Vai a…

Ua-Time

Supplemento giornalistico web

Ua-Timesu Google+RSS Feed

19 novembre 2018

LA RICETTA DEL VERO AMORE, FIRMATA NICOLAS BARREAU


Dopo esserci immersi nelle rocambolesche avventure di Alain in “Una sera a Parigi”, viene quasi automatico riprovarci con una nuova avventura amorosa, firmata sempre da Nicolas Barreau.
Ora é il turno de “La ricetta del vero amore”, la storia del primo amore di uno studente della Sorbonne, Henri Bredin, per una compagna di studi, tutta pepe e perennemente in ritardo, Valéry Castel.

Ciò che si apprezza fin da subito di questo scrittore, oltre la facilità di lettura e la spigliatezza con la quale spiega le vicende dei suoi protagonisti, é senza dubbio quella di raccontare storie amorose che all’inizio sembrano banali, come quella della prima cotta di uno studente universitario, per poi rivoluzionare completamente la trama con qualcosa di assolutamente inaspettato; il tutto condito da diversi colpi di scena che non fanno altro che appassionare sempre di più il lettore, affascinato e per nulla pronto a interrompere la lettura, che, il più delle volte, si protrae ad oltranza.
E’ così che inizia infatti la storia di Henri Bredin, un’amore sconvolgente, come solo lo possono essere le prime cotte, amore però non corrisposto dalla suddetta Valéry, che all’inizio sembra davvero trattare il povero Henri solo come un amico.

_la-ricetta-del-vero-amore-1398719931

L’anello decisivo che fa scattare le dinamiche della storia é sicuramente il momento in cui Valéry, appena tornata dalle vacanze italiane, si professa innamorata di un’altro.
Questa é la molla che fa scattare Henri, che lo spinge ad affidarsi ad un venditore ambulante di libri e a comprare quello che sembra un’antico ricettario di ricette d’amore, un vero e proprio elisir per l’amore eterno.
Una cena preparata a puntino per la sua amata é l’ultima chance del protagonista per rapirne il cuore; e tutto funziona davvero a meraviglia: dopo i primi bocconi é subito magia, Valéry si rende conto di amare il suo Henri e, senza più remore, cade tra le sue braccia.

Sfortunatamente o fortunatamente, dipende da chi preferisce l’incanto della magia a quello dell’amore, Henri si rende conto, nella fretta, di non aver usato affatto le spezie magiche e che tutto quindi, nonostante per lui fosse stato così magico, era solo frutto della realtà, del vero amore che, solo celato tra i due, ora era sfociato in tutta la sua potenza.
Una bella metafora quella della magia amorosa; forse per far capire al lettore che più semplicemente solo l’amore di per sé basta per aggiungere un pizzico di magia alla vita di ciascuno di noi.
E se questo non fosse bastato a spingere, chi ancora non avesse letto questo libro, a perdersi tra le sue pagine, certamente sarà d’aiuto le vere ricette consigliate dall’autore, un menù completo ispirato all’amore, per chi ama sperimentare in cucina.
Buona lettura o meglio, Bon Appetit.

Miriana Capozzelli

Tags: , ,

Rispondi

Altre storie da- Arte e Eventi

EnglishGermanItalianRussianUkrainian
Seo wordpress plugin by www.seowizard.org.