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17 ottobre 2018

L’economia russa ancora in calo


L’economia russa, “dopo avere toccato il fondo” continua nella sua discesa, ha rilevato un rapporto della Scuola Superiore di Economia di Mosca (HSE).
L’economia russa nella prima metà del 2016 è in contrazione in quasi tutti i settori, con una maggiore incidenza nel campo delle costruzioni, vendita al dettaglio e l’ambiente manifatturiero.
La crescente competitività delle esportazioni russe, grazie alla svalutazione del rublo, non è riuscita a compensare il calo della domanda interna, ha scritto la scuola economica nella sua relazione.

Il settore delle costruzioni se continua il suo trend al ribasso, a breve supererà il record guadagnato nella crisi globale del 2009: il fatturato del commercio al dettaglio è sceso di un ulteriore 3,1 per cento, in calo di circa il 15 per cento rispetto ai livelli pre-sanzioni occidentali del 2014; la produzione industriale negli ultimi sei mesi è diminuita dello 0,1 per cento.
L’economia si è adattata a questa “nuova normalità”, anche se siamo solo nella prima fase – segnala il rapporto – L’economia ancora una volta ha cominciato una nuova discesa: il prodotto interno lordo russo (PIL) è ora al 5,5 per cento al di sotto del livello medio del 2014; in queste circostanze, non ci aspettiamo una crescita economica sostenibile per il prossimo futuro”.

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Il PIL russo si è ridotto dello 0,9 per cento dall’inizio dell’anno e gli esperti HSE credono che entro la fine dell’anno arriverà all’1,5 per cento.
Il rapporto avverte inoltre che le riserve del governo potrebbero esaurirsi entro la fine dell’anno, se continua il trend attuale dei prezzi del petrolio.
Il governo ha usato 780 miliardi di rubli (11,8 miliardi di dollari) per coprire il deficit di bilancio federale dei primi sei mesi di quest’anno.
Un aumento del deficit rischia di esaurire il fondo di riserva e potrebbe costringere il Cremlino ad utilizzare i denari del Fondo nazionale di previdenza. Dato che i proventi del petrolio e del gas non dovrebbero aumentare, crediamo che il governo debba avere bisogno di utilizzare più di 500 miliardi di rubli (7,6 miliardi di dollari) per coprire le perdite del bilancio approvato precedentemente – sottolinea la relazione.

Il ministro dello Sviluppo Economico russo, Alexei Ulyukayev, in maggio aveva annunciato che il paese sarebbe stato fuori dalla recessione entro i sei mesi; i russi nel frattempo, continuano a pesare la crisi economica in atto nel paese: i salari reali sono in calo del 9,5 per cento dal 2015.

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