea del 2014.
Un punto fermo che abbiamo qui [nell’OSCE], quando i rappresentanti russi sostengono di volere una conversazione sul futuro della sicurezza europea, è che ogni dialogo sul futuro della sicurezza europea dovrà iniziare con la Crimea – ha ribadito Baer.

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